Ci sono milioni di motivi per cui le persone non sono felici, le supposizioni e le aspettative rappresentano una causa molto frequente.

Le aspettative da un lato sono positive perché ci motivano ad andare avanti nel nostro percorso. Con il giusto mix di aspettative, sarai sicuro di avere successo in tutte le tue imprese.

Chiaro che avere delle aspettative positive è meglio che averne di negative ma sia in un caso che nell’altro c’è il rischio di perdersi:

  • se vivo nelle mie aspettative positive rischio di lavorare troppo con i chakra superiori continuando a fantasticare ma perdendo energia perché non focalizzandosi mai sul presente non agisco per rendere concrete quelle aspettative.
  • se vivo nelle mie aspettative negative, qui il discorso è più semplice: inconsciamente farò di tutto affinché si realizzino

Il problema è che supposizioni e aspettative negative avvelenano il nostro spirito che si impregna di bassissime frequenze quali paura, rabbia, demotivazione, apatia

Di seguito condivido con te le 7 Micidiali Supposizioni che secondo me causano Infelicità e Avvelenano lo Spirito:

1. Supponi che le opportunità verranno da sole senza azione

La Legge dell’Attrazione funziona veramente ma non senza un’azione da parte tua.

Se pensi che la legge di attrazione funzioni così: penso intensamente a cosa voglio e si materializza, non ci siamo.

Servono azioni concrete da parte tua, fissati degli obiettivi, fai qualcosa anche di molto piccolo ogni giorno che ti possa avvicinare alla meta.

La legge di attrazione si manifesterà nel percorso facendoti vivere coincidenze e sincronicità che ti spingeranno a continuare ad agire.

Ma anche in questo caso serve un tuo intervento: le coincidenze ci sono ma ti devi accorgere di loro

2. Supponi o desideri piacere a tutti

Se volevo piacere a tutti avrei cambiato il mio nome da Paolo a Nutella 🙂

E neanche in questo caso probabilmente sarei apprezzato da tutti.

Non possiamo piacere a tutti. Ci sarà sempre qualcuno che la pensa diversamente da noi. E meno male che è così.

Il mondo è vario, ci sono tante persone e con loro tante idee.

Certo, il modo in cui le idee vengono espresse è molto importante. Essere giudicati è fastidioso.

Ma inizia tu: non giudicare, non supporre, non pregiudicare.

E delle critiche scegli cosa fare: sono costruttive? Ascoltale. Sono offensive? Lasciale andare.

Non devi aver bisogno dell’approvazione. E se così fosse allora lavora su questo programma negativo che lavora in te che molto probabilmente viene dalla famiglia 🙂

3. Supponi che la vita sia giusta (o sbagliata).

Sarò breve. Il giusto e sbagliato è un concetto duale che abbiamo creato noi.

Non c’è giusto e sbagliato, c’è un’esperienza dalla quale noi possiamo imparare.

Certo mi dirai: ammazzare una persona è sbagliato.. e sono d’accordo con te.

Abbiamo creato questi concetti per vivere un’esperienza più appagante, gioiosa, performante a livello spirituale e NON per autosabotarci.

Osserva questo punto nel tuo piccolo. Questa supposizione in entrambi i versi può danneggiarti perché ti può aprire troppo (la vita sia giusta a prescindere) andando incontro a fregature e sottomissioni e ti può chiudere troppo (la vita è sbagliata a prescindere) annullandoti una qualunque forma di relazione.

La soluzione? Vivi nel cuore e non nella testa. Ascolta le tue intuizioni e il tuo corpo

4. Supponi che la gente conosce quello che hai in mente.

Spesso puoi essere infelice perché ti focalizzi sugli altri.

Ma facendo così perdi l’attenzione a chi di più importante c’è nella tua vita: TU STESSO.

Spesso ci si crea dei film assurdi. Magari tu stai poco bene, hai paura di qualcosa.

Sei in una piazza e una persona ti guarda male e tu inizi a girare un film assurdo:

  • chissà perché quello là ce l’ha con me
  • ma chissà perché mi guarda così
  • o santo cielo cosa mi succederà

Magari quella persona è incazzata perché il suo partner gli ha dato buca, magari ha subito un lutto.

Resta sempre focalizzato su di te, ascolta le tue emozioni e non ti intromettere nella mente degli altri. Non puoi e non ne hai il diuritto.

Ricorda: puoi aiutare solo chi ti chiede aiuto 😉

5. Supponi che tutti dovrebbero essere d’accordo con te.

La gente ha il proprio passato, la propria cultura e il proprio modo di vedere le cose. Quando ti aspetti di vedere le cose come le percepisci, è molto irrazionale e ipocrita.

Mentre ciò che vedi e sperimenti sembra positivo per te, per altri che hanno un background diverso dal tuo, potrebbero vedere in altro modo.

Essere aperti all’idea che ci sono più risposte a una domanda è un’idea produttiva. Espande il tuo spirito e apre la tua mente a nuove prospettive.

Tutti abbiamo il diritto al nostro parere!

6. Supponi che non riesci.

Sia che tu pensi di potere o di non potere hai comunque ragione

Henry Ford

Ed è proprio così. Molto semplicemente la domanda è:

Cosa preferisci credere?

7. Supponi che le cose al di fuori di te ti daranno una felicità duratura.

Hai visto ancora un gattino giocare o cacciare? Mentre gioca o caccia è felice. A obiettivo concluso la sua soddisfazione passa o dura molto poco.

Perché?

Perché la felicità sta nel percorso o non nell’obiettivo in sé.

E il percorso è fatto di emozioni, sogni, esperienze, motivazione.

Possiamo dire che il percorso è interno, il risultato è esterno.

La felicità materiale non durerà, è un’illusione.

La felicità materiale è una costruzione egoica dato dal sistema potere, paura, piacere.

La felicità è nel cuore, è interiore. E’ lì la felicità genuina.

via BlogPositivo