, ,

Alzheimer e ricordi: con il laser è possibile sbloccare le memorie perdute

Alzheimer, è possibile recuperare i ricordi “rubati” dalla malattia? Un team di ricercatori “accende” i neuroni giusti.

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa che colpisce prevalentemente la popolazione presenile (oltre i 65 anni, ma può anche presentarsi prima e si parla del cosiddetto Alzheimer precoce). Causa una lenta disabilità che progredisce con il passare del tempo, manifestandosi con l’impossibilità di creare nuovi ricordi e rimanere ancorati al passato. Con l’avanzare dell’età si avranno anche altri sintomi, come l’afasia (incapacità di comprendere o produrre linguaggio), il disorientamentocambiamenti umorali e depressione. Da sempre questo morbo è oggetto di studio di diversi ricercatori e recentemente è stato condotto un esperimento che dimostra che non tutto è perduto. Storie, ricordi ed eventi “rubati” dalla malattia, possono essere recuperati grazie al laser.Vediamo di che si tratta.

loading...

Gli scienziati della Columbia University hanno visto che attraverso l’uso del laser tutto ciò che con l’Alzheimer era scomparso può essere risvegliato, in quanto sembrerebbe che i ricordi non spariscano ma rimangano solamente bloccati e non riescano ad essere riportati alla nostra mente. Lo studio è stato condotto su topi geneticamente modificati ed è stata applicata una tecnica chiamata optogenetica, che utilizza una serie di combinazioni genetiche ed ottiche che sono in grado di sondare i circuiti neuronali. Sono stati confrontati topi sani e topi con una condizione simile all’Alzheimer e si è visto che i neuroni di questi animali contengono proteine che quando sono illuminate dal laser attivano le cellule di quelle aree del cervello deputate alla percezione e ricezione. Dunque la luce gialla è legata all’accumulo dei ricordi, quella rossa alla rievocazione.

Applicando poi un laser con luce blu, i ricercatori sono riusciti a attivare artificialmente i neuroni giusti, infatti i topi che inizialmente non avevano reazioni, sottoposti ad uno stimolo evocativo, hanno risposto con una dose di paura in relazione all”accensione” del ricordo pauroso. In questo modo è possibile recuperare le memorie perdute. L’optogenetica tuttavia non è applicabile all’essere umano ma queste scoperte, farmaci mirati e tecniche come la stimolazione cerebrale profonda possono aiutare i malati di Alzheimer a ritrovare i propri ricordi.

via Breaknotizie

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

10 segnali di pericolo che l’Universo ti manda quando sei sulla strada sbagliata.

L’auto-osservazione e il ricordo di se