E’ nata la prima azienda al mondo a utilizzare l’acqua di mare e la luce del sole per crescere il cibo nel mezzo di un deserto.

Utilizzando bucce di cocco, 23000 specchi per riflettere l’energia solare e la distillazione dell’acqua salata del mare, l’azienda agricola Sundrop situata a Porto Augusta, una zona desertica australiana, sta facendo davvero dell’incredibile. Il loro sistema si è dimostrato essere una novità eco- sostenibile per la coltivazione di alimenti in un modo nuovo, senza necessità di ricorrere a pesticidi, di affidarsi alla pioggia o di cercare combustibili fossili per alimentare la loro fattoria di 20 ettari.

La popolazione è in aumento, cosi la domanda globale di cibo aumenterà. Anche se avrebbe bisogno di un freno, dal momento che circa un terzo di tutti i prodotti alimentari a livello globale ogni anno viene buttato, al costo di circa 680 miliari di dollari per i paesi industrializzati e 315 miliardi di dollari per i paesi emergenti, esistono modi con cui possiamo creare cibo in modo sostenibile senza pesare sulle risorse del pianeta.

I tre maggiori ostacoli alla crescita di alimenti senza pesticidi per la maggior parte degli agricoltori sono l’acqua, la terra e l’energia. Rompendo la nostra dipendenza da queste risorse limitate, e rispettando le pratiche agricole tradizionali, è possibile coltivare più cibo per più persone.

I cambiamenti climatici, l’erosione dei terreni da parte delle multinazionali agricola (Monsanto, Bayer per citarne alcune), la siccità, le inondazioni e l’invasione di insetti non sono più una preoccupazione per gli agricoltori innovativi. La capacità di Sundrop di potare avanti, nonostante condizioni meteorologiche estreme è stata dimostrata poche settimane fa quando una tempesta come non se ne vedevano da 50 anni ha colpito l’Australia del Sud. La Sundrop Farms è stata in grado di utilizzare la forza del vento e continuare il lavoro nonostante un blackout di massa che ha paralizzato gran parte della zona.

Trattando l’acqua salmastra dal golfo di Spencer e riutilizzandola in un’enorme serra foderata di cartone, la Sundrop evita di dover fare affidamento sulle acque sotterranee. Gli agricoltori devastati dalla siccità della California hanno recentemente utilizzato più di 300 litri d’acqua per far crescere solo una piccola manciata di mandorle, e un uso simile sconsiderato dell’acqua in agricoltura non è raro.

La Sundrop cresce anche idroponicamente riducendo il fabbisogno complessivo di acqua rendendo la necessità di terreno un punto controverso. Utilizzando uno stuolo di specchi per reindirizzare il sole del deserto, tutte le esigenze della fattoria sono soltanto la luce del sole e un po’ di acqua di mare per crescere 17000 tonnellate di cibo ogni anno.

sundrop farms struttura

L’azienda inoltre non utilizza fertilizzanti chimici e pesticidi, in quanto impiega insetti benefici per distruggere i parassiti che potrebbero danneggiare le colture. Crescono solo prodotti non OGM che vengono venduti nei negozi alimentari in Australia. Rappresentano circa il 13% della quota di mercato in Australia e sarà venduta a un prezzo fisso per 10 anni esclusivamente presso i supermercati Coles.

Philipp Saumweber, presidente e CEO della Sundrop Farms ha detto: “Siamo in grado di fornire una reale risposta alla domanda e un prodotto di qualità superiore ad un prezzo migliore tutto l’anno, perché facciamo tutto in un ambiente controllato, sappiamo quali sono i nostri costi di produzione e stiamo facendo tutto su basi rinnovabili.

Come se questo non fosse abbastanza sbalorditivo, l’azienda ha una crescita del cibo coltivato tutto l’anno, grazie al riscaldamento della serra in inverno con 39 megawatt di energia pulita acquisita con l’energia solare.

Anche se l’azienda è costata 200 milioni di dollari per la costruzione, gli imprenditori sanno che gli investimenti varranno a lungo termine, dal momento che non avranno mai a che fare con i combustibili fossili. Sundrop dice che “stanno rompendo la dipendenza dell’agricoltura dalle risorse limitate“.

Oltre alla fattoria australiana, è in costruzione una fattoria nel Tennessee, negli Stati Uniti, ed è stata appena completata la costruzione della loro prima azienda europea in Portogallo.

Questa azienda dimostra, ancora una volta, che il mito promosso dalle aziende biotech di aver bisogno di milioni di chili di pesticidi cancerogeni per far crescere il cibo geneticamente modificato per nutrire la popolazione, è davvero un’invenzione. Dalle piccola aziende biologiche che utilizzano tecniche antiche per aumentare la resa, a questa fattoria che utilizza una versione più recente della tecnologia, si è veramente dimostrato come non abbiamo bisogno di altro se non di un po’ più di olio di gomito e fantasia per sfamare tutti con un’alimentazione sana e sostenibile.

Speriamo che sempre più aziende in tutto il mondo facciano affidamento su questa “tecnologia buona” per salvare il pianeta ed anche la nostra salute offrendo un cibo sano e ricco di nutrienti.

Riferimenti
Sundrop Farms
– Desert Farm Grows 17,000 Tons of Food without Soil, Pesticides, Fossil Fuels or Groundwater The Mind Unleashed
– World’s First Farm to Use Solar Power and Seawater Opens in Australia. Ecowatch