Molti sono convinti di saperlo fare ricorrendo a metodi tradizionali ma, in alcuni casi, si tratta di luoghi comuni che possono essere perfino controproducenti.

Quando si soffre d’ansia, soprattutto a ridosso di eventi importanti o in pubblico, è facile cadere in un loop che spinge ad adottare comportamenti spesso indicati come tecniche calmanti e che invece finiscono per alimentare ancora di più stati ansiogeni. Interrogarsi su come procedere ad esempio non fa che accrescere paure e incertezze perché, quando non si è lucidi, si finisce per immaginare scenari pessimisti. Ecco allora cosa fare per recuperare la giusta tranquillità necessaria ad affrontare prove ed esami di qualsiasi tipo, sia sul piano personale che professionale. Nove trucchi contro l’ansia facili da applicare ma molto efficaci.

Respirare a fondo

Partiamo dalla madre di tutte le regole per calmare l’ansia: la respirazione. Può sembrare banale ma chi è agitato respira in modo affannato. In altre parole è come se il respiro si accorciasse: questo è il primo sintomo dell’ansia, insieme ai battiti cardiaci accelerati. Come intervenire? Gli esercizi di respirazione puntano ad insegnare la respirazione diaframmatica: si inspira lentamente, come se si dovessero riempire i polmoni d’aria, lentamente e poi, dopo aver trattenuto il respiro per pochi secondi, si butta via l’aria “sgonfiando” l’addome come quando si soffia.

Prima di combattere l’ansia accettala

Come si può combattere un nemico di cui si nega l’esistenza o che si vuole tentare di non vedere neanche? Il grosso limite dei farmaci contro l’ansia è che puntano a mettere a tacere un segnale che il nostro corpo ci invia. Affrontarlo in modo radicale invece passa per la sua accettazione. Medici e psicologi invitano ad accettare l’ansia come uno stato d’animo come ce ne sono tanti altri.

Se la testa si prende gioco di te non farti fregare

La mente può fare brutti scherzi se le si lascia prendere il controllo delle nostre percezioni. La psichiatra Kelli Hyland ad esempio ha dimostrato come, in preda ad un attacco di panico, molte persone possano essere indotte ad auto convincersi che stanno per morire, percependo dei sintomi che invece vengono inviati dalla mente pur non essendo reali. Bisogna quindi riuscire a gestire queste sensazioni riferite ad un allarme non realistico.

Minimizza e contestualizza

Cercare di essere concreti aiuta a ridimensionare le paure. Un esame o una prova da superare, come ad esempio parlare in pubblico, può spaventare ma cerchiamo di vedere la situazione con distacco, come se fossimo già nel futuro: quali possono essere le reali conseguenze di un fallimento? Molte volte questo aiuta a ridimensionare questioni che in quel momento appaiono “di vita o di morte”.

Trova un luogo di pace e immaginalo

Tutti abbiamo uno scenario idilliaco che porta alla pace dei sensi: c’è chi si rilassa in riva al mare, chi di fronte ad un tramonto, chi sulla cima della montagna. Di norma si tratta di posti isolati, non caotici ed immersi nella natura. In alcuni casi sono legati a ricordi sensoriale dell’infanzia: sono profumi o suoni che aiutano a stare meglio e rilassarsi. Certo sarebbe bello poter fuggire lì ogni volta che ci si sente messi alle strette dall’ansia. Ma questa volta possiamo imparare noi a “fregare” la mente immaginando di trovarci proprio nel nostro luogo di pace.

Utilizza un rimedio naturale

In natura esistono molte erbe officinali che possono essere impiegate come tranquillanti. Tra questi ci sono la Passiflora, la Valeriana, la Camomilla, la Melissa ed il timo. Alcuni si trovano in erboristeria sia come integratori che come tisane. Gli integratori funzionano meglio della tisana ma la tisana ha il vantaggio di aiutarti a vivere un momento di relax che è poi la strategia che dovresti adottare per calmare l’ansia.

Imparare ad osservare e vivere le emozioni senza giudicare

Dovrebbe essere un promemoria nella vita di tutti i giorni: osservare e vivere le emozioni, non solo con gli occhi ma con tutti e 5 i sensi, senza giudicarle. Gli schemi della società ci spingono spesso, senza che neanche ne abbiamo consapevolezza a volte, a catalogare le emozioni in giuste e sbagliate, positive e negative etc. ma questa rigidità ci impedisce di viverle nel modo giusto.

Ascolta te stesso e parla positivo

Cerca di parlare a te stesso in modo positivo e costruttivo anche quando parti da una situazione di ansia. Non significa negarla e fingere che tutto vada bene ma semplicemente infondersi sicurezza nelle proprie possibilità di uscirne con la giusta strategia.

Focus sul presente

Quello che accomuna molte persone ansiose è la paura del futuro e questo spesso impedisce anche di godere del presente. E se anche nel momento attuale ci sono problemi, concentrarsi sull’”ora” aiuta a gestirli senza rimandarli quindi è un approccio maturo che premia nel lungo termine.

Cosa faresti se non fossi ansioso?

Porsi questa domanda è il punto di partenza per concentrarsi su pensieri positivi, su obiettivi costruttivi e stimolanti. Non devono essere necessariamente progetti ambiziosi, l’ansia a volte blocca le persone dal fare le cose più semplici. Cosa faresti se, ad esempio, non avessi l’ansia di stare in mezzo alla gente? Andresti a fare shopping o a vedere una mostra che ti interessa? Fallo! Non rimandare ancora perché quello che ti separa dal traguardo, grande o piccolo che sia, è solo un ostacolo immaginario.

Scopri come vivere al massimo la tua vita!

Un udito in buona saluta è indispensabile per vivere tutte le emozioni della vita. Guarda le testimonianze di chi è tornato a sentire bene!

via AmbienteBio

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