Psicologia

Cosa accade quando restiamo soli? Impariamo che la migliore compagnia siamo noi

È possibile essere felici da soli!

In principio la sensazione era di solitudine, non avendo nessuno su cui contare durante la mia giornata, per asciugare i piatti o per uccidere gli scarafaggi.

Era strano tornare a casa e trovare tutto come avevo lasciato: nessun capo di abbigliamento fuori dal cesto della biancheria, nessuno schizzo d’acqua sul vetro del bagno, niente calzini disseminati in giro.

Pensavo di non farcela, di non riuscire a gestire tutto da sola…
Lavorare, pulire, fare la spesa, lavare la macchina, dar da mangiare al cane, mettere fuori la spazzatura, pagare i conti, riparare la casa.

Invece ho conosciuto una parte di me inedita, sorprendente e l’ho conosciuta restando sola, quando ho dovuto iniziare a contare solo su me stessa.
Nella solitudine.

Così ho iniziato a dare valore alle piccole cose che prima ignoravo o che passavano inosservate ai miei occhi.

Avere il tempo necessario per guardarmi nello specchio, mi ha insegnato ad accettarmi come sono, a conoscere i miei difetti, ma soprattutto a vedere per la prima volta le mie qualità.

Ho iniziato a rinnovare il mio guardaroba, ad acquistare gli abiti che più mi piacciono, senza pensare di piacere. Ho iniziato a indossare quei capi che minimizzano i miei difetti e valorizzano i miei punti forti.

Ho imparato a piacere a me stessa.

Pagare tutte le bollette di casa con i soldi del mio lavoro, essere in grado di acquistare tre rossetti di colori simili nello stesso mese, mi porta a sentire un senso di autorealizzazione, sono in grado di mantenermi da sola.

Oggi so che posso fare quello che non avrei mai immaginato di poter fare, come cambiare la resistenza della doccia, restare tutta la notte senza luce e senza candele, andare in un negozio di materiale da costruzione e scegliere sbocchi e interruttori senza avere un uomo al mio fianco, alzarmi all’alba, riconoscere uno strano suono conoscendo la meccanica della macchina, cambiare un pneumatico e controllare l’acqua.

 

Restando da soli si impara che la migliore compagnia siamo noi

La solitudine mi ha dato l’ occasione di conoscermi, conoscere i miei limiti, le mie competenze, le qualità e i difetti, e mi ha mostrato quanto poco mi conoscessi in realtà.

Penso che ognuno di noi dovrebbe vivere questa esperienza prima di condividere la vita con un’altra persona.
Ci permetterebbe di scegliere non secondo un bisogno o una necessità.

Quando vediamo il nostro valore e le nostre qualità, non ci accontentiamo di quello che capita, non accettiamo nessun insulto, non ci annulliamo per nessuno, non mendichiamo amore e attenzioni.

Molte storie sarebbero più felici se prima imparassimo ad amarci.

Spunti di riflessione importanti non credete?

Fonte: https://www.giornodopogiorno.org/2018/07/25/restando-da-soli-si-impara-che-la-migliore-compagnia-siamo-noi/

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