Curiosità

Costellazioni famigliari: esercizi per fare pace col passato e vivere felici

Costellazioni famigliari: comprendere le dinamiche di famiglia

Quanto ritieni sia importante e utile comprende a pieno il ruolo che i genitori, i nonni, i fratelli e le sorelle, hanno avuto nella tua vita? Sai che le costellazioni famigliari possono darti delle spiegazioni che nemmeno immagini? Ti sei mai chiesto, ad esempio, quanto il ruolo di tua madre o di tua nonna abbia avuto importanza nell’avvicendarsi delle dinamiche famigliari e pertanto nel condizionare la tua stessa vita?

Il ruolo della famiglia nelle emozioni

L’esistenza di ognuno di noi fa riferimento ad un gioco di ruoli che va riconosciuto e onorato così per come si manifesta, mediante la comprensione di ciascuno dei componenti, maturando un amore non tanto incondizionato, ma piuttosto un amore “grato”… E che differenza c’è tra l’uno e l’altro? L’amore incondizionato è sì infinito, ma allo stesso tempo vago, indefinito.

L’amore grato racchiude invece in sé il senso della riconoscenza: a prescindere da ciò che è stato o ciò che è, io ti vedo, ti riconosco, ti comprendo, ti ringrazio e vado avanti. Questo è un amore che permette a ognuno di noi di andare oltre, vedere nuovi orizzonti e scoprire condivisione e serenità che, secondo la mia visione, sono alla base per garantire un futuro propizio ai nostri figli e nipoti. Ricordiamoci che i bambini sono il nostro futuro e tutti gli adulti hanno il dovere e la responsabilità di impegnarsi con l’intento della consapevolezza, cercando di garantire la qualità della loro vita.

Come usare le costellazioni famigliari come risposta

Ecco, nella serata di Esercizi pratici in gruppo, tenuta dal Dr. Andrea Penna (medico, omeopata e ricercatore)  sulle costellazioni famigliari, è emersa l’importanza di riconoscere e onorare i ruoli delle madri e delle nonne per poter comprendere la propria realtà soggettiva, maturando una visione oggettiva.

Gli esercizi consistevano semplicemente nel mettersi nei panni della propria mamma, poi in quelli della nonna e infine in quelli da figlio/a, ovvero interpretare ciascun ruolo con il vissuto emotivo di riferimento e avere quindi finalmente la possibilità di sentire, percepire, vedere, riconoscere e comprendere, per poi infine ringraziare amorevolmente.

Quando mi sono ritrovata ad interpretare mia madre, ho compreso le sue paure, tutte le sue conflittualità nei confronti di mia nonna (ovvero sua madre) e quanto fosse stata in difficoltà; quando ho interpretato mia nonna ho compreso i suoi timori, i suoi disagi e il suo rapporto conflittuale con sua figlia (ovvero mia madre); quando ho interpretato me da piccola ho capito come le ho viste e giudicate, comprendendo così quanto fossi ancora ad oggi una bambina arrabbiata.

Ora, però, sono una donna adulta, responsabile e madre;  durante gli esercizi pratici ho indossato altri panni, e ora mi chiedo come potrei non comprendere e amare profondamente con gratitudine sia mia mamma che mia nonna e accettare quel senso di rabbia che è con me da sempre?

Quello di cui ho preso immediatamente coscienza è che al loro posto, con lo stesso vissuto e le stesse esperienze di vita, alla stessa età, io avrei agito esattamente come loro. Non sarebbe potuto essere diversamente.

Da quel momento per me tutto è diventato chiaro. È stato come  nel cartone animato Kung Fu Panda: “scadoosh”. Scadoosh significa pace o addio ed è da intendersi come liberazione da un qualcosa che da tempo opprime, per dar via libera alla vita, permettendole di manifestarsi nel suo infinito splendore. La vita è un dono unico e prezioso, e per citare nuovamente Kung Fu Panda: “Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono, per questo si chiama presente”…

È importante acquisire lucidità oggettiva, vivendo nel qui e ora, comprendendo la storia dei nostri famigliari. Gli esercizi pratici delle costellazioni famigliari sono di notevole aiuto e guida per arrivare spontaneamente alle risposte di cui abbiamo bisogno, maturare una saggia consapevolezza personale oggettiva, ritrovando così, con tempo, la fiducia, la condivisione e la serenità interiore tanto ricercate da ognuno di noi.

di Stefania Farolfi, naturopata e life coach, collaboratrice del Dott. Andrea Penna, autore di “Ti permetto di far parte di me

via UnoEditori

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