Sarebbe ingiusto affermare che una persona è negativa nella sua essenza. Tutti gli esseri umani hanno un valore e nessuno può essere etichettare qualcun altro come incapace o inutile. Quando parliamo di persone negative, mettiamo in dubbio un approccio, non le persone in sé.

Occorre anche chiarire il fatto che quando si parla di esseri umani, nulla è scontato, soprattutto a livello emotivo. Nessuna persona, dunque, è totalmente negativa o positiva. Tutti e due gli aspetti convivono in ciascuno di noi. Ciò che accade è che ognuno sceglie quale approccio vuole adottare di più.

In questo articolo cercheremo di esporre i principali atteggiamenti delle persone negative ricordando che la loro vittima principale è la persona che li ostenta. Per questo motivo, vale la pena di valutare se riscontriamo alcuni di questi comportamenti e comprendere che potremmo ottenere molto modificando questo approccio. Per riuscire in questo intento, vediamo i 5 tratti tipici delle persone negative.

Tratti tipici delle persone negative

1. Cercare l’impossible, una visione molto negativa

Ci sono molte cose impossibili nella vita, ma alcune persone non sono disposte ad accettare tale verità, che la frustrazione faccia parte dell’esistenza e che non sempre otteniamo quello che vogliamo.

Magari avremmo voluto nascere in una famiglia milionaria o crescere in un ambiente comprensivo e accogliente. Se non è stato così, non possiamo farci nulla. E se ci facciamo sopraffare dalla nostalgia per tutto quello che non abbiamo avuto, finiremo solo col riempirci di amarezza e sofferenza.

Accade lo stesso quando indirizziamo il nostro sguardo verso obiettivi impossibili. Per esempio, cerchiamo di apparire giovani quando siamo già anziani oppure proviamo a far comportare una persona come crediamo che sia giusto.

I propositi impossibili portano solo frustrazione e, pertanto, anche disagio e sofferenza. Tutti stati emotivi che alimentano un atteggiamento negativo.

2. Desistere davanti alle difficoltà

Proprio come non è sensato fissarci su obiettivi impossibili, non lo è nemmeno arrenderci quando cerchiamo di ottenere qualcosa e abbiamo davanti a noi un grande ostacolo. Non dimentichiamo che tutti i buoni propositi richiedono grandi sforzi e che buona parte dei successi si basa sulla perseveranza.

Molte volte nella vita tendiamo a cedere alla tentazione di arrenderci. Tuttavia, non è un’opzione quando ci prefissiamo mete perfettamente raggiungibili, sebbene implichino il superamento di alcune difficoltà. La psicologa Hillary White segnala: “Rinunciare farà sentire la persona sconfitta. Non importa come finisce, affrontare le difficoltà aumenta la sicurezza in se stessi”.

3. Prendere le cose troppo sul serio 

Se non abbiamo  rafforzato  abbastanza il nostro amor proprio e la nostra maturità, il nostro ego risulta essere molto sensibile. Non tolleriamo le brutte figure ed entriamo nel panico al sol pensiero di apparire ridicoli. Non riusciamo a gestire neppure le critiche, anche quando queste sono veritiere e utili.

Prendere le cose troppo sul serio incrementa un atteggiamento negativo di fronte agli atri e a se stessi. Serve molta umiltà per non prendere così sul serio i piccoli disaccordi. Rendersi ridicoli o sbagliarsi segna solo chi dà molto importanza a tali situazioni.

4. Lamentarsi come stile di vita

Ci lamentiamo tutti a volte. Il problema emerge nel momento in cui le lamentele diventano uno stile di vita. In questi casi, la visione si annebbia e viene percepito tutto come negativo. Non esistono altre opzioni, né possibilità. L’attenzione si concentra sulle sventure, sulla sofferenza e sulla propria incapacità.

Non si tratta più di manifestare uno stato di sofferenza, ma di adottare una posizione esistenziale negativa nei confronti del mondo. In realtà, è una strategia molto usata dalle persone negative per giustificare l’assenza di progressi.

Il malessere si trasforma nel brevetto per non progredire, per evitare di impegnarsi con degli obiettivi che mirano a un avanzamento.

5. Paragonarsi agli altri ed essere ostili

Vivere in funzione dei paragoni con gli altri è un atteggiamento molto negativo. Implica una mancanza di autonomia e di criterio proprio.

Attraverso il paragone, si valuta e si giudica ciò che si fa solo in funzione di quello che fanno gli altri. Si tratta di un’esperienza ingiusta e frustrante che conduce a un atteggiamento mirato al confronto costante con le altre persone.

L’aspetto peggiore è che molti di questi paragoni cercano solo di disprezzare gli altri come mezzo per esaltare la propria situazione. In altre parole, le disgrazie altrui si trasformano in fonte di soddisfazione, poiché gli altri vengono collocati in uno stato di mancanza o errore, mentre la propria persona viene situata in una posizione superiore e privilegiata.

Come possiamo notare, assumere una posizione negativa davanti alla realtà genera solo uno stato di insoddisfazione costante che non permette di avanzare e avere delle relazioni positive. Un circolo vizioso che non conduce da nessuna parte.

Se riscontrate questi atteggiamenti negativi in voi stessi, non esitate a lavorare per cambiarli. Avere un approccio negativo non vi farà ottenere nulla, ma vi farà perdere voi stessi.

Come riconoscere le persone negative?

Come riconoscere le persone negative? A volte cadiamo in facili luoghi comuni sicuri che il nostro modo di essere sia privo di ogni negatività. Visualizza altro »

via La Mente Meravigliosa