La medicina più potente per guarire? L’amore

Dopo quasi quaranta anni di esperienza, prima come medico e poi come oncologo, nella lotta contro le malattie e la sofferenza, ho la piena consapevolezza che l’amore è veramente la medicina più potente.

Il primo dovere di ciascun essere umano è amare: amare se stesso, amare gli altri e amare il mondo.

Esistono delle verità guida che dovrebbero conoscere tutti… e la vita di ciascuno e del mondo intero sarebbe sicuramente migliore.

Conoscere le cause e agire su di esse: nulla avviene “per caso”

Una di queste verità guida è che quando devi affrontare un problema, qualunque esso sia, di tipo medico o di altra natura, devi analizzare, conoscere e agire sulle cause, non soltanto sugli effetti: bisogna sempre andare alla radice dei problemi.

Alla radice della maggior parte delle malattie, delle sofferenze e anche del cancro, c’è la mancanza di amore. Può sembrare strano ma è ilrisultato di quattro decenni di esperienza clinica, ma anche di esperienza come ricercatore impegnato nella lotta contro il cancro.

Tantissime malattie sono la naturale conseguenza di pensieri, parole, opere ed omissioni lontani mille miglia dall’amore.

Nulla succede per caso in questo mondo conosciuto. Non esistono effetti senza cause e non esistono cause senza effetti. L’essere umano ha inventato la parola caso per nascondere la propria ignoranza in merito alle vere cause per cui si verificano i fenomeni definiti casuali.

Le malattie sono la naturale conseguenza di una causa…

Neanche le malattie sono casuali. Ogni malattia rappresenta la naturale conseguenza di scelte errate fatte a livello individuale, sociale, economico e politico.

Molte volte è quasi impossibile far capire che la malattia e la sofferenza rappresentano la naturale conseguenza di un modo errato di vivere, il chiaro segnale che bisogna cambiare qualcosa nella propria vita.

Rimuovi le cause e rimuoverai gli effetti o, comunque, renderai molto più facile un percorso di guarigione.

Se concentriamo le nostre azioni esclusivamente sugli effetti, non solo saremo meno efficaci ed efficienti nei risultati, ma, senza saperlo e senza volerlo, contribuiremo inevitabilmente ad alimentare le cause, rendendoci così anche complici indiretti del loro persistere con tutte le loro conseguenze.

Non raramente, durante i miei seminari, chiedo ai partecipanti di scegliere metaforicamente, per risolvere i loro problemi , fra la pillola blu,che fornisce loro il sapere, la scienza e la tecnologia e la pillola rossa, che fornisce, invece, l’amore.

Naturalmente c’è chi sceglie la pillola blu e c’è chi sceglie la pillola rossa, in percentuale diversa a seconda dei partecipanti.

Se chiedessi a te di scegliere, per risolvere i tuoi problemi, fra l’amore e la conoscenza, tu cosa sceglieresti?

prima di rispondere vorrei essere sicuro che usiamo le stesse stesse parole con lo stesso significato.

La pillola rossa dell’amore: che cosa si intende?

Ricordati sempre che le parole possono essere ponti o mura. È molto più facile che diventino ponti quando si usano con lo stesso significato. Molte volte usiamo le stesse parole con significati molto diversi e, a volte, anche opposti.

Usare le stesse parole con lo stesso significato sicuramente rappresenta il primo passo per intendersi.

Immaginiamo due scenari.

Scenario A: un uomo fa una passeggiata nel bosco e incontra un fiore stupendo, con forme, colori e profumi inebrianti, di cui si innamora, lo prende, lo strappa alla terra in cui si trova e lo porta a casa sua per metterlo in un vaso d’acqua. Dopo una settimana il fiore appassisce, e lo stesso uomo con dolore lo prende e lo butta via.

Scenario B: un altro uomo fa una passeggiata nel bosco ed incontra lo stesso fiore stupendo, con forme, colori e profumi inebrianti. Se ne innamora, e va a trovarlo quasi ogni giorno, non solo per ammirare questa sua straordinaria bellezza, ma anche per conoscere ciò di cui ha bisogno il fiore per crescere sempre più sano, più bello e più forte.  Questo suo amore lo porterà a potenziare le sue conoscenze in merito all’habitat di cui ha bisogno il fiore per sviluppare al massimo le sue stupende bellezze e potenzialità e forse ciò lo porterà a diventare un eccellente botanico.

Sarai sicuramente d’accordo con me che solo il secondo uomo è veramente capace di amare quel fiore.

Chi ama veramente non è quindi il primo uomo che confonde l’amore con il possesso.

Scegliere l’amore, scegliere l’energia per guarire

Scelgo l’amore, perché l’amore è l’energia più potente al servizio della vita, della verità, della conoscenza e dell’evoluzione. Una mamma ama il figlio, e fa di tutto per conoscere tutto ciò che giova o che, al contrario, lo nuoce, perché desidera contribuire allo sviluppo di tutte le sue potenzialità.

L’amore è una forza più sana della conoscenza, della scienza e dell’essere umano. La vera salvezza per ciascuno di noi nasce dall’amore, non dal sapere, o dalla scienza o dalla tecnologia, perché questi ultimi non nascono solo dall’amore, ma anche dall’odio.

L’odio infatti è un’altra potente fonte di energia che spinge a conoscere, ad esempio, il nemico per distruggerlo. E come è facile intuire si tratta di una conoscenza completamente diversa

Il sapere, la scienza e la tecnologia guidati dall’amore sono al servizio della vita

Il sapere, la scienza e la tecnologia guidati dall’odio sono al servizio della morte.

Il sapere, la scienza e la tecnologia guidati dall’esclusivo desiderio di business, indipendentemente dall’utilità e dagli eventuali effetti collaterali negativi sulla salute, sono al servizio del dio denaro.

Se conosci senza amare, potrai non solo avere conoscenze sbagliate, che non sono quelle che promuovono la vera gioia e il vero ben-essere, e non sapendo amare non avrai nemmeno la forza per superare gli ostacoli. L’amore, invece, ti dona non solo la forza per conoscere tutte quelle verità che sono al servizio della vita, ma  ti dona anche la forza per agire.

La mamma che ama il figlio farà sicuramente di tutto per superare qualsiasi pericolo od ostacolo per salvare il figlio.

La vera guarigione inizia quindi, nel caso del medico con l’amore per il paziente, e nel caso del paziente con l’amore per se stesso.

Sembra strano ma è cosi! Il medico deve insegnare al paziente ad innamorarsi di se stesso.

via UnoEditori

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Dott. Claudio Pagliara, oncologo, presidente de L’ARCA (Associazione di Assistenza e di Ricerca sul Cancro) ha assistito gratuitamente centinaia di pazienti con tumore in fase terminale. Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche ed è stato relatore in un gran numero di convegni scientifici. Il suo sogno è contribuire a realizzare un mondo in cui ogni essere umano capisca che il suo obiettivo principale è quello di dare e ricevere gioia. Per Uno editori è autore di “L’amore è la medicina più potente