Astrologia

EQUINOZIO DI PRIMAVERA 2019 E LUNA PIENA IN BILANCIA: NON STARE DOVE NON FIORISCI

Mercoledì 20 marzo, alle 22.58, con l’Equinozio di Primavera ha inizio il nuovo anno astrologico, e alle 2.43 del giorno seguente, si ha la prima Luna Piena in Bilancia del 2019. La seconda – evento insolito – avrà luogo il 19 aprile.

L’Equinozio è caratterizzato dall’energia dirompente delle gemme sugli alberi, degli entusiasmi degli inizi, dei sogni tutti intatti della giovinezza. Segna il tempo della ripartenza, del risveglio, della voglia di crederci ancora. E quest’anno è ancora più potente, con il Sole congiunto a Chirone, e la terza SuperLuna dell’anno a 0° di un segno. Sappiamo che il Plenilunio normalmente indica la fine di un ciclo, il culmine di un processo. E nei mesi scorsi, ho ripetuto più volte che una Luna Piena all’inizio di un segno rappresenta contemporaneamente una chiusura e un’apertura. Questo mese, il segno è la Bilancia, governato da Venere, che è congiunta a Lilith in Acquario, segno governato da Urano, da poco rientrato in Toro, altro segno governato da Venere. Il messaggio è chiaro: non stare dove non fiorisci!

Ci sono porte che vanno chiuse affinché altre possano aprirsi. 

Chirone congiunto al Sole ci offre una preziosa opportunità: guarire vecchie ferite per prepararsi ai transiti impegnativi del 2020. Solo liberandoci di pesanti maschere e abiti sontuosi quanto inutili, possiamo procedere lungo la nostra strada. Mercurio retrogrado congiunto a Nettuno in Pesci ci aiuta a contattare il nostro Sé Superiore, a sentire la chiamata dell’anima, per non accettare più qualunque compromesso e agire nel rispetto della nostra vera natura. Le dinamiche di relazione vanno modificate. Non è più possibile essere uguali a come eravamo, soprattutto se non siamo stati onesti con noi stessi.

Venere in Acquario parla di relazioni non convenzionali, di libertà di espressione, di un nuovo equilibrio da conquistare e da spendere nella quotidianità. Ci sono accordi che abbiamo preso con la mente razionale e non con il cuore, e che non reggono più. La Luna fa un aspetto di quinconce (aspetto karmico, al quale non si può sfuggire) con Urano, ribadendo l’importanza di ascoltare l’istinto, la voglia di ribellarsi agli schemi ai quali ci siamo adeguati per paura di perdere un’apparente sicurezza.


L’equilibrio espresso dal segno della Bilancia è un equilibrio interiore, di corpo, mente e anima, e non la mediazione che ci sforziamo di ottenere per difendere un ruolo. O le dinamiche cambiano, si trasformano, o le relazioni finiscono, sia che si tratti di amore sia di lavoro, o altro genere di contratto o collaborazione. Saturno e Plutone, archetipi della auto-disciplina e della trasformazione, ci sostengono facendo un bell’aspetto di trigono a Marte.


Non mancheranno i conflitti, come lascia intendere la quadratura tra Marte e Venere, ma saranno d’altronde necessari per l’affermazione di sé. L’obiettivo è sempre l’integrazione del maschile e del femminile, ovvero del lato razionale e di quello intuitivo. Dunque, è inevitabile che ci sia tensione evolutiva tra i due archetipi.

Uno dei grandi temi di questo mese lunare, che conduce alla seconda Luna in Bilancia, a 29° del segno, sarà l’equilibrio tra il dare e il ricevere nelle relazioni. 

Nel vecchio paradigma, ha prevalso l’idea che “dare” sia nobile e “ricevere” egoista. E così, molte persone non hanno mai imparato a ricevere, togliendo ad altri la gioia di dare. Non solo: in molte relazioni c’è chi dà troppo e non chiede mai nulla per sé, sentendosi nel contempo eroe e vittima, e chi pretende senza dare nulla, facendo leva su senso del dovere e di colpa. In realtà, entrambi sono vittime e carnefici in un gioco di manipolazione reciproca, che è funzionale alla fuga da se stessi e dalle proprie ferite.

Questo sbilanciamento non potrà più esistere nel nuovo paradigma: l’assertività (affermo me stesso nel rispetto dell’altro) e l’amore di sé, diventeranno gli ingredienti indispensabili in ogni relazione. Usciremo progressivamente dalla visione del rapporto a due come il risultato di un contratto stipulato per garantirsi assistenza e sicurezza. Non si scenderà più a qualunque compromesso, né si rivendicherà il possesso dell’altro sotto il falso nome di rispetto o appartenenza.

Impareremo che le relazioni sane e adulte sono quelle in cui entrambi gli individui stanno “lavorando” per la propria crescita personale, e sanno stare da soli. E che spesso le relazioni sono il terreno sul quale si gioca la partita dell’evoluzione. L’obiettivo non deve essere far durare una relazione per sempre, ma crescere, evolvere, procedere verso la meta scelta dall’anima. La durata della relazione potrà allora essere la conseguenza della maturità emotiva dei singoli. Solo due individui integri, interi, possono dar vita infatti a una relazione autentica. (Del ruolo evolutivo delle relazioni parlerò al CIDA Lombardia il prossimo 14 aprile. Trovate le info dell’evento sulle nostre pagine fb).

Anche per quanto riguarda le collaborazioni nell’ambito lavorativo, molte dinamiche cambieranno: impareremo a mediare solo nel rispetto dei nostri talenti e del nostro impegno. E faremo scelte più allineate con la nostra natura, meno vincolate al bisogno di sicurezza economica o di riconoscimento sociale. Ci renderemo sempre più conto che l’abbondanza arriva se riconosciamo il nostro valore, di cui l’abbondanza è una proiezione sul piano della materia. 

Naturalmente, questi cambiamenti non arriveranno magicamente all’improvviso, ma possono manifestarsi nelle nostre vite solo se noi decidiamo che accada. Come ripeto spesso, il tema natale dà un’indicazione del percorso che l’anima ha scelto, ma come percorreremo la strada e se raggiungeremo la meta, dipende da noi, dalla frequenza alla quale scegliamo di vibrare. E per innalzare la frequenza, bisogna praticare ogni giorno l’autodisciplina, per preservare il corpo e la mente, e cercare la connessione con l’anima, con la meditazione, il contatto con la natura, e altri strumenti che aiutano a trasformare le emozioni più basse, come la rabbia e il dolore, in gioia, gratitudine e compassione. Essere grati per ogni più piccola cosa, e non dare niente per scontato o dovuto, è la più efficace terapia!

Il mondo sta cambiando, e l’astrologia ci aiuta a comprendere come e quando si manifesteranno i cambiamenti, ma per stare bene nel nuovo mondo, dobbiamo cambiare anche noi, accordandoci a una armonia inedita. E per chi non accetta di cambiare, il suono si farà rumore.

Con amore,

Roberta Turci

Se vuoi saperne di più su come potranno manifestarsi questi passaggi planetari nella tua vita, puoi richiedere una consulenza, scrivendo al mio indirizzo mail: roberta.turci@gmail.com 

Fonte : https://lastronellamanica.com/2019/03/16/20-21-marzo-2019-equinozio-e-luna-piena-in-bilancia-di-roberta-turci/

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