Alla morte del nipote di Pasteur, nel 1975, molte migliaia di appunti furono rivelati: la storia medica moderna sarebbe stata diversa, se i fatti fossero stati presentati diversamente.

Nel seguito la mia traduzione e sintesi di un vecchio articolo di Ingrid Naiman, erborista senior e naturopata americana, di cui ho tradotto altri articoli negli anni .

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La medicina del 20° secolo è stata molto influenzata dal dibattito sul trionfo di un uomo, il cui nome è stato famoso e celebrato ma che oggi sappiamo essere stato almeno parzialmente una frode. Louis Pasteur (1822-1895) ammise sul suo letto di morte che Claude Bernard (1813-1878) aveva ragione ma proibì alla sua famiglia di pubblicare i documenti che avrebbero dato prova che il “si dice che”, era vero. Alla morte del nipote di Pasteur nel 1975, 10,000 pagine di appunti di Laboratorio divennero pubblici: divenne cosi chiaro che un intero secolo di storia medica sarebbe stato diverso, se i fatti fossero stati presentati come sappiamo essere.

La prima volta che scrissi qualcosa su Pasteur, l’editore – e accadde solo due volte nella mia vita- mi rifiutò l’articolo. Non credeva a cio’ che scrivevo, ma oggi ne sappiamo meglio

Il 20° secolo celebrò onori a Pasteur e gli conferì il dubbioso titolo di “Padre della teoria dei germi nella malattia”. Ma quanto accurata è questa teoria? Secondo quanto abbiamo appreso e secondo come sono state dirette e garantite denaro e ricerca nel secolo scorso, il germe “è tutto”.

E’ stato necessario identificarlo – lui il piccolo organismo alieno- ed attribuirgli tutte le conseguenze patologiche di cui soffre la gente quando si ammala. Per eliminare la malattia, abbiamo bisogno di cannoni sempre piu’ grandi per far fuoco su microbi sempre piu’ piccoli.

Claude Bernard, professore alla Sorbona e membro della Academy of Science, sosteneva che il “terreno” era tutto. Nessuno dei due, Bernard, un fisiologo e Pasteur, un chimico, negava l’esistenza di microrganismi. La questione è come gli organismi si comportano e se o meno invadono dall’esterno (Pasteaur) o se sono essenzialmente delle forme di vita che si comportano in modi diversi a seconda delle circostanze, organismi che potrebbero non essere patogeni in alcune condizioni.

Se fosse stata accettata questa teoria, il curriculum nelle scuole di medicina sarebbe stato diverso cosi’ come lo sarebbero state le strategie per curare le malattie. La medicina avrebbe cercato di alleviare la sofferenza curando il paziente piuttosto che tentare di distruggere la malattia.

Sono stati in effetti i dibattiti di Parigi che hanno fatto precipitare la medicina in qualcosa di deplorevole che ancora oggi non viene a sufficienza messo in discussione, anche da coloro che ammettono i suoi limiti.

Il punto cruciale di coloro che sostengo la discussione sul “terreno”, è che i microbi cambiano a seconda dell’ambiente in cui esistono. La scuola di medicina che deriva da questa teoria accetta il pleomorfismo, piuttosto che la visione statica dei microorganismi che è prevalsa nel 20° secolo .

Il Pleomorfismo studia il sangue vivo, piuttosto che il sangue che è stato tinto e fissato per essere usato in microscopi elettronici. Se si osservano il movimento e il cambiamento, le malattie non appaiono “scolpite nella pietra” come accade quando qualcosa viene congelato in un momento nel tempo. Non sorprende quindi che forme di pensiero che circondano tali teorie, siano piu’ flessibili.

Per me la tragedia di Pasteur e delle sue vittorie nelle pubbliche relazioni, puo’ essere misurata solo in termini di vita: le innumerevoli vite di animali che sono state sacrificate a causa di residui di paura che probabilmente si rifacevano a secoli precedenti… quella della peste bubbonica… e degli umani: anche loro sofferenti a causa delle iniezioni di patologiche sostanze nei loro corpi, nonché della immunità compromessa data la
alterazione del sistema immunitario, che in tal modo avveniva.

Mi rendo conto che se non avete pensato cosi prima su questi temi, cio’ che ora scrivo suona come un rantolo di una iconoclasta, ma non sono matta e i contributi di Pasteur alla medicina sono stati eccessivamente celebrati.

Il dibattito che avrebbe alterato il destino…fu quello con Antoine Bechamp, che mori’ senza poter mettere a punto un record…Bechamp pensava che la malattia inizia dall’interno e che le condizioni all’intero del corpo determinano come i microbi si adatteranno al “terreno”

Le condizioni fisiologiche sono un derivato dei processi pleomorfici: cambia il terreno e cosi cambieranno anche sintomi e malattia. Innumerevoli studi provano che il pleomorfismo è corretto.

Gli studi conclusivi sono quelli che riguardano batteri e virus. Se uno ha un virus ed usa un filtro, i batteri non saranno in grado di passare il filtro (perché sono piu’ grandi dei virus) , quindi cio’ che viene filtrato puo’ solo contenere virus, ma non è questo il caso.Il batterio compare nonostante l’attenzione per rimuoverlo, dimostrando cosi che i virus mutano in batteri e viceversa, a seconda dell’ ambiente.

Nulla di questo sarebbe importante se non per il fatto che cio’ da a possibilità di guardare al cancro il altro modo e questo è un incentivo per coloro che scelgono di investire nei loro sforzi di guarigione interiore, almeno tanto quanto fanno con i protocolli citotossici.

Sappiamo che le cellule cancerogene sono anaerobiche. Laddove le cellule normali usano ossigeno, le cellule cancerogene si sostengono con la fermentazione. La sede in cui sono è acida ed è questa la ragione per cui dispositivi diagnostici come la termografia, sono efficaci. Molte delle tattiche di distruzione, mettono in campo piu’ calore: l’irradiazione e la sua controparte in campo alternativo: l’ipertermia.

Come molti che osano pensare fuori dalla scatola (le “norme”), il Dr. John Christopher, un naturopata e scrittore prolifico, sottoscrisse la teoria del “terreno”. Sostenne che proprio come le mosche non sono la causa della pattumiera, ma è invece la pattumiera che attrae le mosche, i tumori possono essere dei saprofagi (chi rovista nella pattumiera). Ci pososno in effetti essere questi tipi di tumore.

Ci possono anche essere tumori che hanno la sfortuna di venire catturati il melme biologiche.

Le erbe aromatiche neutralizzano i gas tossici e rendono migliore la respirazione. Le erbe amare puliscono ed alcalinizzano, arrestano anche la fermentazione. Erbe spugnose assorbono i detriti. Questa formula di pulizia puo’ essere usata sia internamente che esternamente.

Hildegard of Bingen (Santa Ildegarda) disse che le persone con una visione spirituale, potevano vedere organismi piccolissimi che morivano quando leccavano la sua salvia viola. I medici tibetani della stessa epoca, circa 800 anni fa, dicevano che il cancro è causato da un piccolo organismo colorato di rame, che puo’ essere visto da coloro che sanno come meditare.

Per quanto folle possa sembrare… quando consultati questi organismi mostrano rabbia per gli sforzi che si compiono per distruggerli anziché guarirli. Questo deve essere molto difficile da capire, ma sembra che i nostri corpi ospitino innumerevoli microcosmi senzienti!”

Ho riflettuto sul fatto che il timo è la sede primaria della risposta immunitaria. E’ in relazione al cuore. Il cuore non vuole usare violenza per ottenere la pace. Questo è anacronistico per il cuore. Allo stesso modo, parte della difficoltà nel “combattere” il cancro, è che il sistema immunitario non attacca cellule che considera parte del portatore, quindi per nulla estranee.

Quando si lavora psicologicamente e spiritualmente, quasi tutti, specialmente i pazienti di cancro, cercano mezzi pacifici per risolvere le questioni. Quindi, non ha senso per me usare violente terapie fisiche, quando i trattamenti esoterici usati per armonizzare i componenti sottili del nostro essere, sono delicati!

Fonte: http://www.cancersalves.com/articles/physiological_terrain.html
Copyright by Ingrid Naiman 2000 and 2005
traduzione e sintesi: Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net