Curiosità Spiritualità

Gli “esercizi di ricarica” di Paramhansa Yogananda

Come trasformare corpo, mente e anima con l’energia vitale.

Quanto dipendiamo, oggigiorno, dall’energia? Moltissimo, la nostra vita ha costantemente a che fare con l’energia e con coloro che la controllano. E che cosa dire della nostra energia personale? Chi la controlla? Proviene forse dal cibo, dal sonno, dal caffè? O esiste piuttosto una fonte diretta alla quale possiamo attingere a volontà? Una fonte che non conosce confini geografici o politici, che è rinnovabile, inesauribile, universalmente accessibile? In altre parole: esiste un’energia “gratuita”?

La mia esperienza e quella dell’autore del libro: “Gli esercizi di “Ricarica di Paramhansa Yogananda”, Jayadev Jaerschky, ci fanno affermare senza alcun dubbio che questa energia esiste, e che è possibile trovarne la chiave negli esercizi di ricarica proposti in questo manuale. Se cerchi maggiore indipendenza e libertà interiore, gli esercizi di ricarica rivoluzioneranno la tua vita. Hanno rivoluzionato la mia, oltre quarant’anni fa, e oggi li insegno ai ricercatori spirituali e agli operatori nel campo della guarigione, in tutto il mondo. Ho visto migliaia di persone imparare ad attingere alla fonte universale dell’energia e a utilizzarla per assumere il controllo della propria vita, della propria salute e felicità.

I grandi Maestri vengono sulla Terra per mostrarci la via. Nel caso degli avatar, anime pienamente liberate, essi vengono per aiutare non solo i loro discepoli, ma l’umanità intera, a raggiungere una consapevolezza più elevata. Paramhansa Yogananda (1893-1952) può essere considerato il primo Avatar del Dwapara, nato nel momento di passaggio tra l’Era della materia e l’Era dell’energia (conosciute in India come Kali Yuga e Dwapara Yuga).

In questa nuova epoca, la concezione della materia come realtà fissa, è via via sostituita dalla consapevolezza che l’energia permea la materia e la rende mutevole. Il cervello e il corpo possono mutare; i confini, sia fisici che mentali, possono mutare. Perfino le distanze di tempo e spazio possono essere modificate.

Gli esercizi di ricarica di Yogananda sono la pietra d’angolo dei suoi insegnamenti e la chiave dell’evoluzione spirituale nel Dwapara Yuga. Si basano sul principio che l’energia trasforma la materia. Nello stesso modo in cui colleghiamo il cellulare alla presa di corrente, questi esercizi ricaricano ogni cellula del corpo, direttamente dalla fonte cosmica dell’energia. Rivitalizzano ogni cellula, eliminano le tossine, riparano i tessuti e distribuiscono in modo armonioso l’energia in ogni organo: risultati strabilianti, per una tecnica che richiede solo quindici minuti di pratica e nessun altro investimento!

Gli esercizi di ricarica di Yogananda , rappresentano forse il più significativo contributo del nostro tempo all’evoluzione umana, poiché rivelano il segreto per aprire le porte a un’illimitata quantità di pura energia, nonché i metodi per padroneggiarla. Imparando a generare la tua stessa energia, non dovrai più dipendere esclusivamente dalle fonti esterne. Yogananda afferma che diventando maestri della nostra energia, diventiamo maestri del nostro destino.

Tratto da: “Gli esercizi di ‘Ricarica’ di Paramhansa Yogananda“. Come trasformare corpo, mente e anima con l’energia vitale, di Paramhansa Yogananda, Jayadev Jaerschky (Ananda Edizioni) – Prefazione di Nayaswami Shivani Lucki, Yogacharya, Kriyacharya, Fondatrice della Ananda Raja Yoga School of Europe

Gli esercizi di ricarica: la trasformazione attraverso il prana

Esistono degli strumenti che rendono la nostra vita più sana, più felice, più elevata. Gli esercizi di ricarica sono un simile strumento: uno straordinario mezzo di trasformazione, grazie al quale possiamo aprirci a un potere più grande del nostro e vivere una vita più radiosa, ottenere una salute più stabile, diventare persone più dinamiche e magnetiche, costruire delle solide basi per la felicità, ottenere maggiore successo in tutto ciò che facciamo, spiritualizzare la nostra coscienza e trasformarci positivamente. Yogananda ha affermato: «Una volta appresa questa tecnica, dieci minuti di pratica quotidiana daranno risultati ineguagliabili».

Per chi non lo conosce, Paramhansa Yogananda è stato definito “il padre dello Yoga in Occidente”, poiché è stato il primo maestro indiano trasferitosi a vivere e insegnare in Occidente. Con la sua personalità magnetica, Yogananda ha trasmesso sia le leggi per una vita felice (di corpo, mente e anima), sia la scienza della profonda spiritualità. La tecnica principale che egli ha insegnato è il Kriya Yoga. Chi desidera conoscere in modo più approfondito la vita di Yogananda troverà un tesoro letterario nella sua Autobiografia di uno yogi.

Gli esercizi di ricarica di Yogananda sono adatti a tutti, giovani e anziani, anche a chi non è abituato a fare esercizio fisico. Insegnano a padroneggiare il prana (la forza vitale) in noi. Il prana è l’energia che scorre sotto il livello fisico, su un piano più sottile. A quel livello, siamo collegati a una sorgente illimitata di Energia Cosmica, che ha il potere di trasformare il nostro corpo, la nostra mente e la nostra anima. Il prana con cui si lavora durante gli esercizi di ricarica ha costo zero, eppure può dare risultati straordinari: chi pratica con costanza e in maniera corretta, sperimenterà infatti sulla propria pelle degli effetti trasformanti.

I risultati, però, non avvengono automaticamente: gli esercizi di ricarica rappresentano un percorso di crescita interiore. In altre parole, sono da esplorare e scoprire personalmente, passo dopo passo. I risultati dipendono da quanto vengono capiti e praticati. «Le persone non comprendono il valore di questi esercizi» ha affermato Yogananda. Sono come un tesoro nascosto, ma una volta scoperti si rivelano splendenti, come dei diamanti preziosi.

Ecco il percorso da seguire:

Inizialmente, la pratica avverrà soprattutto a livello fisico, per apprendere i corretti movimenti fisici di ogni esercizio, per imparare il dinamico doppio respiro che accompagna molti di essi, e per abituarsi a trovare e isolare (cioè a tendere individualmente) i vari muscoli. A questo livello si ottiene un equilibrato stimolo muscolare, oltre a sviluppare una maggiore consapevolezza e padronanza fisica.

Proseguendo, si passa all’esperienza energetica: presto il praticante fa un passo avanti, cominciando a sentire l’energia che fluisce dietro ai muscoli che egli tende con la volontà. In questo modo, l’impatto degli esercizi di ricarica sulla sua vita e sulla sua coscienza diviene decisamente più profondo, perché a questo punto essi diventano una vera forma di pranayama (il controllo dell’energia, del prana).

In ultimo, avviene il collegamento con il cosmo: si arriva a un ulteriore passo importante, in cui ci si allena nell’arte di attingere consapevolmente l’energia dalla Fonte Cosmica attraverso il midollo allungato. Allora ci si trova in contatto con una vera manifestazione di Dio, poiché l’energia cosmica è la Sua vibrazione. A questo punto, possono anche avvenire dei piccoli miracoli. Mark Twain disse con saggezza: «Che cos’è un uomo senza energia? Nulla, assolutamente nulla». Con l’energia, però, e soprattutto con l’energia cosmica, l’uomo può diventare straordinario e iniziare un nuovo percorso che lo porterà a scoprire un tesoro composto da quattro “diamanti”:

1) Energia e vitalità per la vita quotidiana
2) Lo sviluppo di una personalità più dinamica e magnetica
3) Il benessere a tutti i livelli: corpo, mente e anima
4) La spiritualità concreta, vissuta sulla propria pelle.

Lo scopo degli esercizi di ricarica: il contributo di Yogananda alla scienza dello yoga

I trentanove esercizi di ricarica sono una tecnica dinamica che insegna il controllo del prana (la forza vitale). Furono ideati nel 1916, dal grande maestro indiano Paramhansa Yogananda. Negli anni seguenti egli ampliò questa serie di esercizi, che rappresenta il suo contributo originale alla scienza dello yoga.

Gli esercizi di ricarica si basano sull’antico insegnamento secondo cui l’intero universo fisico è, in verità, un condensato di energia. La scienza, a partire da Einstein, concorda: la materia è energia. L’energia è tutto ed è ovunque, anche se i nostri occhi fisici non riescono a vederla. Viviamo in un corpo composto da cellule fatte di pura energia.Applicando la legge di Einstein E=mc^2 , gli scienziati calcolano che in un solo grammo di cellula umana, si trovano intrappolati 25 milioni di chilowattora, cioè una quantità di energia sufficiente per dare elettricità a una città come Chicago per 12 ore. All’epoca di Yogananda sarebbero stati persino due giorni interi. Ecco perché egli affermava: «La scienza ci dice che un grammo di carne contiene abbastanza corrente per far funzionare la città di Chicago per due giorni!».

Ancora più significativo, comunque, è il fatto che l’essere umano vive circondato da un mare di energia cosmica, esattamente come un pesce vive circondato dall’acqua. Gli scienziati moderni potrebbero facilmente fornire delle prove a sostegno di questo antico insegnamento, per esempio, con il loro concetto di “energia del vuoto”, secondo il quale l’energia è presente allo stato latente nello spazio, anche quando esso è privo di materia. Gli esercizi di ricarica insegnano ad attingere copiosamente a questa fonte di energia cosmica, che è disponibile ovunque, per tutti, liberamente e senza limiti.

Il prana è diverso dall’elettricità che comunemente conosciamo: è un’energia intelligente ed è la forza che muove tutta la Natura, dietro le quinte, di nascosto.Anche in noi il prana è invisibile, eppure essenziale: nell’essere umano, un forte e armonioso flusso di prana, porta guarigione e benessereA livello psicologico, il prana rappresenta la base della nostra felicità, dato che l’energia e la gioia vanno mano nella mano: senza energia, la gioia è impossibile. Il prana rappresenta anche la pura vita. Un’armoniosa abbondanza di prana nel corpo è quindi la base per il benessere fisico, mentale e spirituale: quel benessere che gli esercizi di ricarica vogliono donarci.

Attingere l’energia direttamente dal cosmo

A livello fisico, per poter vivere noi assumiamo energia tramite il cibo, l’ossigeno, la luce solare e l’acqua. Sono tutte fonti di energia importanti, da sfruttare consapevolmente e al massimo: è necessario mangiare cibi ricchi di vitalità, respirare in maniera corretta e completa, fare consapevolmente dei “bagni di sole” per assorbire i raggi risananti, bere una buona quantità di acqua pura ogni giorno.

Secondo Yogananda, tuttavia, queste sono le nostre fonti indirette di energia, che non sono sufficienti per farci vivere. Esiste una fonte diretta di energia, dalla quale siamo dipendenti e alla quale possiamo attingere in modo più copioso. Senza esserne consapevoli, fin dal nostro primo istante di vita sulla Terra (da quando, cioè, siamo un feto) fino al nostro ultimo respiro, siamo collegati a una “batteria universale”, dalla quale attingiamo direttamente e costantemente l’energia cosmica. Yogananda spiega che staccando anche per un solo secondo questa corrente diretta, la nostra vita terrena finirebbe all’istante.

Noi otteniamo quindi indirettamente la “corrente” necessaria per la nostra vita dal cibo, dall’ossigeno e dai raggi solari, ma non attingiamo abbastanza energia direttamente dall’invisibile Sorgente Cosmica, perché nessuno ci ha mai spiegato come fare! Ora, invece, con il sistema degli esercizi di ricarica, possiamo imparare questo metodo.

L’invisibile Sorgente Cosmica è un prezioso segreto della vita, che ci insegna a ricaricarci copiosamente, gioiosamente e gratuitamente di pura energia. Nella sua Autobiografia di uno yogi (edizione originale del 1946, Ananda Edizioni) Yogananda descrive il periodo in cui aveva appena scoperto i principi degli esercizi di ricarica (all’epoca chiamati “Yogoda”) e cominciava a insegnarli ai ragazzi della sua scuola: «Insegnai dunque agli studenti di Ranchi le mie semplici tecniche “Yogoda”, per mezzo delle quali la forza vitale, concentrata nel midollo allungato dell’uomo, può essere ricaricata consapevolmente e all’istante dall’illimitata riserva di energia cosmica».

Gli esercizi di ricarica, infatti, insegnano a usare la forza di volontà per attingere direttamente l’energia dalla Fonte Cosmica e distribuirla ai miliardi di cellule del corpo. Il nostro universo è un mare di energia – libera, pulita, potente – che si trova tutt’intorno a noi in attesa che ne usufruiamo. A coloro che li praticano profondamente e con serietà, gli esercizi di ricarica forniscono uno strumento per vivere su un’ottava più elevata, per diventare esseri umani straordinari.

Yogananda insegna per esempio ad affermare: «Sempre più dipenderò, per l’energia, dall’illimitato flusso della sorgente interiore della coscienza cosmica e sempre meno da altre fonti di energia corporea». Ecco una sua potente affermazione per sintonizzarsi con la forza dinamica degli esercizi di ricarica.

Il punto d’ingresso dell’energia cosmica: il midollo allungato

Come abbiamo detto, il nostro corpo è costantemente sostenuto dall’energia cosmica, un’energia invisibile che entra nel nostro corpo attraverso il midollo allungato, situato alla base del cranio. A livello fisico, il midollo allungato è la parte più sensibile del corpo umano, l’unica parte del cervello (e dell’intero corpo) che non può essere operata. In questo punto sensibile si trova l’entrata principale dell’energia cosmica in noi. Quel flusso proveniente dal cosmo, è la vera fonte della nostra vita terrena. Il midollo allungato, infatti, è la sede della vita in noi. Attraverso il midollo allungato, Dio infonde il Suo “Verbo” – l’intelligente vibrazione cosmica, o energia – nell’uomo.

Yogananda scrive che la biblica “bocca di Dio” (Mt 4,4) e altri termini simili contenuti nelle Scritture, come “sacra apertura” o “porta”, si riferiscono al midollo allungato. Gesù ha insegnato la stessa verità eterna, cioè che l’essere umano non vive solo grazie a fonti terrene, ma attraverso Fonti Celesti: «Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). La “bocca dell’uomo” ci consente di mangiare il cibo fisico, mentre il midollo allungato, situato nella parte posteriore della testa, è la “bocca di Dio”: il punto da cui attingiamo, o “mangiamo”, il nutrimento dell’energia divina. Viene chiamato “bocca di Dio” perché è il punto in cui Dio infonde la forza vitale in noi.

Tratto da: “Gli esercizi di ‘Ricarica’ di Paramhansa Yogananda“. Come trasformare corpo, mente e anima con l’energia vitale, di Paramhansa Yogananda, Jayadev Jaerschky (Ananda Edizioni)

Fonte: http://www.anandaedizioni.it/

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