Curiosità

Ho il presentimento che, prima o poi, andrà tutto bene

Ho il presentimento che, prima o poi, andrà tutto bene, che ogni sforzo troverà il suo angolino privilegiato e che ogni attesa avrà la sua ricompensa. Avere fiducia nell’intuito significa ascoltare la voce dell’anima, la saggezza del nostro inconscio connesso con il mondo e con la nostra essenza.

Ognuno di noi, ad un certo punto della vita, ha avuto dei presentimenti. Non è magia, non sono premonizioni e non si tratta nemmeno di avere una palla di cristallo che ci sveli il futuro. Secondo Daniel Cappon, un famoso psichiatra dell’Università di York (Canada), il presentimento è la corona dell’intelligenza umana, un concetto poco apprezzato, ma che in realtà è in gran parte responsabile della sopravvivenza della nostra specie.

Fidatevi del vostro intuito e date ascolto a quel presentimento che vi fa battere il cuore e che vi dice che, prima poi, andrà tutto bene; spesso due occhi bendati vedono meglio di una mente cieca.

Ogni volta che diciamo a qualcuno che abbiamo la sensazione che andrà tutto bene, la persona che ci sta davanti fa subito un sorriso scettico. Tuttavia, prima di lasciarsi andare alle critiche o alle prese in giro, dovremmo capire qual è lo scopo di questi improvvisi ed inspiegabili presentimenti: il fine è quello di farci prendere rapidamente una decisione sulla base dei dati e delle esperienze che giacciono sotto la nostra coscienza.

Un presentimento non è altro che un istinto che fa accendere una spia per avvertirci di qualcosa.

L’anatomia del presentimento

Malcolm Gladwell, autore del libro “Intelligenza intuitiva”, ci spiega che i presentimenti sono la voce dell’intuito. Molti di noi ritengono che questa parola suoni poco affidabile; ciò si deve alla soprannaturalità che le è stata attribuita fino ad oggi. In realtà, questo termine andrebbe “sezionato” e compreso in tutta la sua anatomia.

In generale, le persone si fidano di più delle loro decisioni consapevoli, ragionate ed attentamente meditate, che delle loro intuizioni. Tuttavia, la maggior parte delle nostre reazioni si deve proprio al cosiddetto istinto.

Siamo esseri puramente emotivi e, dato che, quando dobbiamo prendere una decisione, non abbiamo sempre tempo per effettuare un’analisi dettagliata di ciò che ci circonda, ricorriamo spessissimo alla voce della coscienza: il presentimento e l’intuito.

L’essere umano immagazzina gran parte della sua conoscenza nel subconscio, là dove il mondo emotivo ed istintivo e la radice di tutte le nostre esperienze si combinano delicatamente, per formare quello che chiamiamo intuito.

Secondo un articolo pubblicato sulla rivista “Psychology Today”, i presentimenti sarebbero la miglior bussola quotidiana, perché ci permettono di agire sulla base della nostra vera identità.

Come comprendere i presentimenti

I presentimenti vengono spesso accompagnati da diverse sensazioni fisiologiche: brividi, pelle d’oca e, soprattutto, le farfalle nello stomaco. Michael Gershon, ricercatore dell’Università di Columbia (USA) e autore del libro “Il Secondo Cervello”, sostiene che, proprio nello stomaco, ci sia un’estesa rete di cellule nervose che si connette con il nostro cervello emotivo.

Quell’immediata sensazione fisica che sorge con il presentimento non è altro che la voce delle nostre emozioni che vogliono comunicarci qualcosa. A questo punto, è molto probabile che vi chiediate in che modo potete comprendere meglio i vostri presentimenti; vediamolo con precisione.

Strategie per approfondire i propri presentimenti

Il dottor Daniel Cappon, citato all’inizio dell’articolo, ha pubblicato un libro molto interessante intitolato “Intuition and Management” in cui ci mostra come sviluppare meglio queste dimensioni. Secondo lui, i presentimenti fanno parte della nostra intelligenza e, pertanto, dobbiamo ascoltarli sempre.

  • Il nostro inconscio è come un computer interno capace di aprirsi facilmente un passaggio tra le tenebre per darci un’informazione. Dobbiamo essere capaci di capire ogni sensazione, dato o segnale inviatoci.
  • Non tutti i presentimenti sono veritieri, questo dettaglio va considerato. Il loro fine è farci riflettere su qualcosa per poi decidere.
  • L’intuito, così come i presentimenti, è molto comune nelle persone creative.
  • I presentimenti non fanno distinzione di genere: gli uomini e le donne possono essere ugualmente intuitivi e avere lo stesso numero di presentimenti positivi e negativi nel corso della giornata.
  • I presentimenti appariranno più facilmente nel nostro cervello durante i momenti di calma, quando riusciremo a sconnetterci dal rumore esterno per sintonizzarci con il nostro cuore e con le nostre emozioni.

L’intuito e le cose un po’ precipitose fatte con il cuore sono porte dirette al nostro saggio inconscio; si tratta di valori screditati da una società che apprezza solo ciò che è quantificabile, concreto e logico.

Ciononostante, dare ogni tanto ascolto a questi presentimenti che si agitano nella nostra mente chiedendo la nostra attenzione può essere fondamentale e tutt’altro che criticabile. Perché l’intuito è la lucidità dell’esperienza, cosa conosciuta dal cuore e ignorata dalla mente.

via La Mente Meravigliosa

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