Psicologia

Ignorare le proprie ferite è un errore

Tutti abbiamo delle ferite, ma nessuna è uguale a un’altra. Alcune ferite riusciamo a superarle con successo, mentre altre hanno bisogno di un po’ più di tempo per guarire. Non è una sola la caratteristica che le cataloga in un gruppo o in un altro, anche se ci sono alcuni aspetti che sono più diffusi di altri. Uno dei più comuni è proprio l’attenzione che dedichiamo alla ferita stessa.

Dovremmo ormai aver assimilato l’idea che ignorare le ferite, di solito, non è l’opzione migliore, poiché coprire la ferita appena viene aperta, proprio come succede con le ferite fisiche, non fa che infettarla. Prima o poi, la ferita affiora e ricomincia a sanguinare. È vero che se all’inizio la disinfettiamo e la lasciamo scoperta, ci darà più fastidio, ma è anche vero che cicatrizzerà prima.

“Le ferite non significano che hai perso, ma che ti importava abbastanza da lottare”.

-Anonimo-

Il tempo non curerà le vostre ferite

La frase “il tempo cura le ferite” è una bugia che si ripete spesso, perché in realtà il tempo non cura niente, se prima non si donano le cure necessarie. È chiaro che il tempo è un grande alleato, ma solo se la ferita viene chiusa bene.

Come facciamo a sapere se la ferita si è richiusa? Quando ormai non sentite più il bisogno di rinfacciare niente a nessuno, quando tutto è ormai stato discusso e risolto, quando non serbate più alcun rancore, allora la ferita si è chiusa. Saprete quando sarete pronti a prendervi il vostro tempo, perché saprete che una porta si è chiusa.

Tuttavia, considerare il tempo come la soluzione definitiva che curerà le vostre ferite non è la cosa migliore da fare. Di sicuro avrete vissuto episodi simili nella vostra vita, momenti nei quali avete cercato di ignorare il dolore per paura di affrontarlo o pensando che non avesse importanza. Nonostante ciò, abbiamo già visto in passato come ignorare una situazione non fa che peggiorarla e come poi la guarigione sia molto più difficile di quanto non lo fosse all’inizio.

“Da molto tempo ho appreso che posso curare le mie ferite solo quando ho il coraggio di affrontarle”.

-Paulo Coelho-

Quando lasciate trascorrere il tempo, non fate altro che coprire la ferita con un cerotto per non dover veder come sanguina. Tuttavia, sapete che state sanguinando, che dovreste curarla meglio. Poiché fa male, cercate di coprirla in qualunque modo, sperando che il tempo farà il proprio lavoro, ma questo è un grave errore.

Non dovete distrarvi

Le distrazioni hanno lo stesso effetto del tempo. vi tengono occupati mentre coprite e mettete da parte ciò che vi fa soffrire tanto. Eppure, cosa succede quando poi siete da soli? Cosa accade quando non avete più piani con i quali distrarvi?

Le distrazioni non fanno che stordirvi, mentre nel vostro Io più profondo sapete che state soffrendo, che fa male. Dovete sempre ricordare che la distrazione è momentanea e che, prima o poi, il dolore torna a invadervi.

Si tratta di convinzioni che ci mettono in testa, forse perché quando siamo distratti, agli altri sembra che stiamo bene. Possiamo persino divertirci! Il problema arriva dopo, quando tutte quelle distrazioni cessano.

“Curare le ferite e andare avanti; non è facile, ma quella è la strada…”

-Paulo Coelho-

Non dovete distrarvi, dovete affrontare il vostro dolore. A nessuno piace affrontare qualcosa che ferisce, ma è meglio farlo subito, invece di rimandarlo e vederlo riaffiorare nel momento più inaspettato. Ora è il momento giusto. Curate le vostre ferite.

Dovete essere forti

È ovvio che dovete essere forti. A volte le persone dicono di provare più dolore per le ferite del cuore che per quelle fisiche. È normale. Un dolorefisico non colpisce dal punto di vista emotivo, mentre un dolore sentimentale sì.

Voi siete in grado di essere forti. Siete forti abbastanza da resistere e da non farvi trascinare dalla tentazione delle distrazioni e del tempo, perché sapete che non è la soluzione migliore e che, quando tornerà il dolore, sarà ancora peggio.

Non vi hanno mai detto di non rimandare a domani ciò che potete fare oggi? Beh, vale anche in questi casi. Se oggi potete chiudere quella porta, fatelo. Non rimandate a domani per paura dei “chissà…” o dei “ma forse…”

“Si dice sempre che il tempo cura tutte le ferite. Non sono d’accordo. Le ferite rimangono; con il tempo, la mente, per proteggere se stessa, le cicatrizza e il dolore diminuisce, ma non se ne vanno mai”.

-Rose Kennedy-

In questi casi, non c’è spazio per le supposizioni. È chiaro che c’è sempre una speranza ed è per questo che è tanto difficile allontanarsi dalla trappola del tempo e delle distrazioni. Ma serve forse a qualcosa? Alla fine, sapete già come si risolverà la questione.

È importante allontanarsi da tutto ciò che vi impedisce di mettervi seduti e di affrontare le vostre ferite. Ogni volta che le osserverete, proverete dolore, ogni volta che ci ripenserete, soffrirete. Tuttavia, non preoccupatevi. Siate forti e tenete duro. Il dolore sarà molto più breve se lo affrontate adesso e se non lo rimandate. È arrivato il momento di chiudere le vostre ferite.

via La Mente Meravigliosa

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