Spiritualità

Il Frastuono degli Aiutanti silenziosi

di Fabio Iacontino

Lo scopo di ogni singola situazione vissuta da chi fa un Lavoro su di sé, è mettere al Servizio dell’Umanità la Saggezza che deriva da questi frangenti.

Ne risulta che, le anime predisposte al Servizio, vivranno molte situazioni al “limite” della loro sopportazione, collezionando una moltitudine di esperienze, per essere infine pronti per emanare la quintessenza di tale vissuto ed essere da esempio per gli altri.

I Guerrieri, gli Alchimisti, i Terapeuti, gli Artisti e chi si occupa della comunicazione per il Risveglio, non possono permettersi di adagiarsi nella quiete mondana. È inutile e non consigliabile per loro, ricercare la “tranquillità” a cui il terrestre medio(cre) aspira. Ogni esperienza si manifesta per fargli compiere un balzo di Coscienza. In altre parole, lo scopo ultimo e primo di ogni respiro, è quello di tuffarsi meglio e sempre più con eleganza nel Cuore.

Per costoro, se va tutto liscio, è un chiaro segno di deviazione dalla “Retta Via”: se nella coppia, nel lavoro o nelle amicizie va tutto bene e non c’è proprio nessuno che dice male di loro o li calunnia… allora c’è qualcosa da rivedere! Non è possibile, infatti, lavorare per la luce e non dar fastidio al mondo dell’ombra!

Le circostanze scomode, il non fluire di certe situazioni, la sempre presente malcomprensione e le situazioni estreme, sono i mezzi che utilizza l’Esistenza per tenere accesa in loro la “Fiamma”, in modo da avere continuamente luce sulla Linea da seguire. Più situazioni estreme avranno superato, più saranno utili e al Servizio dell’Umanità, grazie alla pura emanazione radiante scaturita dal loro continuo attraversare il “cerchio di fuoco”. Invincibili nell’umiltà, fermi nell’accogliere e liberi, poiché liberati dall’idea di eliminare i problemi. Questa è la porzione di missione che si sono guadagnati e che gli è stata assegnata.


L’adolescente può essere da esempio al bambino, perché lui stesso è stato bambino; l’adulto può insegnare all’adolescente, perché lo è stato anch’esso; il Discepolo è utile agli “uomini sul sentiero della prova”; l’Iniziato al discepolo e il Maestro all’Iniziato.

Tutti i vari passaggi sono costituiti da una forte dedizione nel disciplinare i propri istinti inferiori (inferiori poiché più bassi: come chi abita al piano inferiore rispetto all’inquilino di sopra… non c’è nulla di morale; lui vedrà un panorama più ampio del mio se si affaccia dal balcone). La Disciplina è la differenza che separa un Uomo da un animale.

Per compiere tutto ciò, è però essenziale considerare le vicende che avvengono nel quotidiano, come parte essenziale ed inscindibile del Lavoro. Il rapporto con i familiari, con i figli, con i soldi, con la sessualità, i problemi di comunicazione e i continui intoppi, esistono per il solo scopo di essere utilizzati come catalizzatori per l’apertura del Cuore. La routine deve diventare Ritmo, la consuetudine Bellezza, il sacrificio il “fare Nuove tutte le cose”.

Solo in questo modo possiamo servire l’Umanità, compiendo ciò che la massa non può permettersi di compiere: trovare la Libertà nella costrizione, la Pace nella confusione.

Articolo di Fabio IacontinoRivisto da www.fisicaquantistica.it

Fonte: http://intelligentiasolis.altervista.org/il-frastuono-degli-aiutanti-silenziosi/

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