Che tu stia cercando di crescere la tua carriera, trovare il partner ideale o raggiungere qualsiasi importante obiettivo nella tua vita, c’è una domanda fondamentale che devi porti:

Sei Tu il vero ostacolo al tuo successo?

Sembra paradossale lo so, ma spesso è proprio così.

Senza rendercene conto spostiamo il piede dall’acceleratore al freno, rallentati da 1000 distrazioni che, in quel preciso istante, ci fanno credere di essere parte naturale del nostro percorso.

Mentre basterebbe credere in se stessi un pochino di più.

Ora, cosa succederebbe se potessimo ridurre il numero di distrazioni?

E premere sull’acceleratore per ridurre la distanza che ci separa dai nostri obiettivi, senza paure o rallentamenti?

Immagina: sei in macchina e stai attraversando una città meravigliosa.
Ma aspetta, non stai guidando.
C’è un autista che ti sta accompagnando lungo l’intero viaggio.

Lui sa esattamente dove devi andare e come portarti alla meta nel modo più sicuro e veloce.

Nonostante questo, continui a chiedergli di fermarsi, per fare una pausa per andare in bagno, per fare una foto a quel meraviglioso paesaggio o per dare un saluto ad un conoscente che hai appena visto passare per la strada. O magari per tagliarti i capelli nel posto consigliato dal tuo amico.

Il tuo autista ti asseconda pazientemente.

Riuscirà a portarti dove devi andare, solo molto più lentamente.

Quell’autista è l’universo.

E quelle fermate che continui a chiedere di fare non sono altro che le tue paure che ti ripetono di rallentare, di non andare troppo veloce perché forse c’è una strada ‘’più sicura’’.

Con il risultato che ti ritrovi imbottigliato in una circolo senza uscita che non ti permette di vedere come puoi trasformare la tua realtà per paura di non farcela.

Certo, sicuramente c’è un modo più sicuro di affrontare la vita, nascondersi in un angolo e ignorare le tue aspirazioni, i tuoi sogni e i tuoi desideri più profondi.

Ma è questa la vita che cerchi?
Una vita in cui rinunci ai tuoi sogni per eliminare il rischio di fallire o rimanere deluso?

Pensaci per un momento, perché così facendo stai eliminando anche ogni probabilità di riuscire.

Questi sono i 6 segnali che ti aiutano a capire se sei proprio tu che stai ostacolando la tua crescita e che ci stai riuscendo alla grande.

 

#1. Sei consumato dal senso di colpa

Cosa significa?

Sai molto bene dove vorresti essere ma nel profondo sei convinto di non meritare più di quello che hai già.

Dopo tutto ci sono così tante persone che hanno problemi molto più grandi dei tuoi, in questo mondo.

Chi sei tu per volere di più??

La vera domanda è: chi sei tu per NON volere di più???

Come dice Wein Dyer: “Credere di non meritare felicità, successo e una salute illimitati è un’invenzione colossale che non appartiene alla tua vita reale. Ti demotiva con la scusa di proteggerti dal decidere e l’agire. Ma non ti sta proteggendo; ti sta tenendo lontano dalla consapevolezza del tuo indubbio valore. Nel qui ed ora questa scusa non ha più posto nella tua vita”.

Sentire di meritare di più non è un sentimento egoista, è dire sí al tuo potere personale.

Decidere che meriti amore, buon cibo, o un lavoro migliore. 

Quando sai di valere ogni tuo desiderio, quando ti allinei a ciò che vuoi davvero, hai l’energia per prenderti cura di te stesso e di tutte le persone che ami.

Più senti di non valere, più la frustrazione aumenterà e farai sempre più fatica ad essere un pilastro per le persone che ami (o per qualsiasi persona tu voglia aiutare).

Ecco cosa puoi fare!

La prossima volta che ti sembra di non meritare qualcosa, guardati allo specchio e dí a te stesso che la tua vita vale e che tu meriti il meglio.

Comincia la tua mattina regalandoti un complimento.
Scegline uno che senti davvero tuo. Scegli di sentire che te lo meriti. Scegli di non ascoltare il tuo ego negativo e le sue bugie.

Non devi guadagnarti il tuo valore, è un tuo diritto di nascita.

Non lasciare che nessuno, genitori, insegnanti, ex partner, ti convinca del contrario.

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#2. Ti dimentichi di essere grato per ciò che hai

Cosa significa?

Sei così bloccato a pensare a dove vorresti essere che ti sei dimenticato di quanta strada hai già fatto e di quante cose hai già raggiunto.

Quando è stata l’ultima volta che hai espresso gratitudine per qualcosa che è già nella tua vita, invece di lamentarti per qualcosa che ancora non hai?

Ecco cosa puoi fare!

Fermati e datti un momento per gioire delle piccole vittorie , che sia un regalo dalla persona che ami, una promozione al lavoro o un momento di gioia con tuo figlio, significa che ti stai concedendo il tempo di ringraziare e chiedere che più di queste cose continuino ad accadere nella della tua vita.

Vivi a pieno il momento presente – allontanati dai pensieri negativi – reali o immaginari.

Sii aperto verso il nuovo e troverai più facilmente la ricetta per una dolce limonata, non importa quanto sembrino ammaccati i tuoi limoni.

 

#3. Sei ossessionato dai come

Cosa significa?

Hai un’idea di quello che vuoi dalla tua vita ma continui a indugiare sul come farai a metterlo in pratica.

E così smetti di sognare in grande nella convinzione di non essere comunque in grado di potercela fare.

Ecco cosa puoi fare!

Ti ricordi l’autista della macchina in cui sei seduto?
Quell’autista è l’Universo.
E l’universo sa dove stai andando, da sempre.

Tutto quello che devi fare è semplicemente ricordargli il tuo obiettivo ogni tanto e fidarti del fatto che lui la strada la sa.

Che lui si prenderà cura del COME!
Concentrati sulla meta che vuoi raggiungere e goditi il viaggio.
L’universo farà tutti i calcoli per portarti a destinazione.

non preoccuparti degli errori: spesso è proprio quando imbocchi la strada sbagliata, che diventa chiaro come aggiustare il tiro.

L’importante è che tu continui a muoverti.

 

#4. Sottovaluti quello che hai raggiunto, in nome di quello che vuoi raggiungere

Cosa significa?

Minimizzi tutti i tuoi traguardi passati fino al punto in cui qualcuno deve ricordarti cosa hai raggiunto per farti realizzare quanto sei stato forte, determinato e sicuro di te.

E anche dopo che questo accade, tendi a mettere l’accento su come qualcosa ti abbia facilitato la strada nel raggiungere quegli obiettivi e ti accerti di non prenderti MAI tutti i meriti del caso.

Ecco cosa puoi fare!

Ogni 2-3 mesi controlla la data nel calendario e con la mente torna indietro nel tempo allo stesso giorno di un anno prima.

Scommetto che hai percorso un sacco di strada in questo periodo di tempo e che la strada è costellata di traguardi che hai deciso non fossero abbastanza importanti da ricordare perché in fondo eri troppo impegnato a pensare a quelli che devono ancora arrivare.

Trasformando questa azione in un’abitudine costante, vedrai come improvvisamente, lo sconforto lascierà il posto alla gratitudine e alla riconoscenza per quello che è stato il percorso fatto.

 

#5. Cerchi di trovare motivi validi per convincerti che va bene accontentarsi

Cosa significa?

Ti svegli pieno di energia e di carica la mattina, immaginando di essere una rockstar al lavoro, uno speaker brillante, un autore famoso in tutto il mondo o qualsiasi altra cosa che accenda la tua fantasia.

Per poi cedere il passo a quel pensiero costante “aspetta, ma lo voglio veramente?

E a domande come “Scommetto che raggiungere il top non è poi tutto rose e fiori. Voglio veramente sperimentare l’altra faccia della medaglia? 

Ad esempio… se scrivo un libro che spopola in libreria, poi ne dovrò scrivere un altro.
E quello sarà veramente difficile.
La carriera di molti autori affonda dopo il primo successo!” …. e così via.

La verità?

Convincere te stesso che va bene “accontentarti” ed evitare così tutti i possibili rischi che un grande traguardo può portare con sé, ti consentirà di cullarti nella tua zona di comfort per un po’.

Ma prima o poi il senso di insoddisfazione ricomincerà ad emergere insieme a un’incontrollabile sensazione di irrequietezza che influenzerà la relazione con te stesso e con gli altri.

 

#6. Fai continue supposizioni sui traguardi raggiunti dagli altri

Cosa significa?

Guardi i successi delle altre persone e cominci a raccontarti storie su come, ovviamente, queste persone siano state fortunate o abbiano ricevuto aiuti che tu non hai.

Se non riesci a trovare sufficienti motivazioni nella fortuna o negli aiuti esterni, convinci te stesso che ti manca qualcosa che invece loro hanno, quindi tu non sei destinato a grandi cose e dovresti essere felice e contento con quello che hai ora.

Punto!

Ma lo sei davvero?

La verità è che hai paura di non riuscire a fare quello che hanno fatto loro.
E per giustificare questa paura cerchi di sminuire i successi altrui.

Finirai per vivere un film dell’orrore in cui tutti sono migliori di te e, nel momento in cui ci credi veramente, e questo film diventa la tua realtà, hai perso la battaglia per i tuoi sogni, per sempre.

Ecco cosa puoi fare!

Cerca semplicemente di prendere decisioni e fare cose che chiaramente contraddicono tutte quelle supposizioni e storie di cui sei un brillante e consapevole regista.

Prima di convincere mentalmente te stesso a cambiare i tuoi pensieri, agisci come se fosse già così.

La connessione tra i pensieri/emozioni e azioni non è unidirezionale – non sono solo i nostri pensieri ed emozioni a guidare le nostre azioni, sono anche le azioni a cambiare i nostri pensieri.

Ad esempio, quando ti lasci ispirare dai successi delle altre persone, invece di giudicarli, stai muovendo pensieri ed emozioni verso una più costruttiva interpretazione della realtà, una realtà che ti aiuterà a vivere con maggior consapevolezza ed entusiasmo.

 

Conclusione

Torna per un momento, con la mente, alla macchina di cui abbiamo parlato all’inizio!

Senti il sedile su cui sei appoggiato e ascolta il rumore del motore in sottofondo.
Sei seduto in quella macchina proprio ora, che questo ti piaccia o no.

E se lasciassi che l’autista proceda facilmente e senza interruzioni?
Cosa succederebbe?
Pensi davvero che l’universo non sappia meglio di te qual è la strada migliore da percorrere?

È il momento di fidarti della tua voce interiore!

È il momento di diventare chi sei veramente destinato ad essere!

Buon viaggio 🙂

Articolo di Cecilia Sardeo

Tratto da: http://blog.omnama.it/credere-in-se-stessi-2