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Il risveglio vibrazionale e la creazione della realtà

In che tipo di realtà viviamo? Sembra una domanda trabocchetto, ma invece nasconde una riflessione che vale la pena affrontare.

La nostra è una realtà dominata dai sensi: ogni azione, ogni reazione, ogni stimolo è vincolato ad essi. Ma è pur vero che gli stessi sono comandati dal nostro cervello. Possiamo dire che sono liberi e volontari i comportamenti legati alla sfera sensoriale? Non proprio.

Noi crediamo di avere il controllo, ma non è così; in buona parte reagiamo passivamente a stimolazioni meccaniche. Se qualcuno avesse la capacità di indurci a fare qualcosa, a reagire in modo condizionato, non avrebbe forse un enorme potere sulle nostre vite? Purtroppo, è esattamente quello che accade. La “schiavitù” che abbiamo nei confronti del mondo “sensoriale” è così alta da renderci facilmente manipolabili.

Quello che viene chiamato “Sistema” è un oscuro meccanismo che ci induce ad agire in modo irrazionale; noi crediamo che sia logico e perfettamente sensato. Non stiamo parlando di qualche misteriosa organizzazione mondiale che ordisce complotti ai danni dell’umanità, ma semplicemente di una logica evoluzione dei poteri economici, politici, sociali; in accordo o in disaccordo che siano, quelli che siedono nelle stanze del potere decidono delle nostre vite. Sanno, attraverso studi approfonditi sulla psicologia dell’individuo e delle masse, come possiamo essere pilotati.

Eppure, questo potrebbe cambiare.

Un altro livello di coscienza e di dimensione

Ci sono voluti secoli per arrivare a capire che il tempo è una dimensione dell’universo fisico. Prima era considerato una percezione. Ora, qualcosa di più.

Noi sappiamo che la coscienza è un insieme di impulsi elettrici creati dal cervello. Il pensiero è la spinta attraverso cui siamo in grado di evolverci; però nel passato anche il pensiero e la coscienza avevano subito lo stesso trattamento del tempo.

Oggi siamo in grado di affermare, seppur nei limiti delle possibilità di conoscenza, che esistono vari stati di coscienza. La mente è un mistero fittissimo che pian piano stiamo dipanando, e ciò spalanca nuovi orizzonti, inimmaginabili sino a qualche decennio fa.

Così come abbiamo scoperto che possono esistere più universi “fisici”, così possiamo affermare che ci sono più dimensioni per la nostra coscienza. La multidimensionalità potrebbe essere, in futuro, la vera dimensione in cui muovere le nostre esistenze e quindi far fluire in un solo amalgama, coeso e distinto, le essenze di ciò che siamo.

Come può essere possibile una simile transizione se quello che viviamo oggi è esattamente il contrario? È solamente un’ipotesi fantasiosa?

La gabbia sensoriale e lo stato vibrazionale

Ogni cosa nel nostro universo vibra a una data frequenza. Tutto quanto. Persino in quello che noi chiamiamo Stato di Quiete un corpo non è “fermo”, a livello subatomico è in continuo movimento. Ciò determina un’oscillazione che, seppur impercettibile a livello cosciente, congiunge tutto quello che esiste in un ininterrotto scambio di vibrazioni.

Purtroppo, la schiavitù “fisica” che abbiamo silenziosamente accettato impone di credere solamente a ciò che possiamo vedere, sentire, toccare, annusare, gustare, precludendoci la possibilità di far quel salto evolutivo necessario per giungere a un nuovo e più ampio stato esistenziale.

Nel corso della Storia qualcosa si era già mosso affinché la conoscenza si ampliasse, arrivando fino a noi. Sciamanesimo e Nada Yoga sono un esempio di come lo studio delle armoniche del corpo umano (vibrazioni) possono essere studiate in relazione alle onde tonali dell’universo in cui siamo immersi. Questo crea uno Stato Vibrazionale non statico, estremamente armonioso, tale da poter produrre un effetto di scambio.

Certo, cementati come siamo dal “qui e ora” e dal “vero e falso”, dolorosi assoluti, fatichiamo a credere che queste cose siano reali quanto il nostro lavoro, le bollette da pagare, la vita, la morte e tutto quel che sta nel mezzo. Il Sistema ha indotto un’ossessione terribile nei confronti del concetto “materiale” di esistenza e questo perché individui suggestionabili e assecondati sono più facili da controllare. Essi producono. E la produzione è l’unica cosa che conta in un universo “a cinque sensi”.

Ma l’effetto di scambio di una comunità a coscienza “multidimensionale” porterebbe le cose a cambiare radicalmente. Una società di persone distinte ma coese; un insieme che agisce come un collettivo senza che nessun componente perda l’individualità. Possibile o solo utopia?

Coscienza e tecnologia, evoluzione a due velocità

Ci sono tipi di insetti, come le formiche, che ci forniscono un ottimo esempio di comportamento eusociale. La loro cooperazione è così alta e organizzata grazie al continuo scambio di informazioni tra gli individui del formicaio. In un certo senso anche gli esseri umani si comportano allo stesso modo, ma al contrario degli operosi imenotteri noi abbiamo l’individualità come propulsore primario e questo porta l’ego a essere un pericoloso ago della bilancia.

Come le formiche noi adoperiamo ampiamente lo scambio di informazioni. Come detto, spesso il fine di questo gesto è per un puro interesse personale e troppo di rado per un beneficio della comunità in cui siamo inseriti. Eppure, è innegabile che l’essere umano è un animale sociale e che dalla socialità trae grossi vantaggi.

L’evoluzione tecnologica è quella che più di tutto ha giovato dello scambio informativo, però ha lasciato indietro lo sviluppo di una maggiore coscienza, sia individuale sia collettiva.

Malgrado scienza e tecnica negli ultimi cento anni abbiano fatto un pazzesco balzo in avanti, tutto quello che riguarda la parte spirituale e mentale è rimasta paurosamente indietro; siamo fondamentalmente ancora dei bruti, dei violenti, mossi da passioni fortemente materiali e, ancora una volta, schiavi di un mondo sensoriale che privilegiamo a scapito di tutto.

Il risveglio vibrazionale e la manipolazione della realtà

Nonostante il quadro generale sia piuttosto deludente, esistono quelle che potremmo chiamare “celle di risveglio interiore”. Qua e là, nel nostro mondo scosso e comandato dal Sistema, gruppi di persone hanno iniziato un percorso alternativo, creando luoghi di raccolta (spesso virtuali, grazie alla incredibile diffusione del web) dove si spiega perché non possiamo essere legati solamente a questa realtà e quale senso abbia un movimento di apertura verso stati di coscienza superiori.

A scanso di equivoci, non stiamo parlando di strane affiliazioni come Scientology o di movimenti pseudo-religiosi, ma di qualcosa che ha come base la scienza.

Come abbiamo scritto, ogni cosa ha una sua vibrazione. Anche il nostro comportamento ha una sua lunghezza d’onda. E se a questo aggiungiamo una buona psicologia di base, quella comportamentale, si può comprendere quanto possa essere possibile un passo in avanti.

Per esempio, se un giorno ci svegliamo innervositi i nostri pensieri saranno quasi sicuramente negativi e vedremo tutto storto, anche le cose che il giorno prima non lo erano; saremo nervosi, influenzando negativamente anche chi ci sta attorno con il nostro comportamento. Se invece ci svegliamo positivi tutto quello che prima era visto come negativo lo vedremo sotto un altro aspetto, cioè migliore, più armonico, influenzando le persone questa volta in maniera positiva.
In un certo senso possiamo dire che pensieri e atteggiamenti creano il mondo che percepiamo e che facciamo percepire.

C’è una legge universale, si chiama Legge di Attrazione; afferma: “Ogni cosa attrae altre cose che hanno lo stesso tipo di vibrazione, per cui noi, attraverso la forza di attrazione, attiriamo nella nostra vita tutto ciò che ha la nostra stessa vibrazione”. Seguendo il ragionamento possiamo considerare le vibrazioni come dei magneti e notare come atteggiamenti negativi portino ad attrarre eventi e persone negative e viceversa. Esattamente come l’esempio del risveglio riportato più sopra.

In una società impostata sull’impoverimento della parte interiore, a favore dell’esteriorità, del possesso, della prevaricazione, del potere, non possiamo che attenderci violenze e catastrofi (umane e sociali), come logiche conseguenze del modello di vita prescelto.

Coesione per vincere la disgregazione

Osservando in modo distaccato la situazione del nostro mondo, si potrebbe pensare che gli esseri umani siano regrediti. Come se la parte dell’encefalo conosciuta come “rettiliana” avesse avuto il sopravvento sullo sviluppo delle altre due (il sistema limbico e la neocorteccia). Eppure, sappiamo bene che non è così. Di certo, un’importanza questa parte del cervello deve pur averla avuta nello sviluppo della società e dei rapporti materiali, ma questo non ci deve indurre in un errore imperdonabile: credere che non si possa mutare lo stato delle cose.

Attraverso un costante cambiamento delle abitudini, degli atteggiamenti, vincendo quelle forzature imposte da una visione ristretta (prevista dal Sistema), noi possiamo arrivare a cambiare le cose. Avere un comportamento positivo, attivo, propositivo ci può mettere all’interno di uno stato vibrazionale di apertura, permettendoci di modificare, gradualmente, anche chi, intorno a noi, tende ad avere un “movimento frequenziale” opposto. Quindi, piegare la Legge di Attrazione per coinvolgere e attrarre anche chi si sente respinto.

Potremmo, così, creare sempre più coesione in un mondo che, per ora, appare sempre più diviso. Dobbiamo farlo per noi. Tutti quanti.

(di Rolando Cimicchi e Sergio Tracchi)

Il risveglio vibrazionale e la creazione della realtà

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