Impatiens, il Fiore di Bach per le persone frenetiche, che fanno tutto di fretta, passando da una cosa all’altra, che non sopportano consigli e interferenze, impazienti e iperattive. Scopriamolo con l’esperta Angela Trevisan.

Il 27 di agosto di questo anno ho avuto l’onore di incontrare Impatiens, fiore di varie tonalità di rosa che ama sbocciare e vivere in zone umide, nei pressi di laghi e fiumi. Il nome scientifico della pianta è Impatiens glandulifera, originaria dell’Himalaya, e con il fiore molto simile ad un’orchidea. Quando mi è apparso si trovava in Francia, ad un’ora di distanza da dove ho soggiornato durante l’estate e naturalmente ho approfittato dell’occasione per fare la mia personale essenza di Impatiens, che tra l’altro è la prima che Bach creò.

Impatiens fiore di bach infusione

Oggi voglio spiegare come è possibile realizzare da sé la propria essenza dal fiore. I due metodi utilizzati dal Dott. Bach per cogliere la frequenza dai fiori sono: la solarizzazione e l’ebollizione.

Impatiens necessita di un processo di solarizzazione. Vediamo quindi come si procede: io tengo sempre con me un kit pronto per ogni esigenza: recipiente di vetro, forbici, imbuto, filtro di carta, bottiglia di acqua, brandy. I fiori non durano molto e il sole non splende ogni giorno quindi bisogna stare sempre all’erta.

Come si prepara il Fiore di Bach di Impatiens

In un recipiente di cristallo, io lo preferisco rotondo e morbido come quello che ho messo in foto, ho versato dell’acqua più pura possibile, meglio se di una fonte pulita nelle vicinanze. Con delle forbici ben disinfettate ho tagliato dalla pianta, lasciandoli poi cadere nel recipiente, i fiori più freschi e più nuovi della pianta. Ho ripetuto questo su altre piante vicine. Mai prendere da una singola pianta troppi fiori! E soprattutto sempre RINGRAZIARLA per il dono che ci fa. Ho inoltre fatto attenzione a non toccare con le dita né l’acqua né i fiori. Tutto deve restare più incontaminato possibile.

A questo punto ho messo il recipiente al sole per 3 o 4 ore e gli sono stata accanto (nel frattempo prendevo il sole e mi facevo dei bei bagni nel lago), mescolando di tanto in tanto con un rametto che avevo staccato da una delle piante da cui avevo raccolto i fiori, e controllando che insetti o moscerini non si infiltrassero nell’acqua. Se questo accade è importante toglierli e sempre con quello stesso rametto. Scaduto il tempo necessario perché gli elementi (terra, acqua, aria, fuoco) completino l’intero processo di estrazione, ho versato l’acqua dal recipiente con i fiori in una bottiglia attraverso un imbuto dove avevo adagiato un filtro di carta. Ed ecco l’essenza di Impatiens. E perché essa possa conservarsi nel tempo, vi ho versato del brandy di gradazione 38/40 gradi, esattamente nella stessa quantità dell’acqua ottenuta. Adesso ho la tintura madre da cui potrò fare ulteriori diluizioni. Grande gioia potersi creare il proprio kit di Fiori di Bach, in cui poter mettere la propria energia e il proprio amore!

La personalità Impatiens

Adesso le parole di Edward Bach:

“Per coloro che sono veloci sia nel pensiero che nell’azione e che desiderano che ogni cosa avvenga senza esitazione né ritardo. Quando sono malati sono ansiosi di ristabilirsi al più presto. Per costoro è molto difficile essere pazienti con chi è lento perché ritengono che ciò non sia giusto e sia inoltre una perdita di tempo. Quindi, tentano in ogni modo di vivacizzare le persone pigre. Spesso preferiscono pensare a lavorare in solitudine per poter fare le cose secondo i loro ritmi”.

Credo di conoscere molte persone con queste caratteristiche e di poter dire che, con il tipo di vita “veloceimpatiens fiore pianta” a cui siamo abituati oggi, è facile osservare numerosi stati di tipo Impatiens. E come sempre, mi ci includo e sento che anche questo fiore è un pezzo di me. Io sono tutti i fiori.

Il messaggio di Impatiens oggi e sempre è:

i Fiori di Bach sanano e non bisogna essere IMPAZIENTI di vedere subito e velocemente il risultato della cura e del loro accompagnamento.

La loro frequenza ha bisogno di tempo, a volte più a volte meno, per lavorare ed interagire con la nostra, ma alla fine l’esito è stabile e profondo.

In una parola, ci ricorda l’INDULGENZA o, con la definizione di Bach stesso, il PERDONO.

Impatiens è uno tra i fiori ad azione più rapida ed è anche per questo che fa parte, insieme ad altri 4 fiori, del rimedio d’emergenza ideato da Bach, il Rescue Remedy. Io lo porto sempre con me.

Come sempre il mio augurio più bello:

Mille fiori a te!

via Dionidream