Spesso nominiamo il “Karma”, ma che cos’è realmente?

Karma (Karman in sanscrito) significa “atto”, “pali kamma” nella filosofia indiana. E’ la legge universale attraverso la quale ogni azione compiuta, buona o cattiva che sia, determina le condizioni future di una persona.

Il Karma descrive la proporzione etica del processo di rinascita (samsara), nelle credenze religiose dell’India. Ma la legge del karma non riguarda solo le popolazioni orientali, di tale argomento si sono interessate molte dottrine filosofiche occidentali.

Di tale “legge” se ne occuparono anche lo pseudoscienziato statunitense Edgar Cayce e lo psichiatra, psicoanalista, antropologo e filosofo svizzero Carl Gustav Jung.

Chi già si interessa alla reincarnazione e ad altri temi legati alla spiritualità, sa bene che non stiamo vivendo una o più vite per “caso”, noi siamo qui per imparare. La vita è una scuola dove impariamo le lezioni che ci servono per evolvere, ma non ci sono i voti a farci capire se abbiamo imparato o meno, c’è il Karma, una situazione ci si ripresenterà ancora e ancora fino a che non avremo capito.

Sicuramente a molti sarà capitato di dire “ma perché mi capita sempre la stessa cosa?”, provate a chiedervi “cosa posso fare perché non capiti più?”.

Il Karma si differenzia in vari tipi, ve li descriveremo in modo breve e semplice.

Karma positivo:

Tutte le buone azioni compiute in questa o in altre vite, senza l’intenzione di essere ricompensati, faranno si che il vostro cammino sia tranquillo e senza ostacoli.

Karma negativo:

E’ il contrario di quello positivo. Chi lo subisce può pensare di essere vittima del destino e rigetta sugli altri le sue colpe, creandosi nuovo Karma, evita di prendersi le responsabilità dei suoi errori e ne compie altri. Solitamente questi soggetti hanno bisogno di più e più vite per capire.

Karma ereditario:

Questo karma è stato accumulato da un familiare in passato e passa di generazione in generazione. In questa vita non ci sono scelte, si dovranno passare le esperienze necessarie per “pagare” il debito, altrimenti si ripeterà all’infinito.

Il Karma inoltre è come un boomerang, “ciò che fai torna indietro”. Che facciamo del bene o del male, riceveremo altrettanto.

Innanzitutto la parola Karma nn significa punizione. In tal caso si dovrebbe tirare in ballo il concetto di colpa quando al massimo si tratta di un errore. Anche l’essere più crudele del mondo è soltanto un individuo trascinato da degli impulsi dovuti ad una coscienza ancora insufficiente.

Il Karma è quindi semmai più una correzione, un’opportunità di comprensione che viene data all’individuo attraverso delle esperienze che dovrà maturare. E’ sempre a fin di bene e si conosceranno le ragioni che hanno determinato le esperienze avute in vita dopo il trapasso.

Niente va perduto nel Cosmo ed il Karma è una legge Cosmica. L’azione cattiva ritorna sempre all’autore al momento opportuno con una precisione ed una scrupolosità degna di una qualsiasi legge naturale.

Le azioni producono una sorta di vibrazione, tutto nel Cosmo è vibrazione e tutto ciò che accade viene registrato in una memoria, conservato.

Quindi si può dire che l’uomo nel suo vivere materiale non è sottoposto ad alcuna prova, la vita dell’uomo è la sua nascita spirituale. Le vicissitudini Karmiche positive e negative che egli dovrà affrontare in vita sono la spinta verso la sua maturazione più sottile. Questo è il vero senso ed interpretazione del Karma e di conseguenza della vita di noi tutti.

Il Karma non è un castigo e nessuno può soffrire ingiustamente. Significa in ultime parole donare comprensione. Pensando alle creature costrette a soffrire e a bere il calice del loro dolore fino all’ultimo, cercare di donare loro amore e pensieri positivi contribuisce alla comprensione stessa e quindi alla cessazione dell’effetto Karmico.

“Non trascurare le piccole buone azioni, pensando che non sono di alcun beneficio; anche le piccole gocce di acqua alla fine riempiranno una grande nave. Non trascurare le azioni negative solo perché sono piccole; per quanto piccola possa essere una scintilla, può bruciare un pagliaio grande come una montagna.” (Buddha)

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix