La paura è un’emozione come tante altre, ma spesso la sopravvalutiamo, essa ci blocca e non ci permettete di vivere intensamente. Possiamo scegliere se continuare a stare fermi e immobili a subire ciò che ci accade o diventare protagonisti della nostra giornata.

La paura non va vista sempre in maniera negativa. Rifletti un attimo: a volte provarla ci può mettere in guardia da un vero pericolo e spingerci a comportarci di conseguenza. Facciamo un esempio: stai scalando una montagna, se non provassi un po’ di paura, magari non presteresti attenzione a ciò che stai facendo e facilmente potresti cadere in un burrone.

Ancora, se non sapessi che un serpente può essere velenoso, magari lo prenderesti per la coda: un gesto che potrebbe esserti fatale. Cosa significa tutto ciò? Che la paura la provi se tu pensi di essere davanti a una minaccia, a qualcosa che può farti del male.

Altre volte, invece, la stessa paura può bloccarci di fronte ad un ostacolo o può frapporsi tra noi e i progetti che vorremmo realizzare.

In entrambe le situazioni è necessario che la paura venga riconosciuta e accettata. Dobbiamo innanzitutto ammettere di avere paura, sapere quali sono le emozioni che stiamo provando e capire se questa paura ci sta proteggendo o ci sta frenando.

Fermo restando che eliminare la paura dalla nostra vita non è solo sbagliato, ma probabilmente impossibile. Ecco perché bisogna imparare a comprenderla, gestirla e affrontarla a seconda delle situazioni che stiamo attraversando.
La storia indiana del coniglio ci insegna qualcosa in più rispetto alla paura.

Foto:  © Amanda Cass

La storia del coniglio

Il coniglio è uno dei 44 animali totem dei nativi americani, questa storia di saggezza popolare indiana ci aiuta ad affrontare le nostre paure in maniera diversa.

Come sappiamo, il coniglio è l’animale che più simboleggia la paura. Teme la lince, il coyote, l’aquila, il serpente, tutti esseri viventi che attira inconsapevolmente.

Nella tradizione dei nativi americani, il coniglio è invece simbolo della fertilità ed essendo un essere indifeso, è stato aiutato dal Grande Spirito che gli ha donato agilità, velocità, capacità di nascondersi. Inoltre, poiché è dotato di grande fiuto è in grado di avvertire pericoli imminenti.

Ancora, dato che i piccoli conigli nascono già con gli occhi aperti, si crede che abbiano la capacità di tenere a distanza il diavolo. Il messaggio che lancia questo animale è che pur essendo portato per sua natura ad essere pauroso, riesce a cavarsela grazie al suo istinto di sopravvivenza.

Cosa ci insegna questa storia?

La paura è un’emozione legata all’istinto di sopravvivenza. Non dobbiamo, quindi, avere paura di esprimere noi stessi e ciò che proviamo, anche quando può fare male, perché siamo molto più forti di quanto pensiamo. Smettiamo di avere paure inutili che possono ostacolare la nostra libertà emotiva. Con questo non vogliamo dire che dovremmo cancellare tutte le paure, perché in alcuni casi la paura è positiva e ci salva la vita. Vogliamo dire che non dobbiamo lasciarsi bloccare dalla paura, ma che dobbiamo affrontarla e superarla quando ci è possibile per continuare a vivere al meglio.

Dominella Trunfio – GreenMe