Ogni giorno sperimentiamo, consapevolmente o inconsapevolmente, quello che definisco “Bioritmo Emotivo”, ossia l’insieme delle “oscillazioni emotive” che quasi sempre si ripercuotono sul nostro umore e, di conseguenza, sulle nostre azioni e sui risultati che otteniamo.

In buona sostanza, i nostri pensieri (consapevoli o inconsapevoli) condizionano le emozioni che proviamo, e proprio in base ad esse, ci sentiamo “bene” o “male” (in relazione a ciò che riteniamo positivo o negativo per noi), “meglio” o “peggio” (in relazione a uno stato “precedente” rispetto a quello presente). E’ in questo modo che si sviluppa il “Circolo-X” del pensiero e delle emozioni, dove alla X va sostituito “Virtuoso” o “Vizioso”, in base alla tipologia dei pensieri (e delle relative emozioni).

Pensiero > Emozione > Nuovo Pensiero > Nuova Emozione > Nuovi Pensieri > Nuove Emozioni… ecc. Come puoi vedere si tratta di una catena della quale, per prima cosa, devi diventare consapevole.

Una volta che, attraverso l’Auto-Osservazione, sarai in grado di smascherare i pensieri che sono dietro le emozioni che provi, potrai usare il tuo potere in modo mirato e agire sulla “Catena” per intervenire in modo diretto sul “Bioritmo Emotivo” e condizionarlo a tuo piacimento.

Praticamente, diventare consapevoli significa porsi alcune domande:

  • Come mi sento in questo momento?
  • Perché mi sento così?
  • Quali pensieri mi fanno sentire così?
  • Da cosa sono originati tali pensieri?

Questo è il sistema che utilizzo solitamente per esplorare il mio sentire interiore e, appunto, “diventare consapevole” di ciò che accade dentro di me. Ora vorrei che provassi a immaginarti in questa situazione:

“Stai nuotando senza fatica osservando ciò che ti circonda e godendo di ogni manifestazione della Vita. È tutto meraviglioso… Gli schizzi dell’acqua sul tuo viso, i gabbiani che ti volano accanto, il rumore dell’acqua, delle barche in lontananza che frastagliano l’orizzonte… Dopo un po’ che nuoti, cominci a sentirti stanco e fiacco… e improvvisamente il “godimento” svanisce… perché vieni immediatamente riportato nel tuo corpo stanco e sofferente. La stanchezza aumenta sempre più, al punto di impedirti di nuotare. Sei sempre più stanco… subentra la paura… pensi di non poter riuscire a rimanere a galla… e così è! L’acqua, che prima sembrava così “amica”, diventa il tuo peggior nemico… E cominci ad affondare…”

Ok, ora immergiti in quest’altro scenario:

“Passeggi tra gli alberi in un giorno caldo e soleggiato. Osservi tutte le meravigliose manifestazioni della Natura intorno a te. Ascolti il cinguettio degli uccelli, il vento che accarezza le foglie… Osservi il sole che attraversa gli alberi e si posa dolcemente sul tuo viso. Ad un tratto cominci a sentire freddo. Il cielo s’incupisce, il sole si nasconde, il vento aumenta… In modo del tutto inaspettato, comincia a piovere. Una pioggia leggera ma fastidiosa. Cerchi un riparo… ma il massimo che trovi è la chioma di un alberello tra i tanti… La pioggia e il vento si intensificano. Fai fatica a restare in piedi. Ti accucci sotto l’albero che fa quel che può per proteggerti… Lampi e tuoni… Vento fortissimo che ti incute paura con il suo sibilare tra gli alberi… Hai freddo, tanto freddo. E hai paura… tanta paura”.

Bene, ora torniamo a noi. Prova ad entrare con maggiore partecipazione nei due scenari. Più sei partecipe, presente, più sei consapevole… E sono certo che tale consapevolezza, unita alla perspicacia e a ciò che ho scritto all’inizio, ti permette di cogliere il simbolismo dei due “racconti”, che in realtà sono lo specchio di ciò che accade dentro di noi… quando ci sentiamo sprofondare… quando arriva la tempesta e abbiamo paura…

Così accade che fai le tue cose, sei sereno, godi del momento presente… Poi, improvvisamente, un pensiero, una parola, un gesto, un ricordo, un profumo… ti turba. Sembra una cosa da niente… Poi ti rendi conto che hai perso energia e brillantezza. Ti incupisci quasi senza accorgertene. “Improvvisamente” ti rattristi…Vuoi stare da solo. Ti chiudi in te… cerchi degli spazi riservati in cui farti attraversare dalla sofferenza emotiva che stai vivendo, nell’attesa che passi… nella speranza che passi presto!

Ecco. Questo è ciò che accade spessissimo a te, a me… a tutti… ed è proprio ciò che mi ha spinto a scrivere l’articolo di oggi. Soprattutto negli ultimi tempi, le mie oscillazioni emotive sono state… “altalenanti” e sentivo la necessità di un sistema che mi consentisse di “restare a galla” e “tornare a nuotare” anche se in carenza di energia… o di “trovare un riparo sicuro” durante la tempesta… Penso di averlo trovato! E lo voglio condividere con te, sperando che ti sia dello stesso aiuto.

Tornando al secondo esempio, quello del maltempo, e ricollegandomi alla prima parte dell’articolo (in cui parlavo di consapevolezza), devi innanzitutto accorgerti (quindi essere consapevole) che è in arrivo una tempesta, cogliendo il momento in cui l’umore comincia a cambiare e il tuo stato d’animo si modifica.

A questo punto hai due strade:

– Lasciarti travolgere dalla tempesta, sperando che non faccia troppi danni;
– Correre al riparo.

Nel primo caso, i “danni” corrispondono ad una super-dose di veleno emotivoscaturente dalla “reazione a catena” che viene ad innescarsi attraverso il circolo vizioso: pensiero (negativo) – emozione negativa – pensiero negativo – emozione negativa…ecc.

Nel secondo caso, invece, si punta non solo a limitare i danni, ma addirittura ad invertire la tendenza negativa, riportandosi in uno stato positivo o, mal che vada, neutro. Questo dipende dalla prontezza con cui si agisce. Prontezza che è direttamente proporzionale al livello di consapevolezza. In parole semplici: prima ci si accorge che arriva il mal tempo, prima si corre ai ripari… e prima si corre ai ripari, e minori (o nulli!) saranno i danni.

Poi, se il riparo è confortevole (ad esempio una bella stanza accogliente con un camino acceso), i danni resteranno solo potenziali. Tornando alle due strade tra cui puoi scegliere, se opti per la prima, puoi anche terminare qui la lettura… Se invece decidi di correre al riparo, ti spiego come fare.

Consideriamo i “Momenti no” come l’Oscurità… e i “Momenti sì” come la Luce…Immagina di trovarti al buio, in completa balia dell’oscurità. Con te hai solo due o tre fiammiferi. Ne accendi uno e cominci a spostarti cercando una via d’uscita (la Luce). Pochi passi dopo, il fiammifero si spegne e tocca al secondo. Poi al terzo… Poi… basta. Non ne hai più… E sei sempre lì… In attesa che accada qualcosa… Se, invece, prima di trovarti al buio, ti rendi conto che sta calando l’oscurità e fai il pieno di “Luce”, anche al buio riuscirai a cavartela…

Ma come si fa “il pieno di Luce”? Creando una “Lista della Luce”… Più semplice di così! Tutto quello che dovrai fare d’ora in poi, ogni volta che ti troverai in un “Momento sì”, sarà sfruttare l’Ispirazione di quel particolare stato e prendere nota di tutte le Idee Meravigliose (sogni, progetti, idee creative…) e di tutti i Pensieri Positivi (amore, autostima, fiducia…) che ti vengono in mente. Più arricchirai la “Lista della Luce”, maggiormente essa sarà efficace quando, accorgendoti dell’arrivo della tempesta (emotiva), la tirerai fuori e comincerai a leggerla e a viverla. In questo modo spegnerai il fuoco sul nascere, prima che diventi un incendio ingestibile…

Fin da ora, quindi, tutte le volte che ti senti contento, felice, entusiasta, ispirato, prendi carta e penna e comincia a scrivere le cose meravigliose che ti vengono in mente. Può trattarsi di progetti legati alle tue passioni, idee creative, sogni nel cassetto, ma anche di pensieri d’amore, di autostima, di fiducia, di salute, di successo…

Una volta redatta una lista “base”, portala sempre con te e rileggila in caso di necessità(quando cioè senti che l’umore sta calando). Inoltre, di tanto in tanto rivedila, integrala, aggiornala… Insomma, rendila viva, così come renderesti vivo un fuoco che sta morendo, aggiungendo della legna!

La tua “Lista della Luce” diventerà così un’amica fidata che ti tenderà la mano quando ti sentirai affondare… o che ti darà riparo prima della tempesta… o che ti aiuterà a spegnere un focolaio prima che diventi un incendio!

Ricapitolando:

– Diventa Consapevole della Luce e dell’Oscurità che provi dentro.
– Fai il “pieno di Luce” quando sei ispirato e crea la tua “Lista della Luce”.
– Usa la “Lista della Luce” quando ti accorgi che è in arrivo l’Oscurità.

Il tutto, con estrema leggerezza. Se riuscirai a far diventare questo processo un’abitudine, diventerai Maestro del tuo Bioritmo Emotivo… Maestro della Luce!

Articolo di Anto (con Amore e Gratitudine) – http://www.vitasuprema.net

Fonte: http://www.vitasuprema.net/la-lista-della-luce-come-dominare-il-bioritmo-emotivo-e-gestire-i-momenti-no-sfruttando-i-momenti-si/

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