Se sono in salute, la maggior parte degli organi del nostro corpo funziona autonomamente, senza che ce ne accorgiamo; ciò non toglie che siano sensibili e reattivi ai nostri stati emotivi, alla qualità del nostro respiro, ai nostri pensieri e reagiscano alle sollecitazioni – interne o esterne – che ci destabilizzano. Non solo: il loro “comportamento”, a sua volta, influenza in modo più o meno evidente il nostro pensiero, le nostre emozioni e quindi anche, talvolta, il nostro agire. Per questo respirare in modo specifico per loro, con loro, può fare la differenza: stimola il loro benessere e rigenerazione, aiuta a mantenerli sani e vitali e svolgere al meglio il loro lavoro.

Ogni organo ha, lo sappiamo, una sua funzione ma anche – e questo non è così noto – delle proprie sensazioni; entrare in relazione profonda con la propria tiroide oppure con l’intestino – attraverso la meditazioe – creerà quindi connessioni e indurrà un percepire totalmente differente, anche se la respirazione fatta, apparentemente, è la stessa.

Nel suo manuale appena uscito in Italia, (“La meditazione degli organi”, Edizioni Il Punto di Incontro), Hilda Nowotny propone tre tipi di esercizi meditativi (respirare, armonizzare, visualizzare) applicati, in modo originale e particolare a cervello, tiroide, polmoni e bronchi, cuore, diaframma, stomaco e intestino, fegato e cistifellea, pancreas, milza, reni e vescica, organi riproduttivi. E poi, insegna come “prendere in mano” ognuno di loro, per dialogarci insieme.

Per tutti, per cominciare, la Nowotny suggerisce questo semplice esercizio base, che si può eseguire in qualunque momento:

  1. ascolta il tuo respiro, ed entra il sintonia con esso, fluite insieme
  2. lascia le tue labbra socchiuse; se riesci inspira dal naso ed espira dalla bocca
  3. ripeti mentalmente per un paio di minuto: “Io inspiro” quando l’aria entra; “Io espiro” quando l’aria esce
  4. ora colma il tuo corpo di forza vitale; per un paio di minuti, mentalmente, ripeti “Sono in piena salute” mentre inspiri e, sempre con il pensiero, quando espiri afferma “Sono pieno di forza vitale”
  5. dona al tuo corpo amore e armonia; con il pensiero, ad ogni inspirazione ripeti “Sono pieno d’amore”; espirando, afferma “Sono in piena armonia”
  6. Rimani in questa sensazione globale di armonia e pace fino a che lo desideri.

L’invito è ad entrare in un mondo non ordinario, più sottile, e soprattutto in una relazione diversa con se stessi, prendendosi cura delle “parti” (entrando in risonanza, ascoltando quello che non si è abituati a sentire, attivando canali sensoriali poco usati) senza naturalmente scordare l’insieme.

Anna Maria Cebrelli – GreenMe