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la Meditazione ha un impatto significativo sui disturbi gastrointestinali

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Continuano ad arrivare conferme sui benefici della meditazione per la salute. Quello che sta emergendo dalle ricerche, ne giustificherebbe la pratica negli ospedali e nelle scuole (alcuni già lo fanno), nonché l’inclusione nel trattamento di varie malattie oltre alle normali cure.

Non molto tempo fa, uno studio di otto settimane condotto dai ricercatori di Harvard al Massachusetts General Hospital (MGH), ha determinato che la meditazione ricostruisce letteralmente la materia grigia del cervello in sole otto settimane. È stato il primo studio a documentare che la meditazione nel tempo produce cambiamenti nella materia grigia del cervello. Ora, un altro studio di Harvard mostra come la meditazione può avere un impatto significativo sui sintomi clinici dei disturbi gastrointestinali, della sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e della malattia intestinale infiammatoria (IBD). Lo studio ha dimostrato che la stimolazione o induzione della risposta di rilassamento (uno stato fisico di riposo profondo che modifica le risposte fisiche ed emotive allo stress) dà un aiuto molto grande.

Lo studio esce dall’Istituto Benson-Henry per la Medicina del Corpo e della Mente, presso il Massachusetts General Hospital (MGH) e il Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC). Questo è il primo studio in cui l’uso della “risposta di rilassamento” è stato esaminato in questi disturbi e il primo che indaga gli effetti genomici della risposta di rilassamento nei soggetti con qualsiasi disturbo. Il rapporto è stato pubblicato nella rivista “PLOS-ONE”. (Fonte: http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0123861)

Dati i due studi sopra citati e tutti gli altri benefici sanitari documentati della meditazione, questo dovrebbe aprire la porta ad ulteriori studi per esaminare i benefici della meditazione per una vasta gamma di altre malattie. , afferma Brandon Kuo dell’unità gastrointestinale del Dipartimento MGH Della Medicina, autore della relazione. (Fonte: http://news.harvard.edu/gazette/story/2015/05/meditation-may-relieve-ibs-and-ibd/)

Per coloro che non conoscono IBS e IBD, esse sono condizioni croniche che producono sintomi simili che includono: dolore addominale e cambiamenti nella funzione intestinale, come la diarrea. IBD comprende anche la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, che porta a soffrire di infiammazioni gravi in ??tutto o in parte il tratto gastrointestinale. La scienza ci ha dimostrato che lo stress intensifica questi sintomi, ecco perché questo studio sulla meditazione è molto importante.

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Diversi studi dimostrano quindi chiaramente che la pratica regolare della meditazione interessa direttamente fattori fisiologici quali il consumo di ossigeno, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e di nuovo, lo stress e l’ansia. Tutto ciò è stato descritto per la prima volta 40 anni fa da Herbert Benson, direttore emerito dell’Istituto Benson-Henry e coautore del documento presentato in questo articolo.

Lo studio ha avuto 48 partecipanti adulti, di cui 19 diagnosticati con IBS e 29 con IBD, i quali hanno praticato la meditazione nella loro casa per 15/20 minuti ogni giorno. Inoltre, hanno partecipato ad un programma di gruppo di nove settimane incentrato sulla riduzione dello stress, sulle abilità cognitive e sui comportamenti che aumentano lo stato di salute. Ognuna delle sedute settimanali comprendeva la formazione di risposta al rilassamento. Oltre agli aspetti contenuti in altri programmi di gruppo offerti presso l’Istituto Benson-Henry, questo programma comprendeva una sessione specificamente dedicata alla salute gastrointestinale.

. (Fonte: http://news.harvard.edu/gazette/story/2015/05/meditation-may-relieve-ibs-and-ibd/)

La Meditazione

Un errore comune riguardante la meditazione, consiste nel pensare che per ottenere i vari benefici che tale pratica può fornire, sia necessario sedersi in un certo modo o fare qualcosa di particolare. Tutto quello che si deve fare, è trovare una posizione comoda: seduti, sdraiati in un letto, seduti su un divano ecc. Detto questo, senza dubbio sedere in una certa posizione, che tutti conosciamo, consente all’energia di fluire liberamente attraverso il corpo, ma il comfort è di massima importanza.

Non si tratta di tentare di svuotare la mente, ma come afferma il primo studio citato, riguarda la “consapevolezza delle sensazioni, dei sentimenti e dello stato d’animo”. Bisogna lasciare emergere i pensieri, i sentimenti e le emozioni che si presentano, non bisogna giudicarli ma lasciarli passare. Bisogna far pace con tutto ciò che si sta vivendo. Si può essere impegnati nella meditazione mentre si cammina, per esempio, o nel tempo che passa prima di addormentarsi. Durante il giorno, si può resistere a non dar peso ai pensieri, lasciandoli scorrere fino a quando semplicemente non ci saranno più, lasciando il posto a un un costante stato di pace e di auto-consapevolezza. Contrariamente alla credenza popolare, esiste più di un modo per meditare!

Articolo di Ninco Nanco

Fonte: http://www.ninconanco.info/studio-harvard-rileva-la-meditazione-un-impatto-significativo-sui-disturbi-gastrointestinali/

Tratto da: fisicaquantistica

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