Psicologia

La mente e l’inconscio (del Maestro Hilarion)

E’ opinione generale tra gli esseri umani che la mente sia formata da una parte conscia e da una parte più ampia, chiamata inconscio o subconscio.

In linea di massima questa divisione corrisponde alla realtà, ma non in modo completo come si potrebbe sperare. La mente conscia può essere paragonata alla punta di un iceberg, alla parte che emerge al di sopra del livello dell’acqua. L’inconscio è come la parte sommersa, che il più delle volte è più grande della parte conscia o emergente. L’acqua, in questo paragone, rappresenta ciò che qualche famoso autore ha chiamato “inconscio collettivo”, ossia un mare di “sostanza mentale”, con cui tutte le menti individuali della razza umana possono entrare in contatto. Questo mare è il mare dello Spirito.

Ciò che la maggior parte delle persone non sa, è che la capacità di ragionare e di pensare, è la cosa più vicina allo Spirito Puro che l’essere fisico possegga. Questo mare di materiale spirituale, che tutto pervade, si estende di gran lunga al di là del limite dello spazio tridimensionale. I poteri mentali sono quindi tra le qualità più elevate che l’uomo possieda in termini spirituali; essi lo conducono lungo tutto il viaggio che lo attende verso i regni superiori, fino a quando non avrà più bisogno di rinascere sul piano fisico. Alla fine anche la mente sarà trascesa.

Ritorniamo al paragone con l’iceberg. La cima che si erge sull’acqua, è saldamente connessa con l’altra parte più profonda. Allo stesso modo, la mente conscia è connessa con una grande parte della capacità mentale, di cui normalmente non siamo consapevoli. Questa parte più ampia o subconscia, sotto molti aspetti è simile ad un computer che può immagazzinare informazioni e risolvere problemi semplici. Ha anche la capacità di ripetere infinite volte ciò che le perviene dalla mente conscia.Inoltre è importante ricordare che essa “segue e non guida”, segue sempre i suggerimenti della mente conscia. In molte persone, però, agisce anche il processo inverso, che permette alla capacità ripetitiva del subconscio, di influenzare enormemente i pensieri della mente conscia, il che produce gravi danni, e persino malattie fisiche.

Analizziamo ora ulteriormente questo concetto. Per spiegarlo è utile ricordare quando da piccoli ci divertivamo a imparare e ripetere le filastrocche che la mamma ci insegnava. Forse riuscite ancora a ricordare l’eccitazione della scoperta della rima, la quale segna il primo reale risveglio nel bambino, del subconscio assopito. Fino a quella scoperta, il subconscio ha poco da immettere nella mente conscia, e raccoglie semplicemente dati e ricordi. Ma la scoperta della rima, conduce il subconscio nel proprio elemento. Infatti il suo compito principale è quello di aiutare a ricordare, e ricordare qualcosa in rima è semprepiù facile.

Ora, un altro fattore importante nelle funzioni del subconscio è l’idea della ripetizione. Anche senza l’aiuto di una rima, il subconscio riesce a ricordare meglio le cose se sono ripetute molte volte. Ecco perché quando si insegna ai bambini, si dà tanta importanza all’uso della ripetizione. Ovviamente, un bambino ricorda meglio qualcosa, quando la ripete un sufficiente numero di volte. Si tratta di un concetto estremamente importante, perché quello che è un vantaggio nell’apprendimento scolastico, diventa decisamente uno svantaggio nei casi di traumi emotivi; per esempio, quando ad un bambino vengono continuamente ripetute delle cose che lo inducono a pensare male di sé stesso.

ll danno, in questi casi, è quasi sempre causato dai genitori. Molti genitori ritengono che l’unico modo per far diventare “buono” un bambino, sia quello di dirgli che è “cattivo”, o almeno di sottolineare tutte le volte in cui sono scontenti di lui, senza mai dare rilievo alle volte in cui si comporta bene. Se i genitori non dicono mai al bambino che sono soddisfatti di lui, e mettono in evidenza soltanto le volte in cui non si comporta bene, gli trasmettono, a livello inconscio, il messaggio di essere soltanto cattivo.

Il danno è più grave quando l’esperienza della critica negativa si ripete spesso. Se i messaggi dannosi vengono frequentemente inviati al bambino, allora essi diventano un modello ripetitivo nel suo subconscio. Nello stesso identico modo in cui il bambino impara le tabelline, impara anche ad accettare in maniera inconscia ciò che i genitori gli dicono. Se un bambino non si sente amato a causa del modo di comportarsi dei genitori, il dolore e la solitudine diventano un modello ripetitivo nel suo subconscio, che tenderà a ripetersi all’infinito, come un disco incantato.

Potete anche ritenere di non udire con la mente conscia ciò che la mente inconscia ripete a sé stessa, ma questa non è la verità. La parte conscia sente sempre, anche se spesso si rifiuta di prestare attenzione. Ma nei momenti in cui la guardia è abbassata, come quando si sogna ad occhi aperti o ci si sta addormentando, la mente conscia riceve con molta chiarezza i messaggi subconsci. Vi siete mai chiesti da dove vengano quei frammenti di canzoni che vi tornano continuamente alla mente e di cui non riuscite a liberarvi? E’ semplicemente il vostro subconscio che canticchia tra sé e sé.

Ora, il danno provocato da queste idee nocive inculcate nel subconscio può essere riparato. L’approccio più facile è costituito, per prima cosa, dal riconoscere con precisione la natura del pensiero negativo che l’inconscio ripete a sé stesso, dando inizio ad un programma di affermazioni positive, con le quali auto inculcarsi il pensiero contrario. In questo modo è possibile persuadere il proprio subconscio a ripetere cose positive e benefiche, piuttosto che cose nocive e scoraggianti. Il metodo più efficace per realizzare questo obbiettivo è quello di utilizzare la rima. Una volta scoperta la natura del pensiero che si desidera cambiare, si possono ideare due versi in rima, che esprimano ciò che si vuol far registrare al proprio inconscio.

Ripetendosi questi versi in rima, venti volte prima di andare a letto la sera e venti volte al mattino, dopo una settimana l’inconscio inizierà a ripetere “a pappagallo” lo stesso pensiero alla mente conscia e, da quel momento, non sarà più necessario continuare a ripetere l’affermazione consapevolmente. Se questo procedimento potesse essere adottato da tutta l’umanità, si potrebbe evitare gran parte della tensione, del dolore, del dubbio e della vergogna, che affliggono la Terra.

Se la mente conscia quindi proietta ripetutamente un pensiero o un’immagine, il subconscio alla fine lo registrerà e lo ripeterà all’infinito. Se per esempio, l’immagine è quella della vecchiaia, del sentirsi vecchi, e se questa viene ripetuta abbastanza frequentemente, il subconscio alla fine la registrerà e il corpo eterico o corpo energetico si indebolirà e invecchierà di conseguenza. Quando ciò avviene, è solo questione di tempo prima che anche il corpo fisico si conformi alla propria matrice eterica.

Questa è di fatto la causa dell’invecchiamento e del decadimento del corpo fisico, per una buona metà degli esseri umani che vivono sulla Terra. Il processo di invecchiamento per l’altra metà è, invece, dovuto a cause più complesse e implica problemi legati alla dieta e all’esistenza di stati emotivi dannosi in modo persistente. Le emozioni di tipo negativo, infatti, generano forme-pensiero nocive che alla fine danneggiano il corpo fisico. Esistono poi alcuni tipi di cibo, che causano l’invecchiamento e la morte prematura del corpo umano.

Dieta e salute:

Il cibo di cui il corpo si nutre è di estrema importanza per la salute, l’equilibrio mentale e il benessere emotivo. Quando mangiamo un determinato cibo, non assimiliamo semplicemente le molecole e gli atomi fisici che lo compongono, ma anche le loro controparti astrali ed eteriche. Se la parte astrale è piena di veleni, questi passano nel corpo astrale. Se la parte eterica è contaminata, il corpo eterico ne sarà danneggiato.

Il corpo fisico è la sede dei piaceri e delle sensazioni fisiche, mentre quello eterico risponde principalmente al pensiero. Anche se i pensieri sono alimentati dalle emozioni, è comunque il pensiero che imprime la sua forma sull’etere. Per quanto riguarda le emozioni, si può affermare che anch’esse posseggono un loro corpo separato, chiamato corpo astrale, il quale costituisce la loro sede naturale.

Bisogna dire che qualsiasi emozione diversa dall’amore o dall’amicizia, tende a indebolire il corpo astrale, e coloro i quali permettono a sé stessi di essere governati da emozioni come l’odio, il risentimento, la paura o l’ansia, lo danneggiano gravemente. Questo è un punto di estrema importanza perché il corpo astrale sopravvive alla morte fisica, ed è in esso che la coscienza si trasferisce dopo aver abbandonato il veicolo fisico. Questo significa che quanti nutrono emozioni negative in modo persistente, finiscono per avere un corpo astrale debole o deforme e che, dopo la morte, dovranno abitare in un veicolo deteriorato.

Parliamo ora della dieta. Per prima cosa, è necessario considerare le due tipologie di cibo che gli uomini consumano attualmente: animale e vegetale. Nella prima categoria sono inclusi carne, uova, latte e derivati. La seconda comprende tutti i tipi di frutta, i cereali e le verdure.

Quando un frutto viene raccolto o una verdura tolta dalla pianta o dal terreno, essi “sentono”, in un certo senso, ciò che potrebbe essere chiamata una specie di “resistenza”. Questa è una sorta di emozione, ma di tipo così diverso dalle emozioni degli uomini, per vibrazione e per intensità, che la lieve contaminazione che ne risulta nel corpo astrale del frutto o dell’ortaggio, non colpisce in modo consistente il corrispondente corpo dell’essere umano che li consuma.

Invece, il corpo astrale di un animale ucciso, raccoglie una enorme quantità di emozione negativa, che agisce come un veleno per l’animale e, naturalmente, per l’essere umano che ne mangia la carne. Il veleno deriva dalla paura che l’animale sente prima di morire. Molte persone pensano che una mucca o un agnello non sappiano di essere condotti al macello o alla morte, ma non è così. Gli animali sono dotati di sensitività preveggente, e sanno benissimo quando sono destinati a morire. Questo suscita in loro molta paura e disperazione e come prima conseguenza si ha la contaminazione del loro corpo astrale e successivamente di quello della persona che mangia la loro carne.

Dopo aver consumato per anni grandi quantità di carne, contenente questo veleno astrale, il corpo fisico inizia quindi a subire dei danni. Ciò è dovuto al deterioramento e alla rovina avvenuta precedentemente nel corpo astrale. Visto che il corpo fisico si adegua alle infermità del corpo astrale, come risultato si hanno invecchiamento e morte prematura. Per “morte prematura” intendiamo la morte che avviene prima di quando sarebbe avvenuta senza questi veleni.

C’è un’espressione familiare a molte persone, e cioè che “l’uomo è ciò che mangia”. Quello che non è ben compreso è che, se l’uomo è ciò che mangia, allora certamente mangiare la morte sotto forma di carne deve condurre più vicini ad essa. Ed è precisamente quello che avviene, come abbiamo appena spiegato.

Inoltre, il dolore e la paura causati agli animali, si accumula, sotto forma di una gran quantità di karma negativo, sulla razza umana nel suo insieme. Questo viene distribuito fra tutti gli esseri umani, ma, in particolare e in misura ben maggiore, su coloro che mangiano carne. Quindi chi alleva animali oppure lavora nei macelli, dove gli animali vengono uccisi, contrae un enorme debito karmico che prima o poi dovrà pagare.

Nel caso in cui ci si limiti soltanto a mangiare la carne, senza partecipare attivamente alla carneficina, il karma di solito viene eliminato attraverso quelle malattie che la maggior parte delle persone contrae, e che sono provocate proprio dalla debolezza causata da questo tipo di alimentazione. Ci sono, naturalmente, alcuni che mangiano carne e che sembrano non ammalarsi mai. Ma questo è dovuto ad una forte costituzione ereditata geneticamente. In questi casi il karma viene in genere saldato con una morte prematura.

Il fatto interessante, per quanto riguarda il danno procurato al corpo astrale dal continuo consumo di carne, è che – se questo consumo viene interrotto per un periodo di almeno nove mesi – il corpo astrale è capace di rigenerarsi, riportandosi ad uno stato quasi perfetto. I suoi poteri rigenerativi sono infatti notevoli, se non vengono continuamente minati dall’assunzione del veleno astrale, generato dalla paura che gli animali provano prima di essere uccisi.

In sintesi, ci sono fondamentalmente soltanto tre cose che possono fare ammalare un uomo: ciò che egli pensa, ciò che sente e ciò che mangia. Tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno per poter rimanere in perfetta salute, fino alla fine dei suoi giorni, è “una mente felice, un cuore che ama e una dieta pura”. Purtroppo molte persone hanno delle abitudini negative così radicate che non ci si può aspettare che cambino da un momento all’altro. Tuttavia, lo scopo di quanto qui affermato è proprio quello di indurre molti a pensare di cambiare le proprie abitudini mentali, emotive ed alimentari.

Un aspetto da sottolineare riguardo al problema del mangiar carne, riguarda la differenza tra gli animali a sangue caldo e quelli a sangue freddo. Il sangue caldo corrisponde ad una natura emotiva relativamente ben sviluppata. Così mucche, agnelli e maiali hanno una natura emotiva più sensibile dei pesci, per esempio, che sono animali a sangue freddo. Quindi, proprio per il fatto che i pesci sono animali a sangue freddo, i loro corpi astrali sono, dal punto di vista vibratorio, molto dissimili da quelli degli esseri umani. Perciò i i veleni astrali in essi contenuti, risultano meno dannosi per il corpo astrale dell’uomo. Una certa contaminazione c’è, naturalmente, ma è decisamente minore.

Qualsiasi persona che decidesse di cambiare la propria dieta nella direzione suggerita qui, farebbe bene per prima cosa ad eliminare la carne rossa, e a preferire il pesce e il pollame. Quindi dopo quattro o cinque mesi, al pesce e al pollame si sostituiscono prodotti proteici come uova, formaggi, latte e simili. Dopo un periodo di circa otto mesi la persona potrà notare di non voler ingerire più tante proteine, e che un loro eccessivo consumo la fa sentire “piena”, come se avesse mangiato troppo. Questo è il segnale che la quantità di proteina può essere ridotta.

Molte persone non si rendono conto che il loro bisogno di proteine è in gran parte dovuto all’abitudine. Il corpo (particolarmente il fegato) è infatti capace di riciclare virtualmente tutte le proprie proteine, senza richiedere nessun supplemento addizionale dall’esterno, ma l’abitudine di introdurre continuamente proteine, rende il fegato pigro e incapace di riciclare quelle già presenti nel corpo.

Il piano terreno è uno specchio dello stato interiore degli esseri umani. Ora, se il piano fisico è programmato, per così dire, per riflettere il mondo interiore degli esseri umani, non risulta chiaramente che fino a quando l’uomo continuerà a mettere la morte dentro sé stesso (mangiando i cadaveri degli animali) non potrà mai arrestare la morte e le uccisioni che avvengono intorno a lui? Questa “legge universale dello specchio”, rende inevitabile che la carneficina degli animali e quella degli esseri umani continuino di pari passo, e che l’una non potrà finire se non finirà anche l’altra.

Tratto da: “Sulla soglia” (Titolo originale: Threshold) di Maurice B. Cooke – Toronto, Canada –Edizioni Crisalide. Traduzione: Luciana Polidoro

“Questo testo è stato scritto da un essere spirituale, chiamato Hilarion. Il testo è stato ricevuto da M.B. Cooke, una ragazza di tredici anni, attraverso un processo telepatico, ed è rivolto ai lettori di tutte le età”.

via FisicaQuantistica

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