Vi sono uomini che hanno sensi superiori a quelli fisici; riescono a vedere gli Enti invisibili che stanno dietro le cose visibili; le forze che animano, vivificano e reggono ciò che i sensi fisici vedono. Vedono il Totale della realtà.

Ogni uomo, con un’adeguata preparazione, può riuscirvi; ma tale “vedere” al di là dei fatti fisici, esige di essere provocato asceticamente con tutte le forze dell’anima e con volontà ferma.

Come un cieco non può dire che i colori e le forme sono pure astrazioni e fantasie, perché non ha il mezzo per percepirle, allo stesso modo chi non ha i sensi capaci di vedere oltre il sensibile, non può permettersi di dire che ciò che non è capace di percepire, non esiste. Soprattutto chi non ha conoscenze adeguate su cose occulte, non ha il diritto di avanzare obiezioni verso qualcosa che non conosce: prima è bene che egli si informi, dopodiché potrà con sano intelletto giudicare o confutare.

Si può dire che l’uomo moderno ha cancellato il nome “Dio” sostituendolo con il nome di “Forza, Energia”, attribuendogli non più qualità divine o spirituali, ma relegandolo fra l’astratto e l’impersonale ente agente, privo di autocoscienza. L’uomo moderno afferma di poter arrivare alla comprensione assoluta anche di misteri tuttora inspiegabili, ponendo tale risoluzione solo come una questione di tempo, allo stesso modo di come altri misteri sono stati da lui risolti con spiegazioni scientifiche.

Ma il ricercatore che realmente vuole conoscere, più si appresta all’indagine, allo sperimentare, avvalendosi di mezzi che sondano il microscopico e il macroscopico, più gli sembra di scorgere dietro tali veli un qualcosa di comunque inafferrabile al suo intelletto; si accorge che il sezionare, il penetrare la materia fisica non è la via che apre alla conoscenza delle forze che muovono in essa.

Per ogni scoperta che egli fa oggi, si accorge che – pur apparendo essa con un valore di realtà assoluta e finale – potrà un domani essere corretta da un’altra scoperta più avanzata. Interi sistemi di pensiero, di scienza e di analisi dell’evoluzione della terra e dei suoi abitanti, sono continuamente passibili di crollo e di capovolgimento.

L’Era dell’Acquario: Il Tempo della Conoscenza

Chiunque può constatare che il 1900 è stato il primo secolo in cui siano mai state conseguite così tante scoperte in un lasso di tempo breve, rispetto i millenni addietro. Tale fatto è in collegamento con la presenza di una particolare Forza che agisce nel pensiero umano, dalla fine del secolo diciannovesimo sino ad ora, la quale reca imponenti impulsi di pensiero, ritrovabili come possanza, solo nel periodo greco, ai tempi della filosofia greca, durante il quale agiva come ora.

Questa Forza, non ha solo il compito di promuovere le scoperte scientifiche ed intellettuali, ma ha anche lo scopo di infondere nell’uomo particolari forze di pensiero, atte a praticare il ricongiungimento con Essa stessa: si tratta di un’energia metafisica, che si trova condensata ed espressa in un uomo solo, in tutto il pensiero di R. Steiner e della “Scienza dello Spirito”.

L’Antroposofia o scienza dello Spirito, viene fondata da Rudolf Steiner nel 1913 a Dornach, Svizzera. Rudolf Steiner, si accorge di avere innatamente sin da bambino particolari facoltà: ha la possibilità di percepire manifestazioni extrasensibili, che rimangono invece invisibili per l’uomo medio.

Egli viene a sapere che l’uomo, come è ordinariamente precostituito dalla natura, è un essere limitato: così come è, strutturato di sensi fisici, sperimenta e può conoscere solo una metà della realtà del mondo. L’altra metà gli rimane occulta e ignota, pur essendo quella indispensabile causa che vivifica e mette in moto la natura.

L’uomo vede solo gli effetti sensibili di cause invisibili che sfuggono alla sua percezione; queste cause sono attività di Forze che dimorano al di fuori del mondo degli effetti: quest’ultimo è soltanto una loro manifestazione.”.

Ignorando le cause extrasensibili, l’uomo cerca di spiegare gli effetti dei fenomeni, avvalendosi di altri fenomeni sensibili, senza accorgersi che sono anch’essi effetti di altre cause invisibili che interagiscono con i primi. Per tal motivo sovente l’uomo sbaglia, scambiando effetto con effetto e ignorando le vere cause; si trova così costretto a cambiare e ad aggiornare di continuo le sue scoperte.

In altre parole: “Noi vediamo per prima solo una parte del mondo: non siamo abilitati a vedere i legami tramite i quali vengono azionati gli ingranaggi del mondo; tale movimento è determinato dalle Forze che stanno alla base del cosmo, le quali sono invisibili ai sensi. In realtà l’uomo vede solo gli effetti sensibili che vengono prodotti da cause extrasensibili“.

Da tale particolare predisposizione veggente di Steiner, sorge in lui il bisogno di dover trovare un “modo” per poter comunicare agli altri uomini l’immensa realtà sovrasensibile che gli si manifesta: a causa della sua natura razionale e altamente morale, abbandona però subito l’idea di proporsi quale mistico o medium, o mago moderno. Intraprende studi laureandosi triplicemente in scienze, in storia e filosofia. Passa l’intera sua vita cercando di trasporre ciò che viveva nella sua interiorità, in parole e concetti afferrabili dal comune intelletto.

“A lato della scienza ufficiale” egli dice “esiste ed è sempre esistita un’altra scienza che si occupa di indagare ciò che vuole essere la verità totale del mondo: essa è antichissima, anzi nata prima della stessa scienza materialista ufficiale; essa è denominata “esoterismo”, o scienza dello Spirito”.

Tale scienza spirituale si propone di elaborare un metodo scientifico di conoscenza delle realtà invisibili e inconoscibili, altrettanto rigoroso ed esatto di ciò che oggi si pretende dai metodi scientifici nel campo delle scienze naturali. Lo sguardo dello scienziato dello Spirito, deve possedere la stessa precisione che viene applicata dal fisico o dal matematico usuale. Si tratta di esattezza dei particolari nell’indagine soprasensibile.
Come la scienza fisica utilizza materiali e sensi fisici per l’indagine del fisico, la scienza dello spirito utilizza materiali e sensi spirituali per indagare lo Spirito.

Articolo di Tiziano Bellucci, autore di “Il Suono della Luce”, Crisalide Edizioni
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