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Psicologia

La perdita di un genitore da adulti

La perdita di una persona cara è un evento traumatico a qualsiasi età e ci travolge nel suo vortice di dolore in qualsiasi momento della vita avvenga. La capacità di gestire questo dolore, varia in base all’età e alla maturità emotiva di ogni persona.

Il lutto da adulti, pur lasciando una impronta profonda nella nostra psiche, rientra nell’ordine naturale degli eventi . Di solito la morte di un genitore anziano sopraggiunge dopo una malattia, o al termine di una esistenza molto lunga. Nei suoi ultimi anni di vita i figli gli si avvicinano fornendogli tutto il supporto di cui ha bisogno: si va spesso a trovarli, li si aiuta nelle azioni in cui non sono più autosufficienti, si dà loro conforto se sono stanchi di combattere con gli acciacchi dell’età.

Quando il genitore viene a mancare si sperimentano emozioni contraddittorie, si passa da stati di dolore e di tristezza a rabbia, senso di impotenza e senso di colpa. Talvolta, soprattutto nei casi di genitori molto anziani e/o malati che avevano bisogno di una presenza assidua, si avverte uno stato di liberazione.

Il lutto ha effetti anche sulla famiglia: fa avvicinare i membri ancora in vita o acuisce quelle divergenze pregresse equilibrate dalla presenza del genitore. Quando il genitore viene a mancare si modificano gli equilibri e cambia il rapporto con gli altri membri della famiglia, ci rapportiamo a loro singolarmente in una relazione non più legata alla presenza della coppia genitoriale.

Cambia poi la percezione della vita. Diventiamo noi i più vecchi e la morta sembra essere più vicina di prima.

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