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La prova scientifica che siamo tutti interconnessi

Nel 1997, un esperimento condotto all’Università di Ginevra, provò che la materia può avere collegamenti NON fisici…

Nel seguito due note interessanti che traduco e che sono relative ad un video informativo del sito collegato a  Gregg Braden. Lo posto a compendio di cio’ che comunico nella sezione della mia proposta sui trattamenti di cui mi occupo: quelli di riequilibrio energetico con la qxci-scio (anche in remoto)

La materia non è solida, non è separata; sul piano sostanziale, non siamo compartimenti stagni ma interconnessi: una rivoluzione di percezione e di conoscenza, che ancora pochi sono disposti ad affrontare perché i vari dogmi religiosi e “scienfitici”  lo impediscono. Siamo stati condizionati a voler preferibilmente credere e non a conoscere. Ad avere prima una spiegazione comprensibile alla mente lineare (e alla sfera emozionale) e poi eventualmente fare l’esperienza, anziché in contrario e quindi dedurre dalla esperienza, porsi domande dalla esperienza. Si predilige “spiegare” a tutti (tradotto= al gregge), anzichè conoscere (attraverso l’esperienza) e far conoscere.

Detto questo, per cio’ che riguarda specificatamente i miei trattamenti, come sempre ripetuto negli articoli sul tema, si tratta di proposte e informazioni per la conoscenza, rilessione, esperienza e testimonianze dirette e non sostituzioni di percorso medico o “scientifico ortodosso” che il soggetto abbia in corso o decida e non offrono uniche e assolute soluzioni, nè miracoli .

David Icke è tra le personalità di punta (e tra le piu’ attaccate) che in questi decenni hanno ricordato come il blocco della percezione sia la chiave per comprendere i vari perché della nostra storia, situazione , sofferenza e schiavitù ( e della disgrazia della nostra vita “sociale”…)

E’ il cambio di paradigma di cui si parla da anni, ma su cui probabilmente ancora si spendono piu’ parole che esperienza… siamo  da lungo tempo in una prigione percettiva,  in una  bolla (pensiamo anche alla economia…) , di grande sofferenza, grande ingiustizia, grandi paure, grandi malattie… grande illusione.
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Nel 1997, un esperimento condotto all’Università di Ginevra, provò che la materia può avere collegamenti non fisici.

Venne separato un singolo fotone, diviso in  due: le due particelle vennero collocate a 14 miglia di distanza tra loro.

Nonostante la distanza, le particelle reagirono esattamente nello stesso modo, agli stimoli esterni.

Se una particella veniva fatta ruotare a mezzo di una forza magnetica, l’altra faceva lo stesso esattamente nello stesso momento.

Questo fenomeno è noto come “entanglement quantico” (coinvolgimento/groviglio quantico), cosa che inquieta i fisici.

Entanglement

Einstein si riferì a quest’effetto come: “la spaventosa reazione a distanza”

Se le particelle stanno comunicando, questo messaggio dovrebbe viaggiare più veloce della velocità della luce.

La conclusione più logica é che esse sono collegate come parte dello stessocampo energetico. Tale campo contraddice molte delle nostre attuali credenze su ciò che è il tempo e lo spazio.

Durante il big bang, tutta la materia dell’universo ebbe origine da una sola fonte. Tutta la materia nell’universo, viene diffusa a grandi distanze. Tutte le cose fisiche sono “aggrovigliate” (entangled) a livello quantico.

E ognuno di noi, in qualche modo, è collegato all’altro e all’intero universo.

Gregg Braden

fonte: https://www.gaia.com/series/missing-links?utm_source=facebook%2Borganic&utm_medium=gaia&utm_term=video&utm_campaign=evergreen&ch=st

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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