“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio…” leggiamo nel Vangelo secondo Giovanni. Siamo stati educati a interpretare il termine Verbo come “parola”, ma altre traduzioni e tradizioni (più antiche e non meno importanti di quella cristiana) ci rivelano che il Verbo usato dall’evangelista Giovanni in realtà coinciderebbe con il Suono, quale strumento capace di mettere in moto e in ordine i componenti inerti dell’universo e di costruire, con la vibrazione, il Creato.

La vibrazione primordiale creatrice trova, peraltro, riscontro in moltissime religioni e antiche civiltà.

Anche la fisica moderna, con la teoria delle stringhe vibranti all’origine della materia, non fa altro che allinearsi a questa visione. Secondo il paradigma del “modello standard”, adottato in larga parte dai fisici per descrivere l’architettura dell’Universo, la materia è composta da varie particelle, corpuscoli puntiformi indivisibili, come ad esempio i quark, che si combinano in vari modi giungendo a formare protoni, neutroni e l’ampia gamma di particelle e di molecole che costituiscono l’Universo.

La moderna teoria delle stringhe non nega il ruolo essenziale di queste particelle, ma ritiene che esse non siano puntiformi, ma siano costituite da un sottile filamento di energia, centinaia di miliardi di volte più piccolo di un nucleo atomico. Un filamento di energia che è paragonabile a una cordicella, come quella di un violino o di una chitarra, in continua vibrazione. Così come una corda di violino può vibrare in modi diversi producendo differenti note musicali, anche i filamenti della teoria delle stringhe possono vibrare in più modi producendo, a seconda dell’intensità, particelle con massa e proprietà diverse tra di loro.

Ciò che accomuna la visione moderna della teoria delle stringhe a quella cosmologica delle antiche civiltà, che abbiamo visto in precedenza, è il fatto di considerare la vibrazione alla base della Creazione. Non c’è da stupirsi: la vita stessa emana frequenze, in ogni sua forma, sia essa colore, luce, suono, materia, DNA (leggi anche La musica è iscritta nel nostro DNA), emozione o pensiero.

Tutto è vibrazione. Quest’affermazione si è perduta nel tempo, ma già Pitagora se ne faceva portavoce: “Anche ciò che sembra inerte come una pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni”.

E sentite cosa diceva il fisico Max Planck: “Avendo consacrato tutta la mia vita alla Scienza più razionale possibile, lo studio della materia, posso dirvi almeno questo a proposito delle mie ricerche sull’atomo: la materia come tale non esiste! Tutta la materia non esiste che in virtù di una forza che fa vibrare le particelle e mantiene questo minuscolo sistema solare dell’atomo.”

via Scienza e Conoscenza

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