Il mio consiglio: fate ciò che desiderate, purché non svilisca o ferisca qualcuno.
È un vostro diritto e se qualcosa vi rende felice, fatela.

Non perdete tempo, non limitate la vostra vita o, peggio, non preoccupatevi di ciò che gli altri fanno o non fanno.

Sempre, quando mi sveglio prego.

La mia non è una vera e propria preghiera religiosa, ma una sorta di riflessione che esprime la mia gratitudine per le persone che sono nella mia vita, per i beni materiali che possiedo, per le situazioni che vivo durante la mia esistenza (quelle positive e anche quelle che inizialmente reputo negative) …

Capisco che le riflessioni sui nostri limiti e il nostro potenziale sono estremamente importanti per evolvere come esseri umani.

Ho imparato che la morte è una condizione dell’esistenza fondamentale.

Ho assistito alla nascita di molte persone, ma ne ho già perso molte altre.
Persone importanti (e lo sono tuttora) per me.

Imparare a rassegnarmi all’inevitabilità della morte è stato essenziale per sviluppare una certa capacità di recupero.

Trovando questa sorta di conforto per una perdita, mi sono resa conto di quanto sia limitata la nostra esistenza nelle sue caratteristiche biologiche.

Ogni essere umano è soggetto a sviluppare qualche malattia, a subire un incidente, a perdere qualcuno o a perdere la stessa vita.

Indipendentemente dalle condizioni sociali, culturali, politiche o economiche, tutti gli umani hanno questo aspetto in comune.

Dal momento in cui veniamo al mondo, la nostra unica certezza è che un giorno ce ne andremo (sembra essere un cliché, ma è la pura e “dura” verità).

Non ho una visione nichilista della vita, è una visione di comprensione e accettazione dei fatti esistenziali che credo dovremmo interpretare positivamente.

Sapere che tutti gli esseri umani sulla Terra non sono eterni deve risvegliarci la sete di vivere.

Vivere ogni secondo come se fosse unico, l’ultimo e non il contrario.

Pensare che ogni momento che viviamo è unico e fugace, ci insegna a dar valore alle piccole cose della vita.

Quei momenti in cui ci divertiamo mangiando un gelato con un amico, quella conversazione così interessante con il tuo vicino, quella dura giornata al lavoro seguita dalla lunga doccia rilassante ….

Il momento in cui riceviamo una bella notizia insperata, quando non vedi l’ora di uscire a festeggiare con i tuoi amici…

Il momento in cui siamo sul bus e mettiamo gli auricolari per ascoltare della buona musica, quello in cui ammiriamo il paesaggio fuori dal finestrino…

Sono tutti momenti unici, una pioggia di emozioni, di amore e di felicità.
Momenti che dovremmo apprezzare.

La vita è troppo breve per perdere tempo preoccupandosi di cose così meschine come l’egoismo, l’orgoglio o la paura del giudizio sociale.

Non fraintendetemi, ma quando voglio andare al panificio in pigiama e pantofole, ci vado.

Non fraintendetemi, ma quando ho voglia di camminare per strada cantando, lo faccio.

Non fraintendetemi , ma se voglio mandare 1000 messaggi a qualcuno solo per dirgli che mi manca, li mandi.

Non fraintendetemi, ma quando suona la mia musica preferita, inizio a ballare ovunque mi trovi.

Non fraintendetemi, ma sono nata per vivere e voglio comportarmi da essere umano vivo.

Non perdiamo tempo prezioso facendoci condizionare da sentimenti meschini, partecipando a pettegolezzi, stagnando nella negatività.

Lasciamo che la nostra luce interiore emani compassione e gioia.

Quando siamo felici rendiamo la vita delle persone intorno a noi, più felice e più luminosa.

Privilegiamo la compagnia di coloro che arricchiscono la nostra anima e, soprattutto, che apprezzano i piccoli momenti che rendono eterna l’ esistenza.

Non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo rendere migliore il nostro piccolo spazio qui sulla Terra.

Possiamo rendere la nostra vita più intensa, più semplice, sempre degna di essere vissuta!

L’articolo La vita è troppo breve per sprecarla tra problemi e angosce, per stare male per gli altri proviene da Giorno dopo Giorno.