Secondo uno studio condotto presso l’Università di Amsterdam, le persone estroverse parlano diversamente da quelle introverse, ovvero questi ultimi usano termini di cauti e preferiscono il ‘forse’, ‘probabilmente’. Al contrario, i primi scelgono parole astratte e vaghe, ma che esprimono a pieno i loro desideri.

Ma qualunque sia il nostro tipo di linguaggio, a volte usiamo delle parole tossiche che tendono a minare la nostra felicità. Vediamo quali sono.

Fallimento

Quante volte nella vita abbiamo detto ‘sono un fallito’ davanti a qualcosa che non è andata secondo i nostri piani? Ma in realtà, il fallimento in sé non esiste, sono solo esperienze che ci portano a fare delle valutazioni o altre. Pertanto, invece di parlare di fallimento, dovremmo parlare in termini di esperienze di vita.

Colpa

Spesso diciamo che ci sentiamo in colpa, ma non siamo pienamente consapevoli delle ripercussioni di questa parola. Sentirsi colpevoli implica che ci sia qualcosa di sbagliato in noi, che alcune delle nostre caratteristiche come persone non sono adeguate, il che genera una profonda angoscia esistenziale.

Invece dovremmo usare parole come ‘Mi dispiace per quello che ho fatto’, il che significa che il nostro comportamento non era corretto, ma non che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato in noi.

Dovere

La parola dovere è uno dei legami più forti che ci lega in assoluto, ed è stata inventata dalla società per generare il senso di colpa quando non vogliamo fare qualcosa, quando i nostri impulsi e desideri vanno nella direzione opposta.

Il senso del dovere ci fa comportare come automi, spingendoci a fare qualcosa che non vogliamo. La soluzione è appunto quella di trasformare la parola dovere in volere.

Impossibile

Essere realistici è molto importante, tuttavia, la parola impossibile non dovrebbe essere usata, piuttosto diciamo ‘è imporobabile’. Per la nostra mente questo cambiamento è importante, perchè fa scattare un meccanismo psicologico che ci spinge comunque a provarci.

In sintesi, è meglio pensare in termini di probabilità che assumere parole lapidarie come impossibile.

Odio

L’odio è una delle emozioni più perverse che esistono perché finisce per causare un danno enorme. L’odio esiste, non possiamo eliminarlo, ma dovremmo assicurarci che sia un’emozione che stiamo provando davvero. È probabile che ciò che etichettiamo come odio è in realtà rancore, frustrazione o rabbia, ma etichettarlo come odio lo farà crescere e diventare davvero quell’emozione che ruba la nostra pace.

Sempre

La parola ‘sempre’ è sinonimo di immobilità, quindi è una parola che non si adatta alla realtà, semplicemente perché le cose cambiano continuamente. Di solito nasconde la resistenza al cambiamento, il desiderio di aggrapparsi al passato e la negazione di evoluzione.

Mai

Anche ‘mai’ è una parola immobile che non riflette fedelmente la realtà, che è in continua evoluzione. Questa parola è il riflesso di una visione rigida che ci chiude alle opportunità o ai nuovi percorsi che possono aprirsi davanti a noi. Essere aperti al cambiamento è fondamentale perché ci permette di adattarci, al contrario pensare che una cosa non accadrà mai ci può portare a grosse delusioni.

Problema

La parola ‘problema’ ha implicazioni molto negative perché lo associamo a ostacoli e difficoltà. Quando la pronunciamo, il nostro cervello reagisce immediatamente facendo esplodere tutti gli allarmi e generando uno stato di stress e ansia. Pensiamola invece cosi: tutti i problemi, in fondo, sono delle sfide che implicano un cambiamento.

Un giorno

Se sei una di quelle persone che dice sempre ‘un giorno lo farò’ allora è probabile che tu abbia messo in pausa i tuoi progetti di vita. Queste parole nascondono solitamente la paura di fallire, di lasciare la zona di conforto o la mancanza di fiducia nelle proprie capacità. Se vogliamo davvero qualcosa, dobbiamo impegnarci e formulare un piano d’azione. Altrimenti, un giorno diventerà mai.

Prova

Provare non costa nulla. Anche quando non siamo sicuri di qualcosa dovremmo comunque provarci, ovvero iniziare con il piede giusto. È vero che le cose non vanno sempre come previsto e che non possiamo sempre raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, ma dobbiamo iniziare con un atteggiamento positivo.

Dominella Trunfio – GreenMe