In questo post cercherò di illustrare il concetto di risonanza sottile, in vista di possibili applicazioni nello studio dei luoghi ad alta energia, ma non solo.

La risonanza è un concetto che troviamo anche in fisica.

Consideriamo due chitarre identiche poste di fronte a breve distanza una dall’altra, con lo stesso tipo di corde, intonate allo stesso modo.Facendo vibrare una corda del primo strumento istantaneamente otterremo per risonanza acustica la vibrazione della corrispondente corda nel secondo. A livello fisico esistono fenomeni di risonanza che vengono sfruttati per una varietà di applicazioni nel campo dell’elettronica, dell’ottica e delle telecomunicazioni.

Quando invece il fenomeno si verifica nel campo delle energie sottili parleremo di risonanza sottile. Ecco il relativo esperimento.

Prendiamo due figure geometriche identiche, che chiameremo forme (vedi fig. 2). Applicando energia sottile ad una delle due, definibile come emittente, si può constatare con diverse tecniche di percezione dell’energia sottile (ad es. attraverso la sensibilità delle mani o con mezzi radiestesici) che anche la seconda forma (che chiameremo forma risonante o semplicemente risonante) presenterà le stesse informazioni. Nella figura 2 questa emissione di energia è rappresentata da anelli concentrici che vengono emessi da entrambe le forme in modo praticamente uguale.

Ricordo che l’energia, sia densa che sottile, è anche informazione, vedi sempre il post energia sottile.

Per esemplificare cosa significhi “applicare energia sottile a una forma ” si può pensare di irradiare energia colorata a un foglio di carta applicandovi le mani mentre si visualizza il colore rosso.

Molti sperimentatori hanno verificato empiricamente le leggi che regolano la risonanza, leggi che adesso voglio andare a descrivere.

1) Risonanza forte e debole.

Tra due forme uguali si ha RISONANZA FORTE, ossia nella ricevente, durante il processo di risonanza, ritroviamo una buona quantità di energia.

Tra due forme che sono invece soltanto somiglianti si ha invece RISONANZA DEBOLE: solo una piccola parte dell’informazione verrà individuata anche sulla risonante. In termini quantitativi, per risonanza debole si rileva su quest’ultima soltanto la metà circa dell’energia che si potrebbe invece ritrovare grazie a un processo di risonanza forte. Questo processo è evidenziato in fig. 3 dai cerchi concentrici più piccoli emanati dal quadrato minore.

Forme “somiglianti” sono ad esempio figure geometriche con le stesse proporzioni ma di diverse dimensioni (ad es. i due quadrati di fig. 3).

Occorre ricordare la risonanza non significa necessariamente trasferimento di energia, ma la possibilità di far vibrare qualcosa a una delle frequenze che le sono proprie. In altre parole:  è un fenomeno che fa emergere nella risonante le qualità in essa già presenti.

Tornando all’esempio di prima, tra i due quadrati c’è risonanza perché entrambi, in virtù della loro forma geometrica, hanno la capacità, a livello sottile, di vibrare in una certa modalità. Questa legge trova conferma in molte delle mie sperimentazioni.

2) La risonanza è sempre un fenomeno reciproco

L’importanza di questa legge, che ha risvolti notevoli anche nella vita di tutti i giorni, non  sarà mai sottolineata abbastanza. “Fenomeno reciproco” significa infatti che:

  1. a) un cambiamento che avviene in una forma implica un cambiamento anche nell’altra;
  2. b) il fenomeno avviene nelle due direzioni.

La reciprocità è rappresentata dalle frecce a due punte delle figg. 2 e 3.
E’ la conseguenza inevitabile di quello che abbiamo illustrato in precedenza: applico energia alla forma emittente e ne ritrovo un po’ nella ricevente, ma, attenzione: quest’ultima, vibrando in risonanza in modo leggermente diverso dall’emittente (perché anche tra forme apparentemente identiche qualche piccola differenza c’è), altererà, anche se di poco, la vibrazione della prima, influenzandola.  In altri termini, si crea un legame di interazione reciproca che modifica (sia pur di poco) l’energia di entrambi.

A livello energetico sottile questo meccanismo si applica perfettamente anche nelle relazioni tra le persone, e anche fra le persone e le loro idee, valori, desideri, ma anche le emozioni e pensieri. Ne riparlerò in modo più approfondito quando affronteremo il tema delle forme-pensiero.

3) La risonanza è un fenomeno che riguarda sia l’energia sottile pura che quella congesta.

Se avete resistito fin qui, con la terza legge andiamo a completare il quadro che assume fra l’altro risvolti più operativi. Per energia pura (definizione di R. Zamperini, dal libro Energie sottili e la terapia energo-vibrazionale) si intende una modalità dell’energia sottile che è in grado di trasportare grandi quantità di informazioni coerenti tra loro, e  con effetto benefico sui sistemi sottili degli esseri viventi.

L’energia congesta è invece energia che trasporta una grande quantità di informazioni non coerenti fra loro. Ha una caratteristica: tende a essere più “lenta”, ossia a fissarsi in modo più duraturo dell’energia pura.

Supponiamo di fornire ad un oggetto (ad esempio un cristallo) dell’energia pura, di cui l’oggetto si caricherà a seconda della sua capacità di trattenerla. Possiamo quindi testare (con vari metodi) il rapporto tra la quantità la percentuale di energia pura e quella congesta immagazzinata. Se effettuiamo la misura ogni due o tre giorni, dopo qualche giorno noteremo che la quantità di energia pura tende progressivamente a calare, mentre  quella congesta avrà un comportamento differente: tenderà a diminuire di meno, stabilizzandosi ad un certo livello, oppure, addirittura, ad aumentare per l’apporto di ulteriori congestioni dall’ambiente.

Per ora mi fermo qui, queste sono a mio parere le basi per comprendere il fenomeno della risonanza, in vista di applicazioni molto concrete nello studio dei luoghi ad alta energia e delle forme-pensiero.

Vi invito a lasciare dei commenti a questo post, soprattutto se vi è l’esigenza di chiarire taluni aspetti che a una prima lettura possono risultare poco chiari. Sarà mio dovere cercare di fare chiarezza su questo aspetto legato al comportamento delle energie sottili.

Fonte: https://curiamoatlantide.wordpress.com/2011/01/31/le-potenti-leggi-della-risonanza-sottile/

via Visione Alchemica