Astrologia

LUNA PIENA IN SCORPIONE, 30 APRILE 2018: LA RIGENERAZIONE DELLA VITA

Il Plenilunio in Scorpione avverrà nella notte del 29/30 aprile 2018 alle ore 2.59 italiane nel segno dello Scorpione a 9.38. 

Eccoci nel ciclo lunare più intenso dell’anno che tocca l’Asse Toro – Scorpione, la così detta Luna del Wesak, una festa sacra durante la quale si celebra la nascita, l’illuminazione e il distacco dal corpo come essere liberato del Buddha, è una festività mobile che viene celebrata nel periodo del plenilunio mentre Il sole si trova nel segno del Toro, periodo che va dal 20 aprile al 21 maggio, ma il periodo esatto varia di anno in anno.

La tematica aperta da questo Plenilunio, è quella del rilascio e della resa consapevole, della purificazione e del distacco, cosa non sempre facile per noi umani, ma anche della celebrazione della vita e della rinascita, possibile solo se permettiamo un giusto ricircolo delle energie – se ci abbandoniamo con fiducia al flusso delle cose che terminano e iniziano in un eterna danza senza fine.

Nella passata Luna piena in Toro del 4 novembre 2017, abbiamo attivato intenzioni di cambiamenti, chiarimenti o desideri per la nostra vita; è interessante osservare adesso rispetto a solo qualche mese fa, cosa ci faceva paura mutare o cosa è effettivamente mutato, cosa abbiamo lasciato andare e cosa ancora no. Nel Plenilunio in Scorpione del 30 aprile 2018, potremo attuare una nuova meditazione su cosa è necessario lasciare andare o tenere nella nostra vita e capire dove blocchiamo o rallentiamo questo passaggio naturale. Cambiare, tenere, lasciare, trattenere, possedere, avere, queste parole sono spesso soggette a grandi malintesi e ataviche paure, ma sono tutte legate insieme da un unico grande contenitore: la vita. Se non ispirassimo e espirassimo ossigeno, in un movimento continuo tra immettere aria dentro, ed emetterla fuori, moriremmo. Se noi smettessimo di mangiare – portare dentro cibo – ed espellere ciò che il nostro corpo deve rilasciare perché non necessario – lasciare andare – probabilmente moriremmo. I due segni che sono legati al portare dentro –  cibo, valore, nutrimento – Toro – e al lasciare andare – ciò che non serve più – scorie, emozioni nocive, – Scorpione, sono quindi legati in modo indissolubile al ciclo della vita e della morte. Paure profonde si annidano nei nostri attaccamenti affettivi da adulti, che ci richiamano proprio i nostri istinti primari di sopravvivenza (cibo, nutrimento, sostentamento, vita), in cui anche da adulti, mettiamo in atto meccanismi sotterranei di potere emotivo (Scorpione) oppure di esagerato attaccamento e possesso (Toro), pensando sia ancora l’unica scelta possibile.

La Luna in Scorpione a 9.38° sarà in una congiunzione larga a Giove in Scorpione in moto retrogrado a 19°, opposta al Sole in Toro. Plutone e Marte sono congiunti in Capricorno a 21° e 22° in una quadratura larga a Urano in Ariete a 29°. Questa Luna amplificherà e dilaterà i contenuti sotterranei legati a ciò che per noi è vitale, per poterli trasformare in qualcosa da cui non dipenderà più in maniera assoluta, tutta la nostra esistenza. Potremo darci l’intenzione di essere in grado di attraversare le più arcane paure, e scoprire che in verità non siamo più così impotenti, come quando eravamo piccoli. Marte congiunto a Plutone in Capricorno, ci riconsegna le chiavi della nostra autonomia e del nostro potere personale, a patto però della sincerità totale con noi stessi e con ciò che proviamo davvero. Anche il ricongiungersi nell’accettazione di alcune ferite e fragilità che potranno emergere.

Contattiamo con piena onestà ciò che non vogliamo perdere o ciò a cui ci attacchiamo con troppa ostinazione (che si tratti di una persona, un’idea o una situazione), e osserviamo se in nome della nostra sopravvivenza, usiamo manovre poco pulite come: il non rispettare la diversità dell’altro, il chiedere ed estorcere cose in maniera ricattatoria –  il vedere solo il nostro punto di vista e darlo per valido – l’incolpare l’altro delle nostra infelicità. Queste sono cose che ognuno di noi ha fatto e fa naturalmente, ritenendosi in pieno diritto. Ora potremo, con un grosso sforzo da parte nostra, andare a vedere questa ombra dentro di noi e non fuori di noi, grazie al movimento di Giove retrogrado in Scorpione – lo sguardo dentro – in trigono a Nettuno nei Pesci e attivare il perdono. Il segno dello Scorpione è il segno che più di tutti, ha in sè il cammino della scoperta di queste realtà sepolte sotto gli strati più razionali e composti della coscienza, per poterle vedere e padroneggiare. La lotta con l’Idra che Ercole sconfisse, mito molto caro allo Scorpione, l’animale che non ci piace vedere e che cerchiamo di uccidere invece che comprendere, che buttiamo via – rimuoviamo, invece di venire a patti con lui. Quel demone incontrollato che più ricacciamo nell’inconscio, più diventa potente e si prende gioco di noi. Più non contattiamo i nostri rancori e più essi ci faranno da padroni. 

Contattare dunque la bestia – rabbia – non per liberarla senza freni e poi pentirci perché ha distrutto tutto o esondato, come i fiumi o i vulcani quando irrompono senza più argini e sono distruttivi, ma per conoscerla e ascoltarla, addolcirla e comprendere se porre dei cambiamenti costruttivi nella nostra vita.

La rabbia è una comunicazione prima di tutto a noi stessi – quando siamo arrabbiati, il nostro Marte, ligio servitore del Sole – Coscienza, porta informazioni emotive tramite il sangue (rossi dalla rabbia o dalla vergogna), affinché il Sole prenda atto e decida il da farsi. Marte dunque è il braccio, il difensore e il guerriero accanto al nostro S0le – Segno – e lo potrà aiutare a realizzare i suoi progetti, difendere i suoi sogni, e in ultima analisi, anche a difendere il proprio territorio impedendo attacchi dai nemici. Detto in parole più semplici se siamo arrabbiati, in qualche modo noi, e solo noi, non abbiamo protetto con abbastanza efficacia qualcosa per noi sacro.

Il nostro spazio sacro: possiamo sentirci violati nella nostra integrità, nei nostri ideali, nei nostri spazi, oppure accorgerci di non avere abbastanza spazio d’ascolto, o proviamo rabbia quando non ci sentiamo presi sul serio nelle nostre intenzioni, possiamo risentirci di cose accadute tempo prima di cui non ci siamo accorti e che riemergono con forza, possiamo anche essere arrabbiati senza saperne il motivo. Tutto questo ha a che fare con l’energia di Marte in Capricorno che in questo Plenilunio è congiunto a Plutone in Capricorno, signore dello Scorpione in cui abbiamo la luna piena.

Non spaventiamoci, ma  ascoltiamo cosa Marte ha da dirci, per porre rimedio e comprendere dove abbiamo lasciato correre, invece di difendere i nostri principi e valori, o dove abbiamo ceduto per paura. Ricordate la sopravvivenza di cui parlavo?
Noi non sappiamo difendere i nostri confini ed accumuliamo conseguente rabbia, perchè abbiamo paura di perdere qualcosa (una situazione) o qualcuno. Quando comprendiamo questo e scegliamo consapevolmente di non stare più dentro questa paura e questo gioco in cui uno vince e l’altro perde, avremo iniziato la strada verso la nostra vera libertà interiore.

Siamo sempre responsabili di noi stessi, esprimere con coraggio le verità scomode che per noi sono importanti, mette in atto la paura più grossa dell’essere umano: se mi esprimo davvero per ciò che sento verrò rifiutata/o, meglio dunque fare finta di nulla. Ed è qui che a forza di non esprimere, tacere o rimuovere, il vulcano erutta con furia incontrollata (Marte – Plutone), per farci sentire quanto non ci siamo ascoltati e abbiamo messo in moto comportamenti validi solamente nell’infanzia, quando non potevamo dispiacere mamma e papà, perchè loro erano tutto per noi: da loro dipendeva la nostra sopravvivenza.

Sento tante storie d’amore in cui non si ha il coraggio anche da adulti di esprimere davvero cosa si sente nel profondo. Che peccato… penso ogni volta, che occasione sprecata di vera intimità, di vera unione di amore profondo. Quella a cui Plutone e il simbolo dello Scorpione anela a più di tutto: il mollare le armi ed entrare nudo e indifeso nell’altro, vulnerabile e arreso in uno scambio ricco, profondo e soprattutto unico. Quando lo desidera.. e quanto lo teme allo stesso tempo!

Quando vedo coppie che si amano, ed è fuori discussione che sia così, ma si amano nella lotta e nella difesa, nel rifiuto e nelle bugie in un’agonia senza posa, mi dico, ma come fanno a non accorgersi di quante tenerezza ci sia nascosta lì sotto? Una tenerezza che è camuffata dall’attacco e l’aggressione per paura di perdersi. Allora chiedo a tutti voi, a chi è innamorato ma anche a chi non lo è, a chi ha vicino l’amato o a chi pensa di averlo perduto e per orgoglio rabbia e se ne sta rintanato con i suoi demoni.. Parlatevi in questa Luna. Abbracciatevi. Mostratevi senza paura all’altro così come siete. Buttatevi a volo libero proprio dove temete di perdere tutto, fate ciò che non fareste mai. La paura, l’orgoglio, la mente che sa già come andrà a finire, sono tutte trappole dell’ego, ma sapete bene quanto amore inespresso si nasconda là sotto. Da dare, non da chiedere.

Questa Luna vi chiede integrità, se dentro di voi c’è odio non mostrate sorrisi compiacenti, se dentro di voi c’è delusione, non fingete di essere diversi da ciò che sentite, che tra l’altro è molto più difficile.
Plutone scoperchia la verità, ma non è liberatorio essere ciò che siete davvero nell’animo e non doverlo nascondere? E se anche l’altro vi vedrà, non è già questo un grande atto di amore, che fate sia a voi, che a un altro essere? L’intimità è tutto questo, ma per impararla bisogna che prima di tutto diventiate molto intimi con voi stessi e con ciò che di voi non ci piace.

Riuscite a far pace con la vostra zona più istintiva di voi stessi?

Riuscite a far patti con l’Idra dentro di voi?

Quella cosa  melmosa che sembra un Blob o un piccolo Gollum rimasto per millenni dentro le acque putride senza ricambio di ossigeno, che ha dentro gelosia, invidia, risentimento, insicurezza e desiderio di possesso?
Ora potrete portarlo fuori, purificarlo, farlo maturare con voi più adulti e consapevoli, farà paura all’inizio, ma poi vi scoprirete un po’ più grandi e vedrete dissolvere il vostro mostro illuminato dalla luce del sole. Sarete riusciti a dargli valore. Se riuscirete a passare di lì voi, nel territorio infero di Ade – Plutone, per primi con amore e tenerezza, anche qualcun altro potrà amarvi allo stesso modo.

Questa Luna piena arriva a conclusione dalla precedente Luna Nuova in Ariete del 16 aprile 2018, la potenza del fuoco e della vita; ora in questa Luna piena in Scorpione, potremo davvero capire che la vita è fatta anche del suo contrario  – morte – rigenerazione –  e non dobbiamo temerla.  Una volta il mio analista, di fronte a una mia scelta che io reputavo irreparabile e assoluta, mi disse: “Lo sai che puoi sempre tornare indietro finché sei in vita?”. Questa cosa apparentemente banale fu folgorante; io arroccata dietro la mia coerenza che pensavo prima di tutto sinonimo di forza, io che credevo che tenere duro senza cambiare idea, fosse l’unica scelta possibile per proteggermi. Eppure, che meravigliosa scoperta è stata: possiamo ritrattare! Possiamo cambiare idea! In qualsiasi momento, noi possiamo scegliere per primi il cambiamento senza temerlo, quindi non abbiate paura di dire e di scontrarvi e fluire, cadere e riemergere o litigare, ma in maniera pulita limpida onesta, integra. Per poi ricominciare tra un movimento tra dentro e fuori, nel flusso eterno del respiro.

L’asse Toro – Scorpione dei segni fissi, pare che debba affrontare questo dilemma tra il relativo e l’assoluto, la fine o il per sempre, il tutto o niente, ogni volta in maniera devastante, ogni volta una perdita totale – una morte – un ricominciare tutto da capo. Ma può non essere sempre così totalizzante il mutamento, quando capiremo che non c’è nulla di assoluto e permanente, siamo solo noi che lo rendiamo tale con le nostre rigidità, e ci potremo abbandonare finalmente alla bellezza della vita e alla sua continua rigenerazione, come il Buddha liberato dagli attaccamenti e dalla paura, in questa Luna del Wesak. Marte indirizzato bene non è solo rabbia, ma è istinto vitale, Eros, desiderio, forza propulsiva che ci spinge in avanti. Quindi liberare Marte è liberare una grande corrente vitale, creativa e generativa, che aspetta solo di essere portata alla luce, come un arcobaleno di cui possiamo scegliere ogni volta il colore, sempre differente, ma in un passaggio così sfumato da non accorgerci del suo mutamento.

Buona Luna Piena a tutti, 

Anna Elisa Albanese 

Fonte: https://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-scorpione-30-aprile-2018/

via Visione Alchemica

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