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Medici: “Abbassare la febbre rallenta la guarigione e aumenta il rischio malattie gravi”

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La febbre è una reazione naturale dell’organismo che aumentando la temperatura corporea potenzia l’efficienza del sistema immunitario nel risolvere aggressioni microbiche e agenti tossici.

La febbre è causata dalla liberazione di alcune proteine prodotte dai macrofagi (IL-1) che. eccitati dagli stimoli estranei all’organismo (infezioni, tossine, proteine estranee), stimolano la secrezione di prostaglandine ovvero proteine che ordinano ad ipofisi e tiroide di orchestrare con i loro ormoni la produzione di calore.

Abbiamo già spiegato quanto è importante la febbre e come debba essere compresa piuttosto che repressa indiscriminatamente.

La febbre purifica l’organismo

Il Dr. Masashi Saito, famoso per il suo bestseller Aumenta la Temperatura del Corpo e Recupera la Salute spiega che il solo aumento di 1 °C di temperatura corporea aumenta del 600% la potenza del sistema immunitario. Un sistema immunitario più efficiente si traduce in una più veloce eliminazione delle tossine, dei virus e microrganismi patogeni.

Inoltre la febbre ostacola la proliferazione di batteri e virus che non possono sopravvivere alle temperature di 38-39°C.

Con l’aumento della temperatura i tessuti si allentano ed è facilitata l’espulsione delle scorie. Il nostro organismo infatti produce la febbre non solo come risposta ai virus ma anche per ripulirsi dalle tossine accumulate, in seguito ad una alimentazione errata, metalli pesanti nell’organismo, sedentarietà, eccesso di scorie acide e muco. L’eccesso di muco nelle vie nasali è spesso dovuto infatti ad una infiammazione dell’intestino e ad una infestazione di Candida dovute ad una dieta ricca di carboidrati raffinati e zucchero che promuovono la produzione di muco.

La febbre riduce il rischio di cancro e malattie degenerative

Questo è poco risaputo ma l’insorgenza della febbre e il suo naturale decorso offrono una protezione contro il cancro e le malattie degenerative. Ciò non accade se si reprime la febbre con farmaci antipiretici.

Il Dr. Attilio Speciani, immunologo, afferma che nella febbre “questo tipo di incontro con il virus e il superamento dell’infezione aiutano a stimolare le cellule NK (particolari cellule del sistema immunitario) che svolgeranno nei mesi e anni successivi una migliore difesa antitumorale e antidegenerativa. Ammalarsi “gentilmente” può aiutare a prevenire malattie più gravi.

Il Dr. Perugini Billi che abbiamo già citato parlando della febbre, spiega che “Diversi studi hanno indagato la relazione febbre-tumore. Uno di questi ha preso in considerazione 603 pazienti affetti da melanoma e li ha comparati con 627 persone sane. I ricercatori hanno verificato che esisteva una relazione inversa tra tumore e febbre. Infatti, il rischio di melanoma si riduceva del 40% tra coloro che avevano avuto tre o più infezioni accompagnate da una febbre che superava i 38.5°C“.

Abbassare la febbre aumenta la diffusione dei virus influenzali

Oggi appena c’è un accenno di febbre molte persone ricorrono ai farmaci antipiretici. I più usati sono l’acido acetilsalicilico, meglio conosciuto con il suo nome commerciale Aspirina e il paracetamolo, principio attivo della Tachipirina, dello Zerinol e dell’Efferalgan e l’ibuprofene (Moment, Brufen, Nurofen, Buscofen).

Questi farmaci possono avere effetti collaterali anche gravi che abbiamo già discusso in precedenti articoli. Quello su cui invece vogliamo concentrarci ora è l’effetto dell’abbassamento della febbre che otteniamo assumendo questi farmaci. Infatti oltre ai danni dei farmaci (che possiamo sostenere o meno a seconda della forza del nostro organismo), ci sono gli effetti dell’interruzione del processo naturale della febbre.

Già uno studio del 2001 ha chiarito che abbassare la febbre per andare a lavorare in ufficio o per riuscire a mantenere un appuntamento è una scelta antifisiologica che allunga i tempi di guarigione. Si è dimostrato che la durata della malattia è strettamente legata alla quantità di farmaci utilizzati. Quanta più “aspirina” o “tachipirina” si inghiotte tanto più a lungo dura la malattia.

Una persona che ha uno stile di vita sano e magari assume degli integratori naturali che potenziano le difese immunitarie in inverno, è di affrontare in tempi brevi e con ottime capacità di risposta lievi forme influenzali, che obblighino magari a un paio di giornate di riposo prima di riprendere la propria attività.

Tuttavia il rischio di abbassare la febbre non è solo quello di far durare la malattia più a lungo. Uno studio del 2014 ha mostrato che abbassare la febbre con i farmaci, anziché accompagnarla in modo fisiologico, riduce l’azione difensiva messa in atto dall’organismo, permettendo così al virus di infettare agli altri esseri viventi.

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In pratica, durante una stagione influenzale, abbassare la febbre facilita la progressione dell’epidemia e in particolare gli scienziati hanno stimato che il 5% dell’intera mortalità influenzale sia dovuto alla riduzione della febbre ottenuta per via farmacologica. Negli Stati Uniti ad esempio 2000 persone ogni anno muoiono a causa dell’uso di farmaci antipiretici che facilitano la trasmissione del virus.

La febbre può essere trattata naturalmente

PREVENZIONE

Vitamina D. La vitamina D ha un’azione preventiva e curativa grazie alla sua azione diretta sul sistema immunitario. Infatti è stato dimostrato che le cellule B, T e gli antigeni degli anticorpi hanno i recettori per la vitamina D. Bassi livelli di vitamina D sono associati ad un basso rischio di infezioni e influenza come afferma uno studio del 2011 pubblicato sul Journal of Investigative Medicine. Una dose per adulti è di 10.000UI al giorno mentre nei bambini è di 2.000-4.000 UI al giorno. L’ideale è assumerla tutto l’anno facendo controllare i propri valori ematici che devono essere nel range 30-100 ng/ml.

Vitamina C.  E’ noto che assumere la vitamina C incrementa l’efficienza del sistema immunitario. La vitamina C andrebbe assunta generalmente tutto l’anno attraverso l’alimentazione (agrumi, rosa canina, kiwi) oppure integratori, e in special modo nel periodo invernale.

Magnesio. Il magnesio migliora l’assorbimento della vitamina D, partecipa a più di 300 reazioni enzimatiche e sostiene la flora probiotica intestinale che è strettamente collegata al sistema immunitario. Infatti il 70% del sistema immunitario risiede nell’intestino.

Probiotici. I probiotici potenziano direttamente il sistema immunitario. Possono essere introdotti con l’alimentazione (verdure fermentate, kefir, miso, aceto di mele, yogurt fatto in casa) oppure attraverso degli integratori specifici.

TRATTAMENTO

Omeopatia. E’ sempre bene rivolgersi al proprio medico omeopata che saprà consigliare il rimedio omeopatico opportuno dato che ogni febbre può essere causata da fattori differenti. Il medicinale omeopatico non agisce come i farmaci antiperitici dato che non blocca la febbre ma ne facilita la risoluzion agendo sulla causa sottostante. Va assunto preferibilmente prima di arrivare ai 39 °C, in particolare Belladonna 5CH 3 granuli ogni 2 ore (indicato nella febbre in cui c’è molta sudorazione e viso pallido); oppure Aconitus Napellus 9CH 6 granuli ogni 2 ore (indicato per la febbre brusca e violenta che diventa subito alta); oppure Eupatorium perfoliatum 30CH 1 granulo ogni 10 minuti per un’ora (forti brividi, dolori acuti agli arti e alla schiena).

Acqua e Limone. 2 litri di acqua fresca con dentro spremuti 4 limoni da bere durante la giornata secondo il Dr. Claudio Sauro è molto efficiente come testimoniato da molti suoi pazienti.

Rimedi naturali. Ecco una lista di 5 metodi naturali per far abbassare la febbre.

I farmaci antipiretici dovrebbero essere usati solo quando la febbre diventa molto alta (sopra i 39°C negli adulti e i 38,5 °C nei bambini) ed entro il dosaggio consigliato dal proprio medico. Per prevenire gli effetti tossici degli antipiretici nei bambini la precauzione principale è quella di calcolare la dose del medicinale in base al peso del bambino e non all’età (ad esempio nel paracetamolo  10/mg/kg/dose (massimo 1 g/dose) per 4  somministrazioni al giorno

Riferimenti
– Attilio Speciani. Abbassare la febbre facilita la diffusione dei virus e rallenta la guarigione. Eurosalus
– Perugini Billi. Febbre e tumore. Dottorperuginibilli
– Koelmel KF et al. Infections and melanoma risk: Results of a multicenter EORTC case study. Melanoma Res.1999;9:511-9.
– Calvani e Pizzoli, La gestione della febbre nel bambino: istruzioni per l’uso. Area Pediatrica, Ed Masson citato in Zavattaro E. Febbre: quando la paura fa 40!. Forum di Medicina, novembre 2010, Weleda, Milano.
– Plaisance KI et al. Effect of antipyretic therapy on the duration of illness in experimental influenza A, Shigella sonnei, and Rickettsia rickettsii infections. Pharmacotherapy. 2000 Dec;20(12):1417-22)
– Earn DJ et al. Population-level effects of suppressing fever. Proc Biol Sci. 2014 Jan 22;281(1778):20132570.
– Cynthia Aranow. Vitamin D and the Immune System. J Investig Med. 2011 Aug; 59(6): 881–886.

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