Crescita Personale Fisica Quantistica

Metodo Zenix: riprogrammazione mentale per tornare padroni del proprio destino

Metodo Zenix e software mentali

Nel metodo Zenix definiamo la personalità (o ego) il nostro «io digitale», ossia quella maschera sociale che indossiamo 24 ore al giorno e con cui ci presentiamo al mondo e a noi stessi.

Nel metodo Zenix paragoniamo spesso la mente umana a un computer per le numerose analogie, in primis il fatto che la mente umana, quanto il computer, ha bisogno di software per operare. Infatti la personalità di ognuno di noi è di fatto un insieme di software esperienziali settati in base all’imitazione di chi ci è stato accanto durante la nostra crescita e programmato in base a eventuali traumi psicofisici.

Questi software, costituiti da numerose ed intense memorie di vita e relativi stati emozionali, l’abbiamo definito programmatori ombra per una ragione ben precisa: sono i software preposti a stabilire il nostro sistema di credenze e a programmare la nostra realtà quando non è coinvolta direttamente la nostra volontà allineata al nostro vero Sé.

I programmatori ombra sono celati nell’inconscio, inteso dalla psicologia come un insieme di processi, contenuti e impulsi che non affiorano alla coscienza e pertanto non sono controllabili razionalmente.

Secondo la visione di Zenix, se è più facile avere accesso al nostro subconscio – con questa parola si intende la parte più accessibile dell’inconscio – poiché esso è presente nella prima soglia (ove, con un po’ di introspezione, è possibile analizzare le diverse memorie contenute nella banca dati dell’inconscio), non lo è invece accedere al backup completo della nostra vita e a tutti i sottoprogrammi, dov’è richiesto un lavoro interiore molto più profondo, in quanto è necessario far fronte al fuoco di fila delle sue password criptate.

Questo sapere in qualche modo è stato custodito per millenni nel buddhismo filosofico ma incredibilmente ai giorni nostri in molti libri e tecniche legate all’auto-miglioramento non si menziona tale problematica inficiando sui risultati che potremmo raggiungere nel proprio miglioramento personale. Non si può esaudire il proprio sogno di diventare un genio o favolosamente ricchi o felici se nel nostro inconscio è occultato un programma (solitamente inserito dai propri genitori o educatori) in cui costantemente e subliminalmente ci viene detto che siamo “sciocchi” o “che non combineremo mai nulla di buono”.

Disattivare il software mentale e riprogrammare l’inconscio

Per quante tecniche proveremo a impiegare se prima non disattiviamo quello specifico programma ombra inserito nella parte più potente del nostro cerebro non avremo risultati o li avremo in maniera parziale. La spiritualità vera legata alla scoperta di noi stessi e dei nostri potenziali non ha nulla a che vedere con arcobaleni, unicorni ed esseri di luce ma tutto a che vedere con l’ascolto interiore, la presenza di sé e l’auto-osservazione, solo così si é in grado di stare di fronte ai programmi ombra dentro di noi e togliere così l’oscurità di questi software mentali che controllano ogni nostra scelta e opportunità nella vita.

Per visionare o riprogrammare l’inconscio non basta comunicare attraverso parole e pensieri: il linguaggio macchina per accedere a tutti i suoi sottolivelli è molto più complesso. Il cervello, ad esempio, non distingue tra la realtà e un’immagine mentale della realtà, quindi, se proiettiamo una rappresentazione mentale caricata di emozioni negative, essa può essere memorizzata nell’inconscio come reale e si può così aggiungere alle memorie inconsce che ci feriscono e ci limitano.

Per disattivare tale immagine che si è trasformata in un comando inconscio bisogna innanzitutto sapere della sua esistenza per disattivarla, altrimenti la riprogrammazione potrebbe fallire perché l’immagine continua a comunicare un messaggio antitetico a quello con cui ci stiamo riprogrammando. Inoltre, quando pratichiamo una tecnica di riprogrammazione, è saggio chiedere se i programmatori ombra siano d’accordo nel modificare alcuni loro modelli operativi e, in questo caso, il test muscolare kinesiologico può essere uno strumento semplice e utile.

I programmatori ombra sono spesso più forti anche della nostra volontà ordinaria, pertanto, per recuperare completamente la nostra autodeterminazione, è necessario possedere una volontà straordinaria. Inoltre, le informazioni che non sono filtrate dal nostro Io conscio sono potenziali dati che possono trasformarsi in credenze e comandi inconsci, aggravando la nostra determinazione conscia.

La via d’uscita: diventare consapevoli

Il pensiero inconscio influenza la nostra vita più del nostro pensiero conscio, producendo modelli comportamentali automatici acquisiti, e i nostri pensieri giornalieri limitati e ripetitivi possono aggravare lo stato dominante dei programmatori ombra e il nostro cosiddetto pensiero predefinito.

La brutta notizia riguardo i programmatori ombra è che questi sono spesso invisibili alla nostra coscienza ordinaria e solo diventando consapevoli dei nostri percorsi mentali ed emozionali possiamo trovarci vis à vis con “loro”. I “server” principali che li ospitano sono la neo corteccia e il sancta sanctorum cerebrale: il cervelletto. Anche se grande un decimo del volume totale della massa encefalica, il cervelletto contiene oltre la metà delle cellule cerebrali, in poche parole, questi è la porzione del cervello più potente, ma di più difficile accessibilità per la nostra coscienza.

Chi crea la nostra realtà?

Detto questo, analizziamo per un attimo l’affermazione “sei tu a creare la tua realtà”.  È semplicemente un’espressione che rende l’idea, ma le cose non stanno proprio in questi termini e diventa una mistificazione se non viene spiegato cosa si intende con il pronome personale “tu”.

Non è tanto la nostra personalità, lo stato di ordinaria coscienza, a modellare la realtà, quanto lo stato di supercoscienza, assieme al nostro inconscio con i suoi programmatori ombra. L’automatizzazione umana porta l’uomo a essere incosciente per circa il 90% del suo tempo — questa almeno è l’attuale stima dei ricercatori — e solo per il 10% della nostra vita siamo realmente coscienti! Inoltre, anche la nostra personalità conscia corrisponde a una sovrastruttura che maschera la nostra reale essenza.

Di conseguenza, poiché é la nostra coscienza/volontà a essere in grado di pilotare volontariamente la realtà che si vuole vivere, se siamo per il 90% del tempo incoscienti, la realtà che sperimenteremo sarà per il 90% gestita dall’inconscio e dai programmatori ombra e non direttamente da noi. In media noi modelliamo la realtà solo nel 10% del suo volume e in questa percentuale bisogna tener conto che esistono delle variabili, ossia le altre menti che la modellano insieme a noi…

Diventare padroni del proprio destino

Per divenire completamente padroni del nostro destino è essenziale allargare il nostro spettro di coscienza affinché i programmatori ombra e la modellazione delle altre menti riducano la loro operatività rispetto al nostro Io conscio, quest’ultimo sempre più ripulito dalle sovrastrutture mentali della personalità.

La modalità “pilota automatico” può attivarsi in qualsiasi istante, e se intraprendi la strada dell’auto-osservazione ti sorprenderai nel renderti conto di quanti momenti nell’arco della giornata accadono in questa modalità, da quando ti siedi in auto fino a quando proponi il sermone ideologico inculcato dalla tua religione, partito politico, famiglia, società, ecc.

L’autorun con cui l’inconscio ci scavalca è chiamato memoria associativa. Qualsiasi input che riceviamo dall’ambiente è elaborato di defaultdal nostro cervello che lo paragona agli input del passato archiviati nel database dell’inconscio. Se, ad esempio, nel database c’è un particolare tono di voce, una frase, un gesto, ecc. associato a un forte stato emotivo, e nell’ambiente si ripresenta nuovamente qualcosa di analogo, le memorie inconsce o i programmatori ombra si attivano e fanno scattare una reazione. Se il tono della voce che sentiamo in questo momento è associato a un ricordo triste, ora ci sentiremo nuovamente in questo stato emotivo senza saperlo.  E se ci rendessimo conto di come quello stato emotivo si sia innescato, dovremmo intervenire con una volontà ed energia sufficienti a spezzare il feedback emozionale per evitare che continui a persistere.

La risposta emotiva inconscia bypassa la coscienza tramite un programma mentale che manda in loop i pensieri e le sensazioni del passato.  Per non essere succube di questa mente associativa, è essenziale riprendere in mano il proprio stato emotivo per non vivere in uno stato di coscienza parziale ed essere soggetti alle manipolazioni dell’inconscio e dei programmatori ombra.

Per farlo è fondamentale bloccare l’innesco emotivo con un atto di volontà, staccare la memoria associativa/emotiva e recuperare la centratura.

Non bisogna essere mai condizionato dalla risposta immediata all’evento, bisogna fermarsi e valutare il presente senza tener conto del fattore emotivo o fisiologico… Altrimenti non saremo diversi dal cane di Pavlov, vittima del riflesso condizionato.

Il segreto sta dunque nel fermare la memoria associativa/emozionale e in seguito accedere a quelle memorie per cancellare l’aspetto indesiderato e sovrascriverlo con qualcosa di funzionale per noi.

Non ha senso combattere contro chi può essere un nostro alleato: l’amore per noi stessi, il perdono di chi ha programmato i nostri programmatori ombra, la comprensione dei nostri meccanismi mentali attraverso l’auto-osservazione, sono l’unica reale via che ci porta alla nostra realizzazione.

via UnoEditori

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di Riccardo Tristano Tuis, scrittore, compositore e ricercatore indipendente.  L’autore si interessa allo sviluppo delle potenzialità umane dando vita al metodo Zenix. Le sue ricerche in ambito della coscienza lo hanno indirizzato a sperimentare l’effetto delle frequenze acustiche nell’attività cerebrale umana portandolo a creare quella che è diventata la Neurosonic Programming, una neuro-tecnologia per la sincronizzazione degli emisferi cerebrali il cui scopo è l’aumento delle capacità mentali. Per Uno editori è autore, tra l’altro, di  Zenix e  Programma la tua realtà quantica

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