Curiosità

Non dimenticate: anche chiudere alcune porte è amarsi

A volte ci ostiniamo a rimanere, anche quando non ci conviene. Ci sono occasioni in cui rimanere vuol dire andare troppo lontani. Per questo motivo, diciamo che anche chiudere alcune porte vuol dire amarsi. Anche andarsene da alcuni posti vuol dire prendersi cura di sé. Anche allontanarsi da alcune persone vuol dire proteggersi.

Non sono frasi fatte, ma realtà che tutti qualche volta affrontiamo e che possono essere dolorose. Aprire le finestre della nostra vita per fare uscire qualcuno che non ci apporta nulla di positivo è benefico e sano per noi.

E un giorno, senza che te lo aspettassi, me ne andai.

Senza addio, senza preavviso né rimproveri.

Perché a volte restare vuol dire andare troppo lontani

Chiudere tappe, chiudere circoli viziosi

Si dice che bisogna evitare di cadere in tre incidenti geometrici: i circoli viziosi, i triangoli amorosi e le menti quadrate. Questa massima può risultare utile al momento di salvaguardare la nostra salute emotiva.

Quando decidiamo di volare, di solito lo facciamo contro i nostri desideri. Faremmo di tutto per avere motivi per tenere aperte le porte e le finestre, ma non ci resta altro rimedio che mettere un punto lì dove prima mettevamo dei puntini di sospensione.

Si tratta di mettere freno ad un dolore che può essere evitabile. Parliamo di una coppia, di un’amicizia o di qualsiasi altro tipo di rapporto, a volte è necessario mettere fine alla disillusione e al disincanto perché non vi è soluzione.

Come in altre occasioni, attingiamo ad un testo meraviglioso; in questo caso si tratta di un passaggio di un romanzo dello scrittore Paulo Coelho che ci aiuta a valorizzare quanto sia importante chiudere certe tappe ed andare avanti.

Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti. 

Non possiamo vivere il presente rimpiangendo il passato. Nemmeno chiedendoci perché. Quello che è accaduto è accaduto e bisogna lasciarlo andare, bisogna distaccarsene. Non possiamo essere eterni bambini né adolescenti tardivi, né impiegati di imprese inesistenti, né avere vincoli con chi non vuole essere vincolato a noi. 

I fatti accadono e bisogna lasciarli andare!

Cambiare pelle, dire addio con la mano sul petto

Con puntuale frequenza, i serpenti cambiano pelle. Per disfarsi della propria vecchia pelle, un serpente sceglie di transitare tra due pietre vicine tra loro che ne stringano il corpo, lo raschino e lo aiutino a disfarsi della sua vecchia pelle. Come è naturale, questo passaggio non è piacevole; di fatto, gli fa male, ma questa azione lo aiuta a distaccarsi da quello che è già consunto per dare spazio a una cosa nuova. 

Possiamo esportare questo esempio alla realtà, quando ci tocca dire “addio”. Questo processo finale implica un nuovo inizio e, anche se ci fa sprofondare in una tremenda angoscia, ci offre spazio per rinascere.

Questa presa di coscienza e questo passaggio ci aiuta ad evolvere e a maturare, a saperne di più su come costruire rapporti sani e significativi con le persone che ci circondano. La sofferenza è inevitabile quando si devono chiudere alcune porte, ma farlo è sinonimo di amor proprio.

In fin dei conti si tratta di visualizzare la nostra vita in modo diverso, di essere coraggiosi e di cambiare le serrature. Perché, in realtà, quello che conta è questo, saper evolversi, permettersi la stabilità ed adattare la temperatura della nostra vita alle nostre necessità.

Una volta fatto, non soffermatevi su quello che avete perso, ma su quello che potete guadagnare.

via La Mente Meravigliosa

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER