La tragica vicenda di Tiziana Cantone, la ragazza suicida dopo la diffusione di diversi suoi video hard, ha creato allarme anche tra i genitori di ragazzi adolescenti, preoccupati per quel che inconsapevolmente possano fare i propri figli con smartphone e tablet.

Al di là di un sano rapporto di fiducia, che permetta in qualche modo un controllo dell’uso che utenti più vulnerabili possano fare con i social, ci sarebbero strumenti più invasivi, ma in qualche caso necessari, per monitorare le attività dei propri figli, senza doverli tagliare fuori dal presente sequestrando loro il cellulare.

Esistono applicazioni che funzionano da vere e proprie spie a servizio dei genitori, come suggerisce il Giorno, in grado di informare su ogni tipo di azione svolta sullo smartphone, oltre che su vecchi telefoni. Il mercato è ricco di offerte di questo genere, generalmente usate da partner gelosi.

I software in commercio sono facilmente reperibli con una ricerca su Google e offrono la possibilità di visualizzare sul proprio computer tutti gli sms inviati e ricevuti, le attività su whatsapp oppure la posizione geografica del dispositivo. Per l’installazione è ovviamente necessario avere il telefono da controllare fra le mani per le impostazioni di base e poi è necessaria una minima dimestichezza informatica per regolare tutto come si desidera.

Banale ma sempre necessario ripeterlo: spiare il cellulare di un maggiorenne è illegale, se non in presenza di un’autorizzazione del giudice. Resta la questione etica che ogni genitore dovrebbe porsi prima di mettere un guinzaglio al collo dei propri figli.

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