Consapevolezza Scienza

Quando dormiamo dove andiamo? Perchè siamo svegli nei nostri sogni? I livelli di consapevolezza

La piu’ parte delle persone, passano tutta la loro vita convinti di esistere solo come “corpo” fisico e di fare esperienza solo nel corpo. Ma ogni notte, quando andiamo a dormire, veniamo trasportati in un altro regno, non perché ne abbiamo scelta. Sappiamo che il corpo usa il sonno anche per la  riparazione cellulare. Ma… quando dormiamo, dove andiamo? O meglio: mentre il corpo dorme, noi, dove andiamo?
perché siamo svegli nei nostri sogni? Dove portiamo la nostra consapevolezza?

Uno degli autori di Waking Times, Julian Washin questo articolo offre qualche semplice spunto per rifletterci; nel seguito ne propongo una sintesi tradotta:

“Interessante che non ci perdiamo il fatto ci essere svegli, quando dormiamo. Ci viene detto che ci servono 8 ore di sonno, ma in realtà poi dipende da soggetto a soggetto. Alcuni funzionano benissimo con meno sonno, ma i bambini e gli adolescenti e persino alcuni adulti potrebbero averne bisogno di piu’ .

Quando ci capita di non avere avuto abbastanza ore di sonno, ne sentiamo certamente la mancanza. Circa un terzo della nostra vita viene consumato da questo stato sfuggente che chiamiamo sonno, anche se, quando siamo lì, veramente non sappiamo dove siamo… L’idea che generalmente viene accettata sul tema, è che non ce ne andiamo molto lontano, che il nostro cervello è il crogiolo di tutti i nostri sogni e che è una esperienza “contenuta”.  Anche se c’è della logica in questa affermazione, io non la sposo completamente.

Io affermo (come anche altri)  che il mondo etereo è elastico e siamo liberi di muoverci oltre il nostro corpo fisico, mentre esso lentamente svanisce e si ricarica nel riposo

Coloro che amano fare il “sogno lucido”, qui possono trarne un vantaggio. Se sono in grado di muoversi liberamente in questo regno, raggirare alcuni nodi, tirare qualche leva, possono scoprire di tutto. Se possono navigare gli oceani dei sonnecchi e nel mentre sapere di essere addormentati, allora le possibilità che hanno di scoprire se stessi, potranno sembrare infinite. Non ho il dono di questa abilità, ma se lo avessi, cercherei certamente di capire sotto quale luce cammino ed analizzerei la struttura del mio sogno.

In questo “stato inconscio” possiamo far visita a parenti che sono trapassati e persino riunirci con i nostri cari animali domestici. Ed anche con tutto cio’ che vive ed in un modo molto diverso che nel mondo fisico.

E’ noto che i gemelli comunichino nello stato di sogno. Secondo me, a volte vedono il loro gemello nel sogno e poi si chiamano a telefono per dirlo… e l’altro gemello ovviamente sa del sogno, perché anche lui ha visto il suo gemello.

In questo regno l’energia emozionale è intense come lo sarebbe nello stato fisico e a volte persino maggiore. Ci sono anche innumerevoli storie di mogli che sognano dei loro mariti mentre si trovavano in zone di combattimento in paesi lontani. In alcuni casi i sogni anticipavano un serio incidente o tragedia.

Questo genere di accadimenti, servono ad incoraggiare l’idea che mi sono fatto… e cioè che è impossibile che siamo nel nostro corpo mentre sogniamo.

Al meglio posso dedurre che l’essenza di cio’ che siamo è soprattutto “là”, quando siamo addormentati e soprattutto “qui” quando siamo svegli. In ogni caso non siamo al 100% in uno o quell’altro posto e siamo in grado di “entrare ed uscire”, di portarci qui e là anche quando siamo completamente coscienti.   Quindi questo spazio che alcuni chiamano regno astrale, non è né qui né là. E’ ovunque.

Là, qui e in ogni dove

A me pare che non siamo solidamente ancorati in un posto, attraverso i nostri corpi fisici.Le nostre menti sono ”libere” di vagare e solo leggermente legate alla Terra. E perché  è così? Il regno fisico ha molto da offrire nel senso della stimolazione tattile e c’è molto da guadagnare da questa esperienza.

Ma alla coscienza piace la libertà anche se le piace avere un luogo da chiamare “casa”. Dunque … non siamo sempre dove pensiamo di essere. Il corpo ci serve come splendida interfaccia con il mondo fisico, ma a volte sembra proprio come se fosse controllato in remoto”.

Fosse che il luogo /livello/regno in cui ci troviamo è determinato da dove mettiamo la nostra consapevolezza, che quindi non è confinata in una scatola fisica?

L’artista “visionario” britannico, Neil Hague (qui , qui e qui altri articoli dell’autore che ho tradotto e pubblicato) nel suo libro “Through ancient Eyes” ci propone sul tema la sua visione:

I 4 livelli di consapevolezza sono presenti e operativi nell’universo e sono una moltitudine di dimensioni che interagiscono simultaneamente con 4 livelli di consapevolezza (mondi)  intrecciati fra loro.

Le 4 realtà  (o mondi) dalle varie culture shamaniche vengono descritti come segue:

  • La realtà FISICA o cosciente, che opera attraverso i nostri 5 sensi
  • L’ IMMAGINAZIONE o il mondo istintuale dei simboli e delle immagini; chiamiamo questo livello anche subconscio, il sesto senso e l’intuizione
  • L’INCONSCIO, il mondo piu’ profondo delle funzioni corporee, o degli automatismi che ci mantengono il battito cardiaco e controllano la respirazione
  • Lo STATO DI SOGNO o del Sé spirituale, noto come Superconscio o Sé Superiore

    Superconscio: il Superdottore interiore e le frequenze riequilibratrici con SCIO

    Personalmente non vedo le diverse realtà come livelli, come piani di una cassettiera, ma come un ciclo di corpi che formano i cerchi interni dell’anima, potremmo definirli i suoi 4 sensi che sono le nostre espressioni dell’anima: creativa, archetipale, formativa, materiale.

    Questi 4 sensi, mondi o realtà, si intrecciano con tre direzioni: sopra, sotto e dentro. Le 4 realtà si combinano con 3 direzioni e ci forniscono i 7 piani di ispirazione.

    Lo shamano, l’artista o l’uomo di medicina, in tutte le epoche, ha cercato una comunicazione con questi 7 Piani (livelli) , attraverso la danza, l’arte, i rituali . I diversi livelli dell’anima interagiscono costantemente fra loro mentre formano schemi che riflettono la nostra relazione con la terra, il cosmo e le energie che ci circondano.

    In termini semplici, nella psiche possiamo cambiare da un livello di consapevolezza all’altro, proprio come la terra cambia le stagioni; lo facciamo osservando il movimento della nostra anima in relazione alle forze nella natura. Le forze della natura nelle maree ci danno il movimento della nostra anima nei diversi livelli di consapevolezza, specialmente quando siamo consapevoli o svegli. Il modo con cui percepiamo la realtà attraverso questi 4 livelli di consapevolezza, ci porterà ad apprendere nelle varie esperienze.

    La VISTA è uno dei nostri sensi piu’ importanti. Ma anche la radice dell’inganno e la nostra capacità di essere catturati dentro l’illusione. Ci si riferisce spesso agli occhi come “finestra dell’anima”  ed essi  sono simbolici del potere del sole in noi stessi. I nostri occhi sono le lenti usate per decodificare la “luce” e ci danno la capacità di vedere il film chiamato vita”.

    Riferimenti:
    https://www.thelivingspirits.net/kombo-e-iboga-due-medicine-sciamaniche-nell-esperienza-di-giovanni-lattanzi/
    https://neilhague.com/index.php/product/through-ancient-eyes/
    traduzioni e adattamenti M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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