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Quando stress ed emozioni negative possono uccidere: la sindrome del cuore infranto

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Recenti studi hanno attestato come la sindrome di Tako-Tsubo, o da crepacuore, abbia sintomi ed effetti molto simili ad un vero e proprio infarto e possa addirittura essere mortale.

La sindrome del cuore infranto nota anche come cardiomiopatia da stress è una patologia che colpisce al 90% le donne ed è causata da un forte stress emotivo e fisico. La sindrome venne osservata e descritta per la prima volta nel 1991 in Giappone e venne chiamata cardiomiopatia di Tako-Tsubo, termine che sta ad indicare una particolare trappola a forma di palloncino per catturare i polpi. Questo nome peculiare deriva dal fatto che durante l’attacco di cuore che avviene a causa di questa patologia il ventricolo sinistro muta forma e diventa rassomigliante appunto ad una trappola per polpi.

Uno studio al quale hanno preso parte dei cardiologi dell’Università Cattolica di Roma del 2015 ha rivelato che questa sindrome può essere più pericolosa di quanto si pensasse finora: essa infatti può uccidere al pari di un infarto, poiché l’apice del cuore si blocca e non si contrae più. In tal modo il sangue fa maggior fatica ad essere pompato fuori dal ventricolo sinistro, che si gonfia come un palloncino.

Si può dunque affermare che le emozioni forti, lo stress ed i grandi dispiaceri possono far male come i fattori di rischio legati ad un infarto e la sindrome del cuore infranto presenta gli stessi sintomi di un’arteria ostruita, vale a dire fiato corto e petto dolorante. Questa è l’ennesima prova della connessione psicosomatica fra corpo e mente. Le emozioni negative come la sofferenza e la tristezza influiscono sul cuore, deformando leggermente il ventricolo sinistro e causando una strozzatura delle arterie coronarie. Questa condizione causa un dolore che ricorda molto la sensazione di annegare.

La ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, è la prima a livello internazionale sulla sindrome di Tako-Tsubo ed ha impegnato 26 centri di 9 Paesi sparsi fra Stati Uniti ed Europa, fra cui l’Università di Oxford, Università di Zurigo e la Mayo Clinic di Rochester. Per condurre lo studio sono stati presi in esame 1750 pazienti affetti da sindrome di Tako-Tsubo. Secondo i medici la sindrome del cuore infranto riguarda soprattutto le donne in seguito ad un particolare stress emotivo, nella maggior parte dei casi un lutto (30%), oppure uno stress fisico come un’operazione chirurgica (36%) e spesso si presenza in concomitanza con stati depressivi e con la post menopausa.

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I sintomi della patologia possono manifestarsi in maniera rapida, in particolare a seguito di un forte impatto emotivo. Come suddetto sono molto simili a quelli di un infarto e sono dolore al petto, mancanza di respiro, senso di soffocamento, bruciore diffuso che non consente una respirazione normale. Nel 98% dei casi questa patologia scompare da sola senza l’impiego di alcun farmaco, ciò però non esclude che possa ripresentarsi in un altro momento della vita. L’equipe di ricercatori ha osservato come i farmaci betabloccanti in questo caso siano del tutto inutili, sia per prevenire che per curare la sindrome.

Sinora la mortalità rilevata a causa di questa sindrome si attesta sul 5,6%, tuttavia si tratta di un problema cardiaco da non sottovalutare affatto. Pensiamo infatti a tutte quelle situazioni del vissuto quotidiano nelle quali le emozioni si accumulano giorno dopo giorno, danneggiando la salute del cuore. Come si può capire se le emozioni e il forte stress ci stanno logorando sino a tal punto? Dei segnali d’allarme possono essere la mancanza di fiato nel salire le scale, il dolore alla schiena e alla mandibola, eccessiva stanchezza pomeridiana e gonfiore alle gambe, campanelli d’allarme sul fatto che il cuore non sta lavorando come dovrebbe.

Come comportarsi allora? La cosa più importante è sicuramente imparare a gestire ed elaborare le situazioni emotive molto intense, cercando di lasciare andare lo stress e le negatività. Oltre a rivolgersi ad un terapista, vi sono molte forme di prevenzione che possono aiutare contro la sindrome del cuore spezzato. Fra queste sicuramente la meditazione, gli esercizi di respirazione, le tecniche EFT, lo yoga e le passeggiate nella natura.

via Breaknotizie

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