Curiosità

Ricordate: chi vi fa del male non vi merita

Non meritate chi vi fa del male; chi dice di amarvi, ma causa solo dolore o lacrime, non deve fare parte della vostra vita. Lo sappiamo tutti, ma a volte il destino ci pone davanti situazioni difficili in cui non è così facile rendersi conto di questi aspetti.

Lungo il nostro ciclo vitale, ci sono momenti durante i quali cadiamo in rapporti affettivi in cui, nonostante esista l’amore, il sentimento diventa nocivo e doloroso, senza la necessità che esista il maltrattamento fisico.

Chi ferisce, infatti, può farlo tramite tecniche indirette che violano il nostro equilibrio emotivo e la nostra autostima. 

Oggi nel nostro spazio vi invitiamo a riflettere su questo, sulla necessità di mettere dei limiti e ricordare sempre che amare vuol dire dare felicità; che l’amore è allegria e non sofferenza.

Chi vi fa del male ha un’idea errata dell’amore

L’amore ha molte forme e non tutte offrono la vera felicità. C’è chi ama perché ha paura di rimanere solo, chi ama solo se stesso e chi confonde l’amore con controllo e possesso.

Gli amori tossici abbondano troppo e dobbiamo fare attenzione perché, anche se non ce ne rendiamo conto, anche noi possiamo ferire il nostro partner senza volere:

  • Ci sono persone che quando si sentono infastidite per qualcosa che fa, dice o lascia intendere il partner, invece di dirlo con assertività, utilizzano lo stesso atto a mo’ di “empatia nociva”. Un esempio sarebbe fare in modo che il nostro partner sia geloso perché noi siamo infastiditi dalla sua vicinanza con una persona.
  • Quando il nostro partner fa qualcosa che non vediamo di buon occhio, è necessario porre un limite e parlarne a voce alta con sicurezza, calma ed apertura. Se copiamo le sue azioni, lungi dal risolvere il problema, lo aggraviamo.

Con questo vogliamo dire che anche noi siamo capaci di ferire direttamente o indirettamente. Tuttavia, l’aspetto più complesso in questi casi è sempre riuscire ad individuare che c’è qualcosa che non va.

La difficoltà di non riuscire a vederlo o non saper reagire dinanzi ai diversi tipi di maltrattamento si deve al fatto che, a volte, ci educano alla classica idea che per mantenere una relazione di coppia“bisogna resistere, bisogna cedere e ingoiare il rospo”. Non è vero e non dovrebbe mai essere così.

La comunicazione e la reciprocità sono due pilastri essenziali su cui devono basarsi tutti i rapporti sani. Per questo motivo, vi invitiamo a pensare a tutte le situazioni in cui si verificano maltrattamenti.

L’uso dell’ironia come forma di disprezzo

L’ironia è un’arma a doppio taglio, molto dolorosa. A volte molte persone portano avanti una comunicazione nella quale il senso dell’umorismo sfocia nell’aggressione, nel disprezzo e nell’umiliazione.

Molti esempi di questo comportamento sono: “È chiaro che senza di me, sei un disastro”, “Guardati, sei tanto adorabile quanto goffo; non c’è rimedio”, “Non ti affannare tanto, non c’è soluzione al tuo problema, ma anche così mi piaci”.

Persone che tagliano i nostri vincoli con gli altri per controllarci

Chi ferisce in questo modo, senza dubbio, non merita di fare parte della vita di un’altra persona. Ci sono individui che esercitano un abile controllo quotidiano, come il ragno che tesse la sua ragnatela affinché la sua preda non scappi:

  • Sono persone con una bassa autostima, che temono di essere abbandonate. Per questo motivo, esercitano il controllo e il dominio.
  • Ci faranno perdere il contatto con amici e familiari, ci faranno lasciare il lavoro, ci faranno dimenticare i nostri hobby per non uscire da quella comfort zone che è la relazione di coppia.

Dire addio a chi ferisce: una necessità vitale

Ci sono rapporti che dobbiamo lasciare indietro per necessità emotiva e fisica. Tuttavia, non è sempre facile abbandonare questa unione, perché il livello di dipendenza è di solito molto elevato.

  • La cosa più importante è rendersi conto di stare con qualcuno che ferisce. Chi ama davvero non sarebbe mai capace di confondere il rispetto e l’affetto sincero con l’aggressione, il disprezzo o l’umiliazione.
  • Dovete aver chiaro che la vostra felicità è lontana dalla persona che vi ferisce. È necessario tornare la persona che eravate prima, alla vostra precedente tranquillità emotiva.
  • Non dubitate nel chiedere aiuto a familiari e amici, e persino alle istituzioni.
  • Proteggete la vostra autostima. Siete persone forti, che meritano di essere felici e per recuperare la vostra allegria, avete bisogno di un ultimo atto di coraggio per rompere questo vincolo così nocivo.

A volte, è preferibile una tranquilla solitudine ad una compagnia che mina i nostri valori come persona, la nostra integrità e la nostra autostima.

Chi vi ferisce non merita i vostri sforzi, il vostro tempo né un pizzico del vostro affetto. È un aspetto che tutti noi dobbiamo ricordare e difendere, affinché nemmeno gli altri cadano in rapporti di questo tipo.

via Vivere Più Sani

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