,

Tiroide, iodio, tossine e radiazioni…Il dr Mercola e il dr Browstein a confronto

loading...

DM= dr Mercola
DB= dr Brownstein

Il nesso tra lo iodio e la tiroide
DB: Sono circa 20 anni che mi interesso dell’uso dello iodio. Nei primi 10 della mia pratica olistica ho visto moltissimi pazienti con problemi alla tiroide. La mia ricerca era diretta alla cause o alla causa sul perché sono cosi tanti a soffrire di tiroide e gira che ti rigira arrivavo sempre allo iodio. Ho usato varie quantità di iodio nei miei pazienti e anche se non vedevo in questo degli effetti negativi, altrettanto non ne vedevo però di positivi
Circa 10 anni fa lessi poi una delle riviste del dr. Guy Abraham, che sviluppò un test per iI carico dello iodio. Diventammo amici e cominciai ad usare il test e trovai cosi che la grande maggioranza dei miei pazienti mancavano enormemente di iodio. Quando mi insegnò quale fosse la giusta forma per usare lo iodio, cominciai ad usarla e a vedere effetti positivi della mia pratica.
Ad ora, tra me ed i miei partners abbiamo testato oltre 5000 pazienti sia con un test urinario sul momento per misurare lo iodio, sia con quello delle 24 ore per misurare il carico. Abbiamo cosi trovato che il 95% dei pazienti presenta carenza di iodio ad un livello dal moderato al grave. Negli anni abbiamo visto buoni risultati clinici nell’uso di iodio ed ora lo iodio è in prima linea nella crisi del disastro nucleare giapponese [l’articolo è del 2011, ndt].

loading...

Il modo corretto di testare la carenza di iodio DM: Potrebbe descrivere un po’ meglio in dettaglio il test di cui parla? Alcuni stanno facendosi una autodiagnosi applicandosi topicamente dello iodio e osservando quanto ci impiega a sparire. E’ questo il test che sta usando o c’è dell’altro?
DB: veramente, il test sulla epidermide di cui sta parlando… è un test inutile
DM: Quel che pensavo
DB: Ci sono studi che mostrano che l’80% dello iodio si sublima in uno stato gassoso ed abbandona la pelle. Non trovo che questo test sia clinicamente utile. Il test che uso è quello fatto all’istante, dove si misura la urina del mattino e si osserva quanto iodio contiene. Questo da una idea dell’assunzione di iodio nella dieta del singolo. Ma uso anche il test di carico delle 24 ore, dove il soggetto prende una quantità nota di iodio dalle 24 ore di urina e si misura così quanto iodio viene secreto e quanto il corpo ne trattiene. Da ciò si può fare una stima su quanto carente di iodio il soggetto possa essere
DM: L’ultimo non è forse più utile? Perchè se qualcuno prendesse una forte dose di iodio, inizialmente il test del momento potrebbe essere falsato, mentre l’ultimo da una panoramica sullo stato a lungo termine.

Cosa comporta una carenza alla tiroide

DM: Prima di tutto potrebbe descrivere le implicazioni di una carenza e quali crede siano le cause di tale carenza?
DB: Ho tenuto conferenze nel Paese e fuori dal Paese [USA]. Ho chiesto ai vari terapeuti quante persone credessero che ci fossero in giro con problemi di tiroide. Ed invariabilmente usciva quel numero. Dunque abbiamo dal 50 all’80 percento della nostra popolazione con un funzionamento anomalo della tiroide che non è diagnosticato. Un problema causato in parte, penso, da una carenza di iodio. La ghiandola tiroidea ha la concentrazione maggiore di iodio. Non possiamo fare un ormone tiroideo senza lo iodio. Penso che questo è un pezzo grande del puzzle sul perchè le persone hanno un problema tiroideo.
Ma non è solo la ghiandola tiroidea ad avere lo iodio. Tutti i tessuti ghiandolari hanno iodio: i seni, le ovaio, l’utero e la prostata
Ed altri tessuti : la pelle ha il 20% dello iodio del corpo, le cellule adipose e muscolari ne hanno in numero maggiore. Lo iodio è concentrato in ogni cellula del corpo ed ognuna ne ha bisogno e lo utilizza.

via SaluteOlistica

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

9 cose che accadono quando si esce dalla zona di comfort

Clemantis. Il Fiore di Bach per radicare, centrare e stare nel presente