Psicologia

Tra litigare ed essere felice, preferisco essere felice

Litigare e discutere di frequente assorbe le nostre energie, ci lascia senza forze, senza voglie e senza speranze. La rabbia ci affoga al punto da compromettere la nostra vita e i nostri rapporti affettivi.

Quando le discussioni diventano un’abitudine e non riusciamo ad uscire dalla spirale in cui siamo entrati, soffriamo, e tanto. Per questo motivo, in certi momenti abbiamo bisogno di scappare, letteralmente.

Di certo amiamo molto le persone che ci circondano, ma quando i litigi diventano uno stile di vita, ci trasformiamo in una sorta di “orchi emotivi” e sappiamo solo tenere il broncio e infastidirci.

L’importanza di discutere in giusta misura

Non si tratta di non discutere mai, ma di saper scegliere i motivi per cui valga la pena farlo o meno. In questo senso, discutere serve a capirci, valorizzarci e rispettarci e non a tormentarci costantemente.

Quello che succede quando siamo così dominati dall’irritabilità è che non riusciamo a reagire in modo razionale. È importante imparare a tollerare la frustrazione che qualcuno non la pensi come noi ed evitare, quindi, un conflitto.

Dobbiamo capire per cosa vale la pena discutere e per cosa no. Vale a dire, evitare di farlo non è segno di inferiorità, di resa o di mancanza di coraggio. Saper discutere e anche arrabbiarsi nella giusta misura significa sapere gestire le proprie emozioni, in altre parole significa possedere l’intelligenza emotiva.

Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, nel grado giusto, al momento giusto, per lo scopo giusto e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.

La guerra fredda come risultato di frequenti litigi

Quando ignoriamo qualcuno di proposito, si dice che stiamo applicando la legge del ghiaccio. È come colpire qualcuno con una crudele frustata della nostra indifferenza, senza dare alcun tipo di spiegazione o motivazione.

Ovviamente, un gesto del genere non è mai giusto, per quanto sia tossica la persona a cui lo rivolgiamo. Di fatto, si può dire che è il modo più crudele di punire qualcuno.

Sia perché vogliamo mettere fine alla spirale di rabbia e litigi che ci stanno intossicando, sia perché non sappiamo come fare per liberarci di qualcuno, la legge del ghiaccio è una vera tortura (e di conseguenza un comportamento intollerabile).

La legge del ghiaccio è una forma di abuso emotivo davvero distruttiva per le persone e per le relazioni. Questo perché se c’è qualcosa che non siamo pronti ad affrontare, quella è l’indifferenza. Non dobbiamo permetterci di fare deliberatamente del male a qualcuno, quindi dobbiamo evitare di mettere in pratica l’indifferenza.

Litigare senza sosta toglie tutte le energie per vivere

Quando le discussioni frequenti portano a litigare in modo pesante, finiamo per arrabbiarci con noi stessi. Ci sentiamo frustrati per l’impossibilità di raggiungere un accordo e non riusciamo a capire, ci arrabbiamo perché non riusciamo a trovare un compromesso con l’altra persona.

Poco a poco smettiamo di sentirci bene e siamo sempre più confusi di fronte alla mancanza di voglia di riconciliazione o di anche solo di parlare. È naturale, alla fine ci siamo inimicati la possibilità di manifestare le nostre opinioni e i nostri sentimenti.

In qualche modo, ogni litigio che si aggiunge presuppone una nuova punizione alla nostra persona e alla nostra approvazione personale. Dobbiamo cercare di mettere fine all’abitudine di discutere e litigare senza motivo, chiudere con tutto e iniziare a preoccuparci di quello che davvero conta: vivere e apprezzare le cose belle che abbiamo nella nostra vita.

via La Mente Meravigliosa

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