Avete mai sentito parlare delle zeoliti? No, non è un nome di fantasia, si tratta di minerali di origine vulcanica che si formano per lo più dall’incontro tra lava incandescente e acqua di mare.
In pratica sono minerali naturali la cui struttura è microporosa, il che significa che hanno migliaia di piccoli canali nei quali vengono imbrigliate alte quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla nostra salute. Ecco perché è importante conoscerli e capire quale siano le loro proprietà.

A testimonianza del fatto che gli zeoliti fanno davvero bene possiamo citare il caso del 1986 di Chernobyl. Come ricorderete l’incidente fu grave, ma quello che forse non sapete è che i russi sono stati fra i primi a sfruttare la capacità della zeolite di attrarre e trattenere gli ioni positivi, come i metalli pesanti e gli isotopi radioattivi, infatti ne usarono tonnellate per erigere barriere e per bonificare i terreni contaminati. Di tipi di zeoliti ne esistono circa 100 tipologie, ma nel caso di Chernobyl fu usata la clinoptilolite, per decontaminare le acque, e venne anche usata nella preparazione di biscotti e cioccolate da dare ai bambini colpiti dalle radiazioni per proteggerli dalle conseguenze dell’esposizione.

Fra le proprietà più note la zeolite ha la capacità di ridurre i radicali liberi in eccesso, responsabili dell’insorgenza o dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce. Come sempre sostengo, siamo noi ad aver seppellito la conoscenza antica in nome di un progresso scientifico pieno di effetti collaterali.
“Zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” = “bollire” e “lithos” = “pietra”, pertanto significa pietra che bolle e deriva dal fatto che, quando viene scaldata, libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminosilicato e sembra che bolla.

Delle 100 tipologie di zeolite esistenti, quella che più è adatta all’uso medico umano e veterinario è la Clinoptilolite. E’ dal 1996 che in Giappone le zeoliti sono state approvate come additivi alimentari e dal 1986 in tutto il mondo sono stati approvati 39 brevetti relativi all’applicazione delle zeoliti nell’uomo.

Ma come funziona la zeolite nel nostro organismo? La struttura cristallina è costituita da minuscoli canali diretti in tutte le direzioni che hanno una carica negativa, questa caratteristica consente l’assorbimento di numerose tossine che avendo carica positiva, vengono attirate dalla zeolite e intrappolate nei canali cristallini. Dato che la zeolite non viene assorbita dall’apparato gatro-intestinale, essa viene espulsa con le feci insieme a tutta la robaccia che ha incontrato nel suo percorso. Dunque tutte le sostanze tossiche che si trovano già all’interno del corpo vengono richiamate dentro il lume intestinale, come attirate da una calamita, con il risultato di una efficace disintossicazione sistemica.

Come ben sappiamo fra la parete dell’intestino il resto dell’organismo vi sono equilibri osmotici, grazie ad essi, più si sottraggono sostanze dall’intestino, più l’organismo invia nel lume intestinale le stesse sostanze che ha accumulato a livello sistemico. Una volta nell’intestino, la zeolite, grazie alla sua carica negativa funge da richiamo nel lume gastro-intestinale per sostanze tossiche di varia natura presenti nell’organismo e che hanno carica positiva. Le sostanze in questione sono presenti spesso nell’ambiente e possono venire a contatto con l’organismo diventando cause o concause di diverse disfunzioni fisiologiche, attraverso l’alterazione degli equilibri metabolici.

Questo minerale, nel suo viaggio lungo il canale digestivo assorbe sostanze nocive come metalli pesanti, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine fermentative che derivano da una alimentazione scorretta e da una flora batterica in disequilibrio ed eccessi di acidità nell’organismo. Un vero e proprio spazzino, ma non è tutto, perché contemporaneamente, rilascia gli oligoelementi e i minerali di cui il corpo necessita. Il corpo così viene disintossicato, de-acidificato e snellito e contemporaneamente rimineralizzato: i suoi depositi di minerali vengono di nuovo riempiti. Infatti la sua struttura cristallina contiene cationi quali calcio, magnesio, sodio, potassio ed altri, oltre a molecole di acqua.

Così anche fegato e reni vengono alleggeriti, perché molte tossine vengono già “afferrate” nel canale digestivo e non raggiungono quindi la circolazione. A benficiare di questa profonda pulizia saranno anche i tessuti connettivi (depositi di scorie) e di conseguenza le cellule.
La Zeolite stimola anche la funzione intestinale, pulisce l’intestino e di conseguenza la flora batterica e influenza positivamente l’aspetto della pelle e la tolleranza ai cibi.

Volete qualche esempio? Risultati immediatamente visibili si hanno negli sportivi, in particolare coloro che praticano un’attività estenuante come la maratona o le gare di ciclismo. Durante una gara massacrante come una maratona, si produce acido lattico che disturba la prestazione, inoltre l’organismo produce anche ammoniaca, tossica per il cervello ed responsabile di molte delle crisi di fatica. Facendo uso di zeolite si limitano molto gli effetti negativi delle crisi di fatica, riducendo la quantità di ammoniaca che intossica il cervello. Certo non si tratta di una panacea, ma i suoi effetti sono reali e dato che non ha effetti collaterali il suo uso fatto anche da persone sane rappresenta un buon fattore di prevenzione.

In Italia la zeolite è ben poco nota mentre è molto impiegata in Usa, Russia, Giappone, Cina.
La zeolite contiene quasi tutti gli elementi della tavola periodica e quindi oltre ad espellere le tossine reintegra gli elementi essenziali per il nostro organismo attraverso un intelligente scambio ionico in cui fornisce ciò di cui l’organismo è carente e toglie ciò che ha in eccesso apportando quindi notevoli e numerosi benefici:

– aumento delle prestazioni fisiche e mentali
– aumento della motivazione
– alleggerimento dell’umore
– migliore gestione dello stress
– aumento delle difese immunitarie
– sostegno delle risorse di autoguarigione dato l’apporto all’autoregolazione

Sono anche in corso alcuni studi sugli effetti che la zeolite clinoptilolite ha sul cancro, soprattutto sugli animali in termini di riduzione della massa tumorale, miglioramento della salute generale, delle prospettive di vita. L’applicazione locale di clinoptilolite al cancro della pelle di cani ha efficacemente ridotto la formazione e la crescita tumorale. Inoltre, gli studi tossicologici su topi e ratti hanno dimostrato che il trattamento non ha effetti negativi.
Le zeoliti sono in grado di assorbire composti a basso peso molecolare (ad esempio idrocarburi, biossido di zolfo, ed ossidi di azoto) oltre che micotossine. Esse agiscono come setacci molecolari ed assorbono gas e sostanze disciolte di determinate dimensioni, e quindi anche tutto lo smog che involontariamente ci “mangiamo”.

La zeolite ha anche numerose applicazioni industriali (filtri per emodialisi, trattamento di acque potabili e di scarico, decalcificazione delle acque, ecc.), infatti il Giappone nel 1992 ha registrato un brevetto nel quale dichiara che la zeolite, se addizionata a prodotti farmaceutici o cosmetici, aumenta gli effetti medici e cosmetici. Ecco perchè il suo uso è consigliato in presenza di fattori di inquinamento ambientale come polveri sottili, smog, stress elevato ed in tutte le patologie correlate con aumento di sostanze tossicche e radicali liberi. Qualora vi sia un eccesso di ioni ammonio nell’organismo, la sua azione si manifesta in breve tempo incrementando la capacità di concentrazione dell’individuo. La riduzione di ioni ammonio, insieme a quella dei metalli pesanti, tossine e radicali liberi agevola il ripristino delle funzionalità dell’intero organismo.

La Zeolite non ha controindicazioni di alcun genere, non ci sono problemi di troppa o troppa poca assunzione. Una buona dose giornaliera sono 2-3 cucchiaini al giorno, e se assunta per 2 mesi si instaura una sorta di ciclo di disintossicazione. La Zeolite va messa in poca acqua e bevuta, se rimane della polvere sul fondo va messa altra acqua per bere il residuo rimasto. E’ consigliabile assumerla ad almeno 30 minuti lontano dai pasti.
A chi giova:

• SPORTIVI: le zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l’acidosi lattica e aumentare la resistenza ed il recupero.
• MANAGER DI OGNI ETA’ E SESSO, LAVORATORI, IMPRENDITORI, STUDENTI: le zeoliti aiutano ad aumentare la concentrazione (attraverso la riduzione di ioni ammonio nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.
• ANZIANI, CONVALESCENTI E PERSONE SOTTOPOSTE A STRESS: le zeoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali.
• Chi ha elevato STRESS OSSIDATIVO: la riduzione dello stress ossidativo provocata dall’assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta a ridurre l’insorgenza di molte patologie (prevenzione) e migliora la qualitò della vita (migliore funzionamento degli organi secondo la loro fisiologia).
• TUTTI: elimina i metalli pesanti e pesticidi presenti nei cibi e nell’aria.

I prodotti composti di zeoliti, classificati come dispositivi medici, hanno la seguente classificazione codificata in EU: sostanze ad uso orale adatte ad assorbire/chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gasto-intestinale ( es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi (radioattivi), pesticidi) riducendone l’assorbimento nel corpo. Funzionano anche come anti-ossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS ( reactive oxygen species ).

DOVE ACQUISTARE: http://www.zeolith-bentonit-versand.it/it/zeolite/polvere-di-zeolite.html

FONTE: ImprontaUnika

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