In una vita familiare equilibrata è importante dividere equamente i doveri familiare. La maggior parte dei partner oggi lavora fuori casa, spesso svolge più di un lavoro e ritorna tardi la sera. Se la donna non lavora è lei ad occuparsi dei bambini e delle faccende domestiche. Ma l’era dell’uomo lavoratore e della donna casalinga è ormai finita. Oggi la donna cerca l’indipendenza economica, restare a casa diventa per lei una scelta dettata dal desiderio di seguire i figli, la conseguenza dell’impossibilità di trovare un’occupazione, o nei casi più fortunati, la scelta dovuta ad una condizione economica agiata.

Ma quando lavora come si fa con le faccende domestiche?

Sempre più spesso oggi la donna fa carriera e potendo e volendo i papà diventano “mammi” occupandosi della gestione dei figli. Certo accompagnare i bambini a scuola, andarli a prendere, anche cucinare sembra non dia loro troppi problemi, ma quando si tratta di sistemare casa ecco che casca l’asino. Se per accudire i propri pargoli sembra che ci si riesca più o meno ad accordare, non è lo stesso per le faccende domestiche. Pare proprio che gli uomini credano che sia un’incombenza della donna. E’ così che di ritorno a casa, la moglie si trova le stoviglie da lavare, i calzini a terra, il dentifricio sparso e una montagna di indumenti da lavare, stirare e sistemare. Si registrano tuttavia casi fortunati in cui il marito mette le stoviglie sporche nella lavastoviglie (rari quelli in cui le lava a mano) e i panni sporchi nella cesta del bucato. Per i bagni però è tabù: sono una faccenda da donne, pulire pipì e popò a loro non va proprio a genio. 

Al di là delle eccezioni, sono sempre più i conflitti di coppia che riguardano le faccende domestiche. Questi conflitti non risparmiano nemmeno le coppie in cui la donna, lavoratrice o casalinga, si occupa completamente di tutti i lavori di casa. Spesso si litiga anche perché dopo aver pulito ecco che a sporcare è il figlio più grande: il papà. La moglie stanca quindi parte di quarta e si finisce a mille e una notte. 

Certo è che in casa ci vuole collaborazione. Stabilire i compiti di ciascuno può aiutare. Ecco qualche suggerimento:

  • Scrivere tutte le faccende da fare e concordare chi fa cosa.
  • Essere sinceri ed onesti affinché non nascano risentimenti
  • Essere aperti a varie soluzioni: se si odia rassettare optare per un aiuto esterno, se non si può, darsi un pizzico e alternarsi. Se uno ama rassettare, l’altro può occuparsi del bucato. Si può essere creativi nella divisione dei compiti e tenere conto delle preferenze di ognuno purché sia giusto per entrambi.

Fare la lista di tutte le cose da fare in casa aiuta non solo ad organizzarsi equamente, ma anche a percepire la quantità di lavoro da portare a termine. Con la lista anche il partner della donna casalinga si rende conto degli sforzi della moglie comprendendo l’importanza di darle una mano.

Buona lista!

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