Scommetto che tutti, almeno una volta, avete sentito parlare di Marie Kondo. Questa scrittrice giapponese è ormai famosa, in Italia, grazie al suo programma “Facciamo ordine con Marie Kondo”. 

Già dal titolo potete immaginare di cosa andrà a parlare questo articolo. Riordinare la propria casa non è solo utile ma è anche una metafora della riorganizzazione della nostra vita. Ma vediamo meglio in cosa consiste il pensiero della Kondo.

Gettare via ciò che non ci rende felici

Ciò che insegna la Kondo è in realtà molto semplice. Le cose, intese come oggetti, si possiedono per renderci felici, se ne possediamo molte si spreca troppo tempo a cercare di gestirle. Se ciò che abbiamo non ci da gioia è bene buttarlo.

Per riordinare secondo Marie Kondo basta seguire alcune semplici regole, vediamo quali.

  • Impegnati a riordinare. Non è una regola banale come sembra. Molto spesso si comincia per poi lasciarsi distrarre da ciò che man mano troviamo. 
  • Immagina il tuo stile di vita ideale. Come vorresti che fosse la tua vita? Come immagini la tua casa? Prova a ricreare il tuo stile.
  • Devi finire prima di scartare. Non gettare via di volta in volta, finisci di riordinare prima mettendo da parte tutto ciò che vuoi buttare. L’importante è pensarci bene.
  • Riordina per categoria. Il metodo Kondo consiste nel riordinare per categoria, non per stanza, quindi cominciare, per esempio, dai vestiti, poi proseguire con i documenti, gli oggetti d’arredo eccetera. Da questi bisogna fare una scrematura e mantenere solo ciò che si usa e ai quali siamo davvero legati.
  • Segui l’ordine. Non cercare di uscire dal seminato, passare per esempio dai vestiti ad un’altra categoria senza aver finito la prima. 
  • Chiediti se ti da gioia. Questa è la domanda più importante da porti. Un dato oggetto ti da felicità? Ci tieni che resti presente nella tua vita? Se si bene, altrimenti buttalo via, non prima di averlo ringraziato però.

Perché si accumula?

La paura di disfarsi dei propri oggetti può avere principalmente due motivazioni. La prima è  un forte attaccamento al passato, quindi all’incapacità di staccarsi da eventi ormai già successi sui quali non possiamo più avere controllo. La seconda, al contrario è una paura verso il futuro. Si resta ancorati a ciò che possediamo, a qualcosa di familiare, perché siamo terrorizzati da ciò che il futuro ci prospetta.

Il metodo Kondo, tra l’altro, non è infallibile, o meglio, solitamente lo è ma non funziona su chi non è realmente convinto di voler riordinare la propria vita. Bisogna essere seriamente intenzionati a farlo.

I libri, un discorso a parte

Per i libri, Marie, apre una parentesi totalmente differente. Non è necessario che un libro sia il nostro preferito per volerlo tenere. I libri contengono storia, cultura ed emozioni. Sono a tutti gli effetti un investimento affettivo. 

Se i libri vi rendono felici, a prescindere dal loro contenuto, non dovete buttarli.

Adesso che vi abbiamo spiegato bene il metodo forse potete vedere l’analogia tra il riordinare materialmente la nostra casa a farlo metaforicamente nella nostra vita. Buttiamo via ciò che non ci rende felici, pensieri, situazioni spiacevoli e, perché no, persone anche. Forse in quest’ultimo caso buttare non è il termine giusto, allontanare si addice di più. 

Una casa ordinata ed una mente ordinata ci permetteranno di vivere la nostra vita più serenamente, senza affanni continui.

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Commenti su: Il metodo Marie Kondo – Mettere ordine nella tua vita cominciando dalla casa

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