Immaginiamo che ad ognuno di voi sia capitato, almeno una volta, di litigare con qualcuno. Il più delle volte, in questi casi, si discute animatamente, si urla persino ma entrambe le parti esprimono le proprie ragioni proprio per trovare una soluzione. Magari neppure ci si riesce, ma almeno ci si prova. Ci sono poi alcune persone che, al contrario, non discutono ma perpetrano una sorta di “punizione” verso l’altro, il silenzio.

Semplicemente smettono di rivolgere la parola alla persona con cui hanno litigato innescando una sorta di broncio destinato a durare fino a quando non riceveranno delle scuse, a prescindere che abbiano torto o ragione. È semplicemente il loro modo per esprimere rabbia o sdegno. Un modo molto infantile per farlo, non c’è dubbio.

Il problema della “legge del silenzio”, come possiamo simpaticamente chiamarla, è che non solo non punisce, ma crea ancora più astio e livore. L’altro, vedendo un comportamento immaturo e poco propenso alla risoluzione del conflitto, raramente cercherà per primo un contatto e, anzi, tenderà a sentirsi preso in giro e quindi ignorerà a sua volta. Un bel litigio contorto insomma.

Perché ci si comporta in questo modo?

È una questione caratteriale. Alcuni individui tendono ad essere estremamente orgogliosi e questo li porta a non essere in grado di chiedere scusa. Questo non vuol dire che siano cattive persone, badate bene, è solo un tratto della loro personalità, poco piacevole certo, ma comunque non un ostacolo insormontabile. 

Sia chiaro, non è nemmeno detto che abbiano ragione, anche quando hanno torto marcio intraprendono il mutismo selettivo nei confronti delle persone con cui litigano. Non è necessario che siano convinti di essere nel giusto, tengono il broncio anche quando sanno perfettamente di aver sbagliato ma non sanno proprio come ammetterlo. Magari hanno anche detto cose di cui si sono pentiti e sono troppo orgogliosi per chiedere scusa.

Non è un comportamento maturo, è vero, e il più delle volte sarete voi a dover fare il primo passo e sappiate che non riceverete mai delle scuse ma, se ci tenete molto a questa persona, portate pazienza e pensate che, almeno uno dei due, un po’ di maturità la dovrà pur avere.

E se foste voi invece ad avere questo brutto vizietto? Be, non pensate sia arrivato il momento di provare a smussare questo lato del vostro carattere così spinoso? Oltre a rendervi un po’ ridicoli fate anche star male le persone a voi care. 

Come rispondere al silenzio

Se il legame con questa persona è profondo e ci tenete molto, allora, l’unico consiglio che vi possiamo dare è di portare pazienza ma senza farvi mettere i piedi in testa. Non cedete sempre con condiscendenza, fate notare il comportamento sbagliato perché fargliela passare liscia ogni volta porterà solo a reiterati atteggiamenti simili. Deve ovviamente capire che non è tenendo il muso che si risolvono i problemi.

E se al contrario, la persona in questione, è una conoscenza superficiale o alla quale non tenete particolarmente? Allora sarà meglio prendere in seria considerazione l’idea di chiudere il rapporto. Non saranno continui bronci e silenzi risentiti a far fruttare un’amicizia o un amore.

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