Il fenomeno della risonanza si ha quando un corpo viene sottoposto ad una sollecitazione continuativa di frequenze pari a quella del Sistema che lo ospita. Lo scienziato e studioso giapponese Masaru Emoto (1943-2014) aveva studiato a lungo il fenomeno della risonanza applicato alla memoria dell’acqua.

Nei suoi libri riporta tantissimi esperimenti che descrivono come si comportano le molecole dell’acqua sottoposte per un tempo limitato a messaggi verbali e/o musicali più o meno prolungati e di varia natura. Sulla base delle verbalizzazioni o della musica emanata e orientata verso la provetta di acqua, ma soprattutto sui contenuti espressi, Masaru vide che quest’ultima memorizza le informazioni –e le interpreta- che giungono dalla fonte.

Ad esempio: se il messaggio è d’amore, i cristalli dell’acqua (propriamente ghiacciata e analizzata al microscopio) si presentano bianchi o trasparenti e molto belli, con forme armoniche e disegni geometrici perfetti, mentre se i messaggi sono di rabbia, odio o aggressività i cristalli sono scuri, sul grigio o marroncino, spesso caotici e si presentano privi di forme armoniche. Il che significa che l’acqua trattiene le informazioni (dissonanti o assonanti) del contenuto del messaggio che “importa” in modo coerente. Prima della verbalizzazione, tuttavia, avviene che a condizionare la verbalizzazione è il pensiero. La sequenza è pertanto: pensiero > verbalizzazione (da vibrazione) > reazione. Ovvero a capo di ogni cosa vi è il pensiero, quindi la traduzione del pensiero in vibrazione e conseguente registrazione delle informazioni (da parte del ricevente). 

Poiché il nostro corpo è formato da circa il 70% di acqua (nel bambino addirittura il corpo ne contiene circa l’80% e il feto ai primi mesi di gravidanza il 90), possiamo pensare che se noi comunichiamo emozioni che annunciano odio, rabbia il nostro corpo registra tali emozioni e ne consegue che risponde all’odio registrando le vibrazioni che la verbalizzazione produce. Armoniose, neutre o aggressive che siano. 

Parlando di amore, immaginiamo, a riguardo, una madre che sussurra affettuosamente frasi dolci al figlio piccolo e magari cantandogli una ninna nanna. Poi immaginiamo la stessa madre che invece si arrabbia, urla perché il figlio non dorme…

Ebbene, il nostro corpo entra in risonanza/dissonanza con ciò che riceve e, pertanto, risponde di conseguenza. Pare che l’acqua sia l’elemento (sebbene scarsamente studiato) che principalmente registra le informazioni e le diffonde a tutte le componenti del nostro corpo: cuore, cervello, fegato ecc… tanto le armonie che le disarmonie. Questo comporta che non possiamo trascurare l’idea che molte malattie o disturbi, ad esempio, possano essere indotti da “informazioni” dissonanti (pensiamo ad esempio all’inquinamento acustico o elettromagnetico).

Anche dal punto di vista psicologico, inoltre, sappiamo che l’aggressività produce stati timici ansiogeni mentre la dolcezza e il sentimento amorevole inducono serenità. Soprattutto nella fase delicata dello sviluppo e nei primi anni di vita. Il linguaggio (sia verbale che non) e ciò che comunichiamo, pertanto, è utile per favorire una crescita della persona e un equilibrio emotivo. Tanto il pensiero che il linguaggio, appunto. Quando dalla medicina apprendiamo che circa l’ 80% delle malattie hanno origini psicosomatiche, forse stiamo comprendendo che molte di queste dipendono dalla comunicazione e dalle frequenze che ci giungono. Non parlo solo di comunicazione tra ciò che è “fuori” di noi e noi, ma anche dalla comunicazione “dentro” di noi. Ovvero come dialoga, di conseguenza, la mente con gli organi e le tutte le parti di noi e viceversa. Capiamo, quindi, che l’amore è espressione di armonia, di risonanza tra il Tutto e le varie parti che lo formano: assonanza.

Dalla Fisica dei Quanti sappiamo che ogni elemento è in relazione con ogni altro elemento del “Sistema”. Che tutto è Uno. Se riusciamo a far vibrare all’unisono tutte le “parti”che compongono l’Unità, allora tutto il corpo, la mente e il nostro “spirito” ne traggono vantaggi infiniti. Se riceviamo amore lo restituiamo agli altri e a noi stessi;  la stessa cosa avviene se riceviamo rabbia o odio. Pensiamoci prima di agire. Faremo del bene sia a noi che agli altri.

Dott. Michele Guandalini

www.micheleguandalini.com

Commenti su: Masaru Emoto: Amore, acqua e risonanza

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Attach images - Only PNG, JPG, JPEG and GIF are supported.

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    ultimi articoli

    1. Crescita Personale
    La vita è un insieme di gioie e dolori, momenti certi e altri assolutamente oscuri: bellissima e spaventosa allo stesso tempo. Se ti chiedessero di definire la vita probabilmente daresti una definizione simile oppure completamente diversa, non c’è un’unica possibilità giusta. Potresti concentrarti sugli aspetti più negativi, oppure quelli tipicamente positivi della nostra esistenza, dipende […]
    1. Crescita Personale
    Nella vita nulla rimane uguale e tutto cambia: sia perché cresci, sia perché l’immobilità non è compresa nella natura umana. Cambiare significa sperimentare qualcosa di nuovo, scoprire nuovi interessi e abbandonarne di vecchi. Se riuscirai ad essere padrone del cambiamento riuscirai anche a migliorare come individuo e crescere emotivamente. Ovviamente, i cambiamenti possono riguardare tantissime […]