Tutti noi siamo cresciuti in un contesto educativo piuttosto simile: il sistema scolastico viene riformato piuttosto raramente e ancora più di rado viene messo in discussione. Viviamo in una società improntata all’acquisizione di competenze tecniche e specifiche, utili ad assumere un ruolo professionale determinato.

Ciò nonostante, istruzione e educazione sono le due armi più importanti per formare individui consapevoli e capaci di compiere scelte efficaci. Scordarsi il carattere sociale della scuola in favore esclusivamente di quello professionale è un grave errore che purtroppo tutti noi commettiamo molto spesso.

Ovviamente questo non significa che bisogna andare a scuola per il semplice gusto di farlo, è importante che l’istruzione fornisca a tutti gli studenti competenze idonee a inserirsi adeguatamente nel mondo del lavoro e ottenere così una gratificazione immediata. Però ogni tanto è importante riuscire a porsi qualche domanda sul nostro modello attuale: funziona davvero? Che tipo di menti sta producendo? È al passo con i tempi o andrebbe riformato? Ovviamente non è facile rispondere, perché il medesimo contesto educativo dà luogo a personalità e individui molto differenti tra loro.

Malgrado tutto questo però una cosa è certa: il carattere tecnico del sistema scolastico ormai è predominante rispetto alla sua funzione sociale. Ciò ovviamente crea una serie di problemi diversi. Come prima cosa siamo tutti portati a ragionare in un modo uniforme e la creatività spesso è posta in secondo piano. Inoltre, dobbiamo considerare che il massimo svantaggio della perdita di un’educazione umanistica corrisponde all’assenza delle materie civiche negli istituti scolastici.

Sostanzialmente la scuola occidentale forma professionisti capaci di affrontare le sfide lavorative ma in difficoltà quando si tratta di vivere una vita salutare e armonica con il resto del mondo.

Quando le istituzioni mostrano una mancanza non c’è molto da fare, è possibile scegliere tra una protesta organizzata in modo che cambino il loro percorso oppure si può fare da sé. Essendo la prima soluzione lunga da mettere in pratica, è più facile optare per la seconda quantomeno per avere un ritorno immediato su noi stessi. Ecco perché dovresti iniziare un processo di autoeducazione, come diceva Jim Rohn: “L’istruzione formale ti farà vivere, l’autoeducazione ti farà guadagnare una fortuna”.

Impara l’arte dell’autoeducazione

Autoeducazione non significa non andare a scuola oppure andarci ma in mezzo a un bosco per imparare a sopravvivere. Autoeducazione significa imporsi una disciplina ferrea e capace di trasportarti verso i tuoi obiettivi più importanti. Significa anche fare dei piccoli sacrifici, rinunciare a piccoli piaceri e imparare a gestire meglio il proprio tempo.

Cerca di capire quali sono i tuoi reali obiettivi di vita, stabilisci un percorso e identifica competenze necessarie. Mi raccomando in questa fase devi essere assolutamente onesto con te stesso altrimenti finirai per costringerti a fare qualcosa che non ti interessa realmente e aumenterai così le probabilità di fallire.

Quando avrai stabilito il tuo obiettivo reale assumiti le responsabilità del tuo percorso: ogni tua azione ha delle conseguenze ed è importante imputarle esclusivamente a te stesso altrimenti delegherai ad altri la chiave dei tuoi risultati.

A questo punto però è importante iniziare a lavorare realmente per migliorare te stesso. In base agli obiettivi che ti sarai dato questo equivale a tante attività differenti. Ad esempio, potresti importi di svolgere regolarmente attività fisica, giusto una mezz’ora al giorno ma in modo costante. Oppure potresti decidere di leggere un libro alla settimana, evitando invece di passare il tempo guardando la tua serie tv preferita.

Per acquisire nuove competenze una buona idea è quella di seguire podcast istruttivi o video tutorial ben fatti. Potresti anche decidere di dedicare un fine settimana al mese al tuo miglioramento personale: vai a fare escursioni o visita città che non hai mai visto, vai in un museo oppure a teatro, iscriviti a incontri formativi o webinar online.

Le possibilità sono infinite, sta a te identificare l’educazione che vuoi ricevere

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